TRAMA

Woodsboro, una pacifica cittadina in California, viene sconvolta dagli omicidi compiuti da un misterioso killer che si aggira indossando un costume di carnevale che riproduce le fattezze del soggetto del quadro di Munch "Il Grido". Sidney Prescott (Neve Campbell), la cui madre è stata uccisa l'anno prima, diventa la preda del killer. Il suo ragazzo, Billy Loomis (Skeet Ulrich) è il primo sospettato. La giornalista d'assalto Gail Weathers (Courteney Cox) ed il poliziotto imbranato Dwight Riley (David Arquette), investigano e provano a capire se l'uomo che sembra avere ucciso la madre di Sidney sia lo stesso che ha gettato ora Woodsboro in questo incubo.

 


SCREAM
(titolo or.: Scream - USA - 1996 - 111min - Colore)

di Wes Craven

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Epocale, il film che ha risollevato le sorti dello slasher e per estensione del concetto di tutto l'horror. Citazionista per la felicità del cinefilo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ti piacciono i film dell'orrore Sidney?" "Mi piace la voce che stai facendo, Randy, è sexy." "Qual'è il tuo horror preferito?" "Dai, lo sai che non guardo quella merda!" "Perché no? Troppa paura?" "No, no, è che sono tutti uguali: uno stupido killer che insegue una tettona che non sa nemmeno recitare e corre su per le scale quando dovrebbe prendere la porta e scappare. E' un insulto!"

Dopo l'ondata slasher anni '80 si pensava che il genere fosse finito, e all'inizio degli anni '90 tutto l'horror subì un inflazione notevole. Molti registi di successo sembrarono sparire dalla circolazione. Craven era rimasto nell'ombra dopo aver inventato una delle più note icone horror una decina di anni prima (Freddy Krueger): lo stesso Craven stupirà il mondo con Scream, uno slasher intelligente e metacinematografico, che farà incassi record, porterà nuova linfa a tutto l'horror, e darà il via al new-slasher: Urban Legend (1998), So cosa hai fatto (1997), Valentine - appuntamento con la morte (2001), tanto per dire tre titoli nati grazie al successo di Scream. Wes Craven è riuscito a fare ciò che pochi altri registi horror sono stati capaci di realizzare: per tre decadi consecutive ha ridefinito il genere: negli anni '70 ha sfornato il rozzo ma shockante L'ultima casa a sinitra (1972), nel 1984 ha sdoganato definitivamente il genere slasher con Nightmare - Dal profondo della notte e poco più di dieci anni dopo ha girato questo Scream, slasher postmoderno che "riflette" sulle regole che lo strutturano, lanciando non tanto l'icona del killer Ghostface, ma piuttosto diffondendo uno stile di slasher che ha coscienza di sé. Citazionista oltre misura, questo film è fatto proprio per l'afecionado dell'horror che non solo sa come si muoverà l'assassino (ma la cosa non toglie tensione), ma rintraccia riferimenti e similitudini, riconosce facce note (Craven nei "panni" di Freddy/Custode; Linda Blair nei panni della cronista) e si diletta con uno humor a volte di grana grossa ed a volte più fine. Scream comunque rimane un horror e non scade mai nella parodia, nonostante citazioni e mìmesi; spetterà alla wacky-comedy di Scary Movie (2000) esasperare il lato comico, film quest'ultimo nato non a caso dopo Scream. Fra le ragioni di successo del film si può indicare quindi una sceneggiatura azzeccata (di Kevin Williamson) che cita film su film per la gioia del cinefilo, e la sapiente regia di Craven che instilla la paura e diverte nello stesso tempo. Ottima anche la combinazione del cast che vede giovani talenti quasi sconosciuti provevienti dall'ambiente televisivo (Neve Campbell, Courteney Cox), e volti più noti in ruoli però marginali. Oltre al mitico Henry Winckler (il Fonzie di Happy Days) nei panni del preside della scuola, abbiamo la "veterana" Drew Barrymore che viene eliminata nei primi minuti in una scena debitrice di Quando chiama uno sconosciuto (1979). Indimenticabile il personaggio interpretato da Jamie Kennedy, il Randy sfigatello che sa tutto sui film (incarnazione dello spettatore cinefilo) e che enuncia le regole di sopravvivenza in uno slasher. Tutti gli interpreti sanno che questo o quell'altro comportamento porterà inevitabilmente alla morte ma non possono evitare di fare tali cose, essendo appunto in un film slasher. Lo spettatore sa già cosa accadrà, e la maggior parte delle scene di paura sono telefonate, ma non ci si può sottrarre alla paura, non ci si può sottrarre dal vedere Scream. Epocale.

