TRAMA

Il ladro Alonzo (Lon Chaney) lavora in un circo e si finge senza braccia per sfuggire alla polizia. Alonzo si innamora della bella Nanon (Joan Crawford) che sembra ricambiare visto che le mani degli uomini la terrorizzano, così sembra che mai potrà finire fra le braccia dell'altro spasimante, Malabar l'uomo forzuto, (Norman Kerry). Alonzo, come atto estremo d'amore si taglierà le braccia ma il vento nel cuore di Nanon è già cambiato.


LO SCONOSCIUTO
(titolo or.: The Unknown - USA - 1927 - 63min - B/N)

di Tod Browning

GENERE
DRAMA - ROMANCE
IN BREVE
Dramma d'amore con toni orrorifici. Ma non è un horror. Forse superiore al mitico Freaks del 1932.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Hands! Men's hands! How I hate them!"*

Come molti dei film di Brawning (la cui pellicola più famosa fra gli weird seekers è Freaks del 1932) anche questo si svolge in un circo, ambiente molto suggestivo per un regista che prima di mettersi dietro la mdp lavorò proprio come performer circense. Lo Sconosciuto rappresenta per Browning un'altra occasione di "far saltare le barriere che dividono l'umanità dalla bestialità, il normale dal mostruoso, il desiderio dalla frustrazione [...], il realismo dal fantastico" (Mereghetti). Sottostimato, o meglio misconosciuto, questo film è più un dramma romantico che un horror, anche se le atmosfere sono assai fosche e le conseguenze degli atti dei protagonisti sono terribili ed imprevedibili. Premetto dicendo che io ho avuto la possibilità di visionare la versione Turner (quella con lo score eseguito dalla Alloy Orchestra nel 1997) che ha una durata inferiore (49 min). Nonostante i quasi quindici minuti di differenza, mi si dice che la versione più completa sostanzialmente non differisca poi molto. Questo film non rappresenta solo un'ottima occasione per ammirare l'incredibile capacità di Chaney di recitare con il proprio corpo e di vedere il suo volto "pulito", ma neppure solo per vedere una Joan Crawford bella e provocante più che mai, Lo Sconosciuto vale soprattutto per un plot incredibilmente accattivante nonostante il film sia stato prodotto in un'era del cinema che ai nostri occhi spesso risulta quantomeno noiosa. Neppure questo è abbastanza, i sottintesi del film sono particolarmente crudi, soprattutto tenendo a mente che tutto ha luogo nel 1927: il dramma di Eric può essere letto in effetti nell'ottica freudiana della castrazione, la paura per le mani maschili che patisce Nanon (o Estrelita nella versione italiana) lascia intendere delle violenze sessuali subite ma di cui mai si parla eslicitamente, la vendetta messa in atto da Eric potrebbe dare vita a un finale ultrasplatter, ma il destino dell'uomo vorrà altrimenti. Più di un momento lascia stupito lo spettatore, come ad esempio quando Chaney riflette accendendosi la sigaretta coi piedi, più di una situazione accresce la tensione, una su tutte il finale. Non un horror ma un dramma romantico che si va a configurare come una perla rara della silent-era, una pellicola che sonda i recessi della psiche umana, un'accoppiata Browning/Chaney mai così affiatata. A ben vedere questo The Unknown, sotto molti punti di vista, può essere ritenuto migliore del mitico Freaks; lo so, l'ho detta grossa ma, come diceva Guido Angeli... provare per credere!

* - trad.: "Mani! Mani degli uomini! Come le odio!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Tale film è girato per anni nel mercato nero in una copia 9.5 mm. Nel marzo 1973, in una proiezione della pellicola alla George Eastmam House, l'archivista James Card disse che Henri Langlois ed il suo staff alla Cinematheque Francais, scoprirono nel 1968 una copia del film insieme ad altre pizze etichettate come "l'inconnu" ("lo sconosciuto", in quanto non si conosceva più il titolo originale). Quindi Lo Sconosciuto come titolo non c'entra nulla col protagonista ma è solo una dicitura dal momento che il titolo originale si è perso per sempre.

Bellissima e provocante Joan Crawford, ma dare via le braccia pare eccessivo. Comunque sembra davvero strano che tale attrice sia la medesima che decenni dopo verrà dipinta come un'isterica alcolizzata dalla figlia adottiva Christina in un libro autobiografico dal titolo "Mommie Dearest". Dal film verrà tratto un film, noto in Italia come Mammina cara (1981). Da vedere anche questo.

In alcune scene, Chaney fu sostituito da una controfigura a cui realmente mancavano le braccia e che aveva imparato ad utilizzare i piedi per fare tutto. Il nome di quest'uomo era Peter Dismuki.

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