La Frase dal Film:
"No, no, no, no, apetta un attimo... aspetta, aspetta
un attimo per favore... no, no, no, non l'ho mai fatto così...
Piano, piano, piano, sì, sì, sì, sì,
sì, fallo così... continua, non ti fermare...
Ancora, ancora, ancora, ancora... sì mi piace, mi
piace... Mi dici delle cose porche? Ti prego, dimmele, dimmele,
dimmele, dimmele... dimmi delle cose porche... Ho bisogno
di te, ho bisogno di te." (Ecco cosa sussurra
per la precisione il killer nel bagno del cinema).
Il successo abbastanza inatteso (o almeno
in quella misura) di Scream rese inevitabile un sequel.
Fortunatamente quasi lo stesso cast e la stessa crew tornarono
a lavorare solo un anno dopo, incluso il talentuoso Wes
Craven, lo sceneggiatore kevin Williamson, e gli attori
Neve Campbell, Courtney Cox, David Arquette, Jamie Kennedy,
and Liev Schreiber. Come enunciato dalle regole concernenti
i sequels horror (regole ribadite in Scream 2 stesso dal
solito Randy Meeks), il bodycount in questo film del 1997
è superiore al film dell'anno prima, ma paradossalmente
il sangue on-screen è inferiore. Wes Craven sa che
in certi caso "il meno è più" (o
come dicono in USA less is more). Il ritorno di
molti personaggi già visti permette in oltre di evitare
dei banali stereotipi e lo spettatore inizia ad effezionarsi
ad alcuni volti. Anzi, secondo il ben noto humor che pervade
la trilogia di Scream, uno dei protagonisti, il cameraman afroamericano sostiene il fatto che "I fratelli
non durano a lungo in situazioni del genere", sottolineando
lo stereotipo secondo cui i neri nello slasher non sono
mai protagonisti ma vittime (cosa rimarcata da Jada Pinketts
Smith, all'inizio del film). Il massimo della creatività
a livello registico lo si raggiunge con l'idea di Stab,
il film nel film che narra le vicende accadute l'anno prima
a Woodsboro, la cosa permette a Craven di parodiare il suo
stesso film dando ad Heather Graham il ruolo una volta coperto
da Drew Barrymore e a Tori Spelling () il ruolo di Neve
Campbell. Tutto questo rende spassosa la pellicola, mentre
l'intrattenimento horror è garantito dalle nefande
azioni del killer anche se, come spesso accade nello slasher,
sono poco originali e parecchio prevedibili; alcuni momenti
sono comunque ben riusciti. Un po' lunghetto forse, con
una seconda parte meno brillante della prima (ma sarà
la stanchezza...), il film si arena un po' nel finalone
a sorpresa con la rivelazione dell'identità del colpevole,
poco prevedibile perché poco verosimile. Fa niente,
dal momento che abbiamo passato quasi due orette in compagnia
di un Wes Craven in ottima forma.
Preceduto da Scream
(1996) e seguito da Scream 3 (2000) e Scream 4 (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il chiacchiericcio confuso che ascolta
Omar Epps in bagno, cioé le frasi sussurrate dal
killer, sono direttamente ispirate dal killer di Black
Christmas - Un Natale Rosso Sangue (1974). Ma questo
nella versione originale, in cui il killer direbbe roba
come: "I didn't mean to, I swear...I promiss, I'll
be good, mommy...listen, mommy...Listen, mommy...".
Il vostro eXXagon ha origliato e, come potete leggere sopra,
nella versione italiana si dice tutt'altro.
Sarah Michelle Gellar, poco prima di "incontrare"
il killer, guarda Nosferatu
il Vampiro (1922) in tv.
Non solo il cast non fu informato dell'identità
del killer fino all'ultimo giorno di riprese, ma gli attori
ricevettero le ultime 10 pagine di script quando arrivò
il momento di recitare le scene. In più queste 10
pagine erano su carta grigia, il che rendeva impossibile
la fotocopiatura. Tutti gli attori dovettero firmare un
contratto speciale le cui clausole comportavano il divieto
di parlare al pubblico del finale del film o dell'identità
del colpevole.
In Scream (1996)
Sydney si lamenta dicendo che con la fortuna che ha, se
mai fosse stato tratto un film dalla sua storia, lei sarebbe
stata impersonata da Tori Spelling. In "Stab",
il film nel film di Scream 2, Tori Spelling interpreta
appunto Sydney.
Wes Craven appare nel film in una scena
all'ospedale, è in background.
Lo sceneggiatore e soggettista Kevin Williamson
appare nel film nei panni di un cronista che intervista
Cotton in tv.
L'attore Matthew Lillard (morto nel primo
film, era Stuart), appare in questo film al party della
fraternity, è sullo sfondo.
In camera di Sydney, sull'anta dell'armadio,
è appeso il golfino di Freddy Krueger.
La maggior parte delle scene in esterna
sono state girate all'Agnes Scott College, scuola femminile
(yuk!) ad Atlanta, Georgia.
Ci sono riferimenti agli attori della serie
Friends (1994). C'è ovviamente Courtney
Cox, la quale dice che le sue foto nude messe su internet
avevano il suo viso ma il corpo di Jennifer Aniston. Nel
film Stab, Dewey è interpretato da David Schwimmer.
L'incidente delle foto di cui sopra è in effetti
accaduto davvero alla Cox nella metà degli anni '90.
Paulette Patterson, che nel film ha il
ruolo della maschera del cinema che distribuisce i costumi
di Ghostface, ha ottenuto quella parte grazie ad un concorso
indetto da MTV.
Gli ufficiali Richards ed Andrews devono
il loro nome a kyle Richards e Brian Andrews, i due bambini
curati da Jamie Lee Curtis nel primo Halloween
(1978).
La terza regola per sopravvivere in un
sequel è stata tagliata nel film ma veniva enunciata
nel trailer: "E 3°. Mai, mai in qualsiasi caso
presumere che il killer sia morto".
Negli USA un terzo degli incassi totali
(101.3 milioni di $) fu ottenuto nel primo weekend di proiezione.
Le regole per un horror sequel, come enunciate
da Randy sono: 1) Il body count aumenta 2) le scene di morte
sono più elaborate, più sanguinose e violente.
Tutti gli attori che hanno dovuto sostenere
l'audizione per il ruolo di Derek, sono stati obbligati
a cantare nella mensa la canzone "I think I love you"
senza accompagnamento, così come si vedrà
nel film.
Sara Michelle Gellar ha firmato il contratto
per essere nel film senza neppure leggere la trama.