La trilogia è composta da Scream (1996), Scream 2 (1997) e Scream 3 (2000).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Queste sono le regole dello slasher come enunciate nel film: 1) Non sopravviverai se fai sesso 2) Non sopravviverai se bevi alcolici o ti droghi 3) Non sopravviverai sei dici "Torno subito" 4) Tutti sono sospetti 5) Non sopravviverai se chiedi "Chi è?" 6) Non sopravviverai se esci a controllare qualche rumore strano che hai sentito.

Gale Weathers dice che il suo nome suona come una previsione del tempo. La cosa in italiano non si capisce ma in inglese "Gale" vuole dire "tempesta" e "Weathers" vuol dire "tempo" (meteorologico).

Tatum, descrivendo la sua situazione di pericolo nel garage, dice all'incirca "Ma cos'è? Sputerò sul tuo garage?", la cosa non è chiara in italiano. Tatum sta citando il film I spit on your grave (Sputo sulla tua tomba, assonanza fra grave e garage), film noto in Italia come Non violentate Jennifer (1978).

Quando i genitori di Casey arrivano a casa e capiscono che c'è qualcosa di strano, il padre dice alla madre "Prendi la macchina e vai dai Mackenzie...". Questa frase è una citazione da Halloween (1978).

Billy (che assomiglia vagamente a Johnny Deep) entra nella stanza di Sidney dalla finestra in un modo simile a come fece Deep in Nightmare - Dal profondo della notte (1984).

Il film è costato circa 15 milioni di dollari e ne ha incassati in tutto il mondo circa 260.

La reporter che dice "La gente vuole sapere, ha il diritto di sapere" è Linda Blair, la Regan protagonista de L'Esorcista (1973).

Poco prima che scorrano i titoli finali, appare un flash del killer (Ghostface - la maschera). L'immagine è così veloce che si potrebbe dubitare di averla vista. Sono riuscito a catturare il frame (ultima immagine a sx).

Henry Winkler (il Fonzie di Happy Days, 1974-1984), che nel film ha il ruolo del preside Himbry, scelse di non farsi mettere nei credits per fare in modo che gli altri attori più giovani e sconosciuti avessero più visibilità, ed il suo nome non attirasse l'attenzione degli spettatori a discapito di quelli.

Quando Sidney salta fuori dall'armadio e colpisce Bill con un ombrello, era deciso che lo stuntman dovesse colpire un'imbottitura che Skeet Ulrich teneva sul torace. Il primo colpo andò all'imbottitura ma il secondo finì per colpire direttamente Ulrich sul torace; lo si vede anche dalla sua reazione. Wes Craven tenne la scena per l'autenticità della reazione.

Nel film si sente la canzone "Don't fear the Reaper", la stessa canzone la si sente in Halloween (1978) mentre Annie e Laurie vanno in macchina.

Per elicitare in Drew Barrymore la paura ed il pianto, il regista le raccontava storie vere di crudeltà sugli animali. Drew è un'animalista convinta.

La scena in cui il telefono scappa dalla mano di Bill e colpisce la testa di Stu fu del tutto non preparata. Craven la tenne per la reazione naturale di Stu.

Wes Craven trovò la maschera GhostFace in un negozio mentre faceva sopraluoghi per le locations in California.

Tatum indossa un golfino col numero 10. E' lo stesso indossato da Johnny Deep in Nightmare - Dal profondo della notte (1984).

Quando il killer rompe il vetro con la testa e Casey lo colpisce in faccia col telefono, in quel momento era Craven che impersonava il killer e fu colpito davvero in faccia.

Quando Bob Weinstein (produttore esecutivo) vide parte della prima scena non ancora montata, disse che quella maschera era idiota. Chiese di rigirare la scena con altre sette maschere differenti così che poi lui avrebbe potuto scegliere la migliore. La crew non gradì le critiche e minacciò di piantare lì la produzione: gli dissero di aspettare che fosse girata la fine della sequenza (quella di Drew Barrymore) e poi avrebbe potuto giudicare. Dopo aver visto il lavoro completato, Weinstein fu d'accordo nel tenere la maschera GhostFace e non fece più nessuna osservazione per il resto delle riprese.

Drew Barrymore fu ingaggiato inizialmente per il ruolo di Sidney Prescott (che poi andò a Neve Campbell). A causa di altri impegni, la Barrymore accettò il ruolo secondario di Casey Becker.

Casey sostiene che tutti i seguiti di Nightmare - Dal profondo della notte (1984), fanno schifo. L'idea è più o meno condivisa dal regista Wes Craven.

