TRAMA

Il geologo americano Hank Scott (Richard Denning) e la sua controparte messicana Arturo Ramos (Carlos Rivas) giungono ad osservare le conseguenze di una massiccia eruzione vulcanica. Qualcosa sta uccidendo persone e animali. Si scopre che dietro tutto ci sono dei giganteschi scorpioni risvegliatisi dalle profondità della Terra che ora si stanno dirigendo verso Città del Messico.

 


LO SCORPIONE NERO
titolo or.: The Black Scorpion - USA - 1957 - 88' - b/n

di Edward Ludwig

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
E' una pellicola di routine ma gli effetti speciali sono molto ben curati... finché non finirono i soldi.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "One question, doctor..." "I hope I can answer it" "Well, the alcohol, the distilled water, the salt solution. I can uderstand that, but what's the tequila for?" "Well, in your country I believe they call it a coffee break"*

Contemporaneo a La Mantide Omicida (1957) e, come quello, pedissequo al capostipite Assalto alla Terra (1954), horror fantascientifico con le formiche giganti che attentavano alla pace umana. A parte il particolare che gli scorpioni giganti non sono tali per effetto delle radiazioni come era per le formiche del '54 e per la maggior parte dei film del genere, questo film di Ludwig è strutturato nello stesso modo: la scoperta della minaccia in un luogo desertico, l'iniziale scoperta di un'abitazione distrutta, gli interrogativi riguardo ai cadaveri, la discesa nella tana dei mostri, gli scorpioni che emergono dalla terra e attaccano in città proprio quando si credeva che la minaccia fosse esaurita. Si tratta di un film routinario, con il solito stuolo di militari armati di tutto punto, gli scienziati, il protagonista e la sua bella, in questo caso Mara Corday nei panni di una proprietaria di ranch. La cosa che distingue Lo Scorpione Nero dai molti horror fantascientifici con mostri giganti è la qualità deli effetti speciali, ovvero gli scorpioni movimentati dall'effettista Willis O'Brien in stop-motion, lo stesso artista creatore di King Kong del 1933. Nonostante negli anni '50 O'Brien avesse già più di 70 anni, il risultato del suo lavoro balza subito agli occhi rispetto ai soliti animali mastodontici generalmente realizzati come plasticoni semoventi o animali ingranditi con trucchi ottici. Il superbo lavoro effettistico salva Lo Scorpione Nero dal piattume generale: gli scoprioni sono molto particolareggiati (anche se la visione frontale risulta un po' ridicola) e la scena finale di battaglia fra i mostri giganti e i carri armati è avvincente; il movimento degli scorpioni è molto fluido a prova del fatto che la tecnica di stop-motion di O'Brein è di grande qualità. Tutte le sequenze in cui sono presenti i mostri sono realizzate superbamente (ma si tenga conto dei tempi!) e oltre alla scena finale è di sicuro effetto la sequanza di discesa nella tana degli scorpioni in cui si ha l'occasione di vedere un ragno e poi uno scorpione che combatte contro un millepiedi, tutto naturalmente in dimensione maxi. Per gli amanti del fantascientifico di vecchiadata.

* Trad: "Una domanda, dottore..." "Spero di poter rispondere" "Be', l'alcol, l'acqua distillata, la soluzione salina. Posso capire queste cose, ma a cosa serve la tequila?" "Be', credo che nel vostro paese lo chiamino pausa caffé"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La scena finale è stata girata all'Estadio Universitario di Città del Messico.

Quando lo scorpione sta facendo sfracelli a Città del Messico, in una delle riprese si vede sullo sfondo l'Empire State Building, un grattacielo di New York City.

I produttori finirono i soldi durante le riprese e così non ci furono più dollari per gli effetti speciali. Ecco perché nelle scene che vedono gli scorpioni a Città del Messico quelli appaiono solo come delle ombre; in effetti sono solo delle sagome sovrapposte all'immagine.

I suoni prodotti dagli scorpioni sono gli stessi prodotti dalle formiche in Assalto alla Terra (1954).

Il ragno gigante che attacca Juanito è uno dei modelli originali dell'effettista O'Brien lasciati fuori dalla famosa scena del ragno cancellata da King Kong (1933). La stessa cosa vale per il verme gigante che si scontra con lo scorpione.

Il vulcano mostrato a inizio film è il Paricutin che eruttò il 1943 e che rimase attivo per due decadi.

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