La Frase dal Film:
"Pardon me, Professor, but didn't I just see you outside baying at the moon?"*
Scared to Death, che nulla ha a che fare con l'omonimo horror fantascientifico del 1980, è passato alla storia per un solo motivo: si tratta dell'unico film a colori in cui ha partecipato il mostro sacro dell'horror Bela Lugosi (Dracula ,1931). La qual cosa permette due immediate considerazioni. In primo luogo questa nota da movie trivia dà la misura di quanto, in verità, si muovesse in territiori modesti la carriera di Lugosi, dal momento che negli anni '40 negli USA il colore era già molto diffuso nelle produzioni cinematografiche e non solo in quelle ad alto budget. Seconda osservazione: se il film è passato alla storia solo per questa caratteristica, allora Scared to Death non deve essere un gran film. E in effetti non lo è. Ma la cosa davvero buffa, o avvilente (dipende da che parte la si guarda), è che Scared to Death NON è l'unico film a colori in cui è apparso Lugosi né il primo! Infatti l'attore apparve nel musical a colori Viennese Night (1930), per quanto in questa pellicola non coprisse un ruolo importante. Insomma, per farla breve si può dire che Scared to Death è l'unico horror a colori in cui Bela Lugosi appare con un ruolo centrale. Il film di Cabanne rientra o, almeno, vorrebbe rientrare nel genere "old dark house" ma anche per limiti di budget la casa in cui si svolge l'azione non è né vecchia né scura e di certo l'uso del colore smorza molta dell'atmosfera propria delle pellicole di quel genere; di fatto nei film del filone old dark house, soprattutto nel caso di quelli a basso budget, il bianco e nero facilitava una riuscita che i mezzi e gli attori da soli non riuscivano a rendere. Lo stile del plot, di gusto vagamente noir con risoluzioni spionistiche, cerca una complessità che non riesce poi a gestire e per buona parte del racconto la trama s'intesse disordinatamente. Il finale è un fuoco d'artificio-sità. Qualche idea non è male, ad esempio il fatto che il racconto sia ricostruito in flashback da una donna morta mentre giace in un obitorio, risulta particolarmente accattivante; anche la scena in cui Laura riceve in dono la testa di un inquietante manichino funziona a dovere. Tutto il resto è poco esaltante, compresa la performance del mitico Lugosi, la cui presenza dovrebbe essere il piatto forte della pellicola mentre il suo apparire con mantello (Dracula docet) e al fianco il nano Indigo non è la cosa più orrorifica che ci si potrebbe aspettare. Involontariamente buffo, piuttosto. Scared to Death alla fine non si distingue dalle molte pellicole horror coeve, soprattutto le produzione di serie B prodotte per raccimolare dollari nelle sale cinematografiche per un poco di settimane e poi passare nei cinema di seconda e terza visione. Se non fosse per quei due o tre particolari azzeccati il film andrebbe, a mio parere, sconsigliato; così com'è è palatabile solo da una ristretta cerchia di afecionados delle pellicole horror d'annata.
* Trad: "Mi scusi, professore, ma può essere che io l'abbia appena vista fuori abbaiare alla luna?"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Quando il nano Indigo calpesta il piede di Raymond dopo che lui l'ha insultato, il prof. Leonid gli grida al nano delle frasi in ungherese. La traduzione è questa: "Cos'hai fatto ancora? Controllati! Siediti e stai lì!"