Il film oroginariamente doveva essere girato nel liceo di Santa Rosa, California, ma quando la direzione lesse lo script non apprezzò la natura violenta del film e così la produzione si mosse a Healdsburg, sempre in California. Alla fine dei cerdits si legge "No thanks whstsoever to The Santa Rosa City School District Governing Board".

Gli effettisti usarono circa 190 litri di sangue finto.

La casa di Tatum è dall'altra parte della strada rispetto alla casa usata per il film Il segreto di Pollyanna (1960) e a quella usata nel film di Hitchcock L'ombra del dubbio (1943).

La casa della scena iniziale è al fianco di quella usata per il film Cujo (1983).

Il soprannome di Billy è Loomis, lo stesso nome di Donald Pleasance in Halloween (1978) e dell'amante di Marion Crane in Psyco (1960).

L'inizio del film ricorda molto Quando chiama uno sconosciuto (1979).

Quando Sideny sta girando per casa sua, il killer viene fuori da uno stanzino nello stesso modo in cui Michael Myers saltava fuori alle spalle di Bob in Halloween (1978).

Casey impiccata all'albero ricorda una scena di Suspiria (1977).

Fred, il custode della scuola, interpretato da Wes Craven, indossa i vestiti di Freddy Krueger come si possono vedere in Nightmare - Dal profondo della notte (1984).

La scena della cheerleader nella lavanderia fu interpretata dalla fidanzata di Skeet Ulrich.

Matthew Lillard (Stu) aggiunse di sua spontanea volontà la battuta "Ah...Houston, abbiamo un problema" quando scopre che la pistola è sparita.

Nella scena finale della festa, una videocassetta del film Clerks - Commessi (1994) viene ripresa dalla telecamera nascosta. Il regista di Clerks, distribuito dalla Miramax (legata alla Dimension Film che ha prodotto Scream) e l'attore Jason Mewes ricambieranno il favore comparendo in Scream 3 (2000). Il poster di Clerks è visibile anche nel negozio di videocassette.

A Kevin Patrick Walls, che ha la parte del ragazzo di Drew Barrymore, fu assegnato quel breve ruolo come compensazione per non averlo scelto per il ruolo di Billy.

Marco Beltrami fu ingaggiato per le musiche del film dopo che un assistente di wes Craven aveva avuto la segnalazione su una chat internet del nome Beltrami, in risposta ad una sua richiesta riguardante un talentuoso nuovo musicista.

L'uso dei Caller ID (in Italia noti come Teledrin) triplicò dopo l'uscita di questo film.

Quando Casey sta rispondendo "Jason... è Jason!" nel tentativo di salvare la vita al suo ragazzo, si può sentire il tema musicale del film Halloween (1978).

Drew Barrymore e Neve Campbell non incontrarono, prima delle riprese, Roger Jackson, che nella versione originale del film, è "La Voce" al telefono. Ogni volta che le ragazze dialogano con il killer al telefono stanno parlando con Jackson.

Il bagno in cui Sidney viene aggredita è lo stesso usato nello "Stab 3" in Scream 3 (2000).

La morte del preside Himbry fu aggiunta dopo che Bob Weinstein (produttore) aveva notato che per trenta pagine di script non moriva nessuno, Bob disse a Williamson (lo sceneggiatore) che qualcuno doveva morire!

Il titolo originale del film doveva essere Scary Movie, titolo poi usato per il ciclo di film che parodiavano l'horror.

Le azioni del killer si basano vagamente sui crimini compiuti dal serial killer noto come The Gainesville Ripper, della Florida.

La persona che nel film indossa il costume di GhostFace era per la maggior parte dei casi uno stuntman e non un attore.

L'idea della porticina per il gatto sul basculante del garage è stata di un assistente di Williamson (sceneggiatore). In origine la morte di Tatum doveva avvenire dopo una collutazione e la porta del garage doveva finirle sul collo.

Tutte le telefonate del killer erano fatte da Roger Jackson direttamente dal set con un cellulare. Ad un certo punto la crew fu contattata dalla polizia che aveva intercettato le chiamate e che pensava che si potesse davvero trattare di un killer che stava minacciando qualcuno.

Il dialogo fra Stu e Sidney "Lo sai che avevo una cotta per te, Sid!" e la risposta "Nei tuoi sogni, forse!", fu improvvisato da Matthew Lillard e Neve Campbell.

Il film contiene lo spoiler del film Venerdì 13 (1980).

Courtney Cox e David Arquette si innamorarono sul set di questo film e si sposarono il 12 giugno 1999.

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