La Frase dal Film:
"Voglio dare un esempio con te. Ti porteremo a Siviglia, nella piazza Grande, e lì sarai bruciata viva d'innanzi a tutta la città. Le fiamme del tuo rogo ravviveranno il fuoco della nostra fede. L'unica!"
Romeo e Giulietta versione lurida, con suore porcone e uomini di Chiesa invasati e sadici. E' il nunspolitation, si sa. I titoli di testa dicono che il film è liberamente ispirato ad un racconto di Victor Hugo, ma a me pare più che si tratti di un recupero shakespeariano in chiave lubrica. Grieco, regista di una certa poliedricità che iniziò la sua attività nel '50, riporta ne Le Scomunicate di San Valentino quel sapore di melodramma d'antan, veicolato soprattutto dal simpatico ruolo del factotum Joachin, per poi mescolare tutto con buone dosi di exploitation. Il riferimento di base sono I Diavoli (1971) di Russell. Ma se lì il sadismo e la nudità erano in funzione del racconto e avevano qualcosa da dire, ne Le Scomunicate di San Valentino le suore a petto nudo e le frustate sono il pivot del film, il piatto forte e anche l'unico. Qualche punto in più per il succitato Joachin e per Padre Onorio, prete pazzo e sadico ben interpretato da Corrado Gaipa. Il film non è l'esempio migliore di nunsploitation, è lento e ha diversi momenti morti, però approda ad un finale (Demonia discet) con tutte le suore murate vive nel convento a morire di fame e di sete. Le monache perdono la testa, si spogliano, si pestano, iniziano ad adorare il Diavolo (perché poi?), cercano di sbranarsi a vicenda e così via. Qualcuna si ricorda di essere in un nunsploitatione e con l'ultimo briciolo di forza cerca di fare sesso con una consorella. Amen. Il film però nasconde un'anima melò che non può permettere un finale nichilista e quindi spunta fuori l'eroe che salva la sua bella e i cattivi hanno la loro giusta punizione. E' proprio quel finale caotico, delirante e porcone che salva la pellicola e che riesce ad interpretare con decenza lo spirito exploitation al quale mira la pellicola, perché prima si ha l'impressione che Le Scomunicate di San Valentino abbia la tentazione di spacciarsi come opera storica di un certo valore, cosa che sarebbe risultata ridicola. La regia comunque è ordinata e controllata e anche i dialoghi non mostrano di essere stati scritti all'ultimo momento. Nei limiti del suo genere è un film decente che tenta una strada meno trucida di altri consimili (si veda Immagini di un convento, 1979). Per apostati.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Jenny Tamburi divenne abbastanza nota nell'Italia degli anni '70 e '80 per i suoi ruoli di attrice in filmetti erotici come questo. Alla fine degli anni '80 smise con quel lavoro e si "convertì" alla mansione di direttrice di casting. Nel 2004 partecipò alla commissione tecnica per Miss Italia. La Tamburi è morta il 1° marzo 2006 a Roma.
Corrado Gaipa(1924-1989), nel film Padre Onorio, era il doppiatore ufficiale di Alec Guinness nel ruolo di Obi-Wan Kenobi in Guerre Stellari.