La Frase dal Film:
"Hands! Men's hands! How I hate them!"*
Come molti dei film di Brawning (la cui
pellicola più famosa fra gli weird seekers è
Freaks del 1932) anche questo si
svolge in un circo, ambiente molto suggestivo per un regista
che prima di mettersi dietro la mdp lavorò proprio
come performer circense. Lo Sconosciuto rappresenta
per Browning un'altra occasione di "far saltare
le barriere che dividono l'umanità dalla bestialità,
il normale dal mostruoso, il desiderio dalla frustrazione
[...], il realismo dal fantastico" (Mereghetti).
Sottostimato, o meglio misconosciuto, questo film è
più un dramma romantico che un horror, anche se le
atmosfere sono assai fosche e le conseguenze degli atti
dei protagonisti sono terribili ed imprevedibili. Premetto
dicendo che io ho avuto la possibilità di visionare
la versione Turner (quella con lo score eseguito dalla Alloy
Orchestra nel 1997) che ha una durata inferiore (49 min).
Nonostante i quasi quindici minuti di differenza, mi si
dice che la versione più completa sostanzialmente
non differisca poi molto. Questo film non rappresenta solo
un'ottima occasione per ammirare l'incredibile capacità
di Chaney di recitare con il proprio corpo e di vedere il
suo volto "pulito", ma neppure solo per vedere
una Joan Crawford bella e provocante più che mai,
Lo Sconosciuto vale soprattutto per un plot incredibilmente
accattivante nonostante il film sia stato prodotto in un'era
del cinema che ai nostri occhi spesso risulta quantomeno
noiosa. Neppure questo è abbastanza, i sottintesi
del film sono particolarmente crudi, soprattutto tenendo
a mente che tutto ha luogo nel 1927: il dramma di Eric può
essere letto in effetti nell'ottica freudiana della castrazione,
la paura per le mani maschili che patisce Nanon (o Estrelita
nella versione italiana) lascia intendere delle violenze
sessuali subite ma di cui mai si parla eslicitamente, la
vendetta messa in atto da Eric potrebbe dare vita a un finale
ultrasplatter, ma il destino dell'uomo vorrà altrimenti.
Più di un momento lascia stupito lo spettatore, come
ad esempio quando Chaney riflette accendendosi la sigaretta
coi piedi, più di una situazione accresce la tensione,
una su tutte il finale. Non un horror ma un dramma romantico
che si va a configurare come una perla rara della silent-era,
una pellicola che sonda i recessi della psiche umana, un'accoppiata
Browning/Chaney mai così affiatata. A ben vedere
questo The Unknown, sotto molti punti di vista,
può essere ritenuto migliore del mitico Freaks;
lo so, l'ho detta grossa ma, come diceva Guido Angeli...
provare per credere!
* - trad.: "Mani! Mani degli uomini!
Come le odio!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Tale film è girato per anni nel
mercato nero in una copia 9.5 mm. Nel marzo 1973, in una
proiezione della pellicola alla George Eastmam House, l'archivista
James Card disse che Henri Langlois ed il suo staff alla
Cinematheque Francais, scoprirono nel 1968 una copia del
film insieme ad altre pizze etichettate come "l'inconnu"
("lo sconosciuto", in quanto non si conosceva
più il titolo originale). Quindi Lo Sconosciuto come
titolo non c'entra nulla col protagonista ma è solo
una dicitura dal momento che il titolo originale si è
perso per sempre.
Bellissima e provocante Joan Crawford,
ma dare via le braccia pare eccessivo. Comunque sembra davvero
strano che tale attrice sia la medesima che decenni dopo
verrà dipinta come un'isterica alcolizzata dalla
figlia adottiva Christina in un libro autobiografico dal
titolo "Mommie Dearest". Dal film verrà
tratto un film, noto in Italia come Mammina cara
(1981). Da vedere anche questo.
In alcune scene, Chaney fu sostituito da
una controfigura a cui realmente mancavano le braccia e
che aveva imparato ad utilizzare i piedi per fare tutto.
Il nome di quest'uomo era Peter Dismuki.