TRAMA

Sidney (Neve Campbell) si è rifugiata in una casa isolata nel bosco, la cui ubicazione è nota solo a Dewey (David Arquette). Dopo un certo numero di omicidi legati al massacro di Woodsboro, ed avvenuti sul set del film Stab 3, Sidney va ad Hollywood per cercare di mettere la parola fine a questo incubo, indagando sulla vita della madre e sul perché della sua morte che ha dato via al mistero di Scream.

 


SCREAM 3
(titolo or.: Scream 3 - USA - 2000 - 116min - Colore)

di Wes Craven

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Fiacco. Tutto già visto. Si poteva fare meglio forse ma doppiare il successo dei primi due era difficile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Se vi trovate ad affrontare una storia con troppi retroscena e una sovrabbondanza di informazioni, allora le regole del seguito non valgono, perché non avete a che fare con un seguito, avete a che fare col capitolo finale di una trilogia!" "Una trilogia?" "Esatto, è una cosa rara nel campo dell'horror, però esiste e ha una forza da non sottovalutare, perché nelle vere trilogie si torna sempre all'inizio della storia e si scopre che cose credute vere non lo erano affatto..."

Per quanto Scream (1996) sia geniale e Scream 2 (1997) l'abbia doppiato a livello metacinematografico, Scream 3 appare il meno riuscito della trilogia, riaffermando il cliché che forse tre episodi iniziano ad essere troppi. Nulla di nuovo, dunque, e il duo Craven - Williamson, riscaldano la zuppa riproponendo personaggi e soprattutto stili e trame dei precedenti due episodi: il pubblico ovviamente s'è assuefatto ed il risultato non è più avvincente, anche se al botteghino il film se la cava discretamente. Non ci sono vere sorprese e tutto il plot sa di già visto, il risultato fiacco forse va attribuito anche al fatto che il regista accettò di girare questo film a patto che la produzione gli concedesse di girare successivamente un film drammatico al quale teneva (leggi sotto per delucidazioni). In più va segnalato che si dà per scontato che si siano visti i due precedenti capitoli, pena buchi pazzeschi nella comprensione degli eventi. Lo stile autoironico e metacinematografico c'è sempre, così come non mancano le solite situazioni tipiche dello slasher, ma ora davvero lo spettatore si trova di fronte il tipico film horror che il primo Scream aveva parodiato con originali banalità e regole. Il sangue è davvero troppo poco e troppo poca è pure la tensione. Il momento più risuscito è forse quello in cui Randy, in un videotape registrato prima della sua morte, enuncia le nuove regole pertinenti al capitolo conclusivo delle trilogie. Di tante cose che dice Randy dimentica di sottolineare il fatto che di solito il terzo capitolo è anche il peggiore e gli esempi che cita lui stesso (Il padrino Parte III, Guerre Stellari - Il ritorno dello Jedi) ne sono la prova. Il resto, la storia, i personaggi (le cui capacità attoriali sono comunque valide) non sono per nulla memorabili, tra le altre cose l'azione si concentra di più sulle vicissitudini della giornalista Cox ed il suo uomo Arquette, mettendo in secondo piano quella che prima era la star, Neve Campbell, esasperando l'elemento comico nella dinamica fra i due. Il film mette sotto il riflettore la misteriosa vita della madre di Sidney, il che potrebbe essere di qualche interesse soprattutto se siete stati intrigati dai fattacci di Woodsboro, ma il finale arriva troppo inaspettato ed illogico al punto da rendere impossibile qualsivoglia supposizione preventiva. Peccato. Consoliamoci con gli altri due episodi e soprattutto con il primo Scream che ha risollevato le sorti dell'horror a metà degli anni '90. Concludo la trilogia con un personalissimo peana dedicato a Neve Campbell che è una vera gioia per gli occhi. Per chi volesse vederla nuda, segnalo Be Loved (2004), il film è pacco ma lei è un babbà; in più direi che Sex Crimes - Giochi pericolosi (1998), bella pellicola, la mostra limonare duro con Denise Richards, il che, credetemi, non è roba da buttare.

La quadrilogia si compone di: Scream (1996), Scream 2 (1997), Scream 3 (2000) e Scream 4 (2011).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Le regole per il sequel che conclude la trilogia sono: 1) Il killer è un super-uomo, accoltellarlo o sparargli non sarà sufficiente per ucciderlo. 2) Tutti, incluso il protagonista, possono morire. 3) Il passato tornerà a darti la caccia.

La casa usata alla fine del film (quella del produttore di Stab 3) è la stessa casa usata come scuola nel film Halloween - 20 anni dopo (1998).

La sedia vuota del direttore della fotografia sul set di Stab 3 riporta il nome del direttore della fotografia di Scream 3: Peter Deming.

Nel film gli attori (specialmente Jenny McCarthy) si lamentano per i continui cambi di script rispetto al film Stab 3. Queste lamentele sono le stesse che gli attori del film esposero per Scream 3, a causa delle frequenti riscritture e dei tre diversi finali.

Gale (Courtney Cox) menziona la relazione fra Jennifer (Parker Posey) e Brad Pitt. La Cox che era nel cast del serial televisivo Friend (1994) lavorava in quello con Jennifer Aniston, che è stata sposata con Brad Pitt.

Wes Craven compare nelle vesti di un turista che visita gli studios.

La canzone "Red Right Hand" viene eseguita in tutti i tre i film della serie.

Rispetto ai due film precedenti, per Scream 3 fu usato meno sangue finto. Nel primo ne furono usati 190 litri, nel secondo 115 ed in questo "soli" 40.

Incassò 34,7 milioni di dollari nel primo weekend di proiezione, la cifra più alta che la Miramax ha realizzato per un film alla prima uscita. Tenete conto che il film è costato circa 40 milioni di $ e che in tutto il mondo ha incassato più di 160 milioni di $.

Wes Craven accettò di dirigere questo film a patto che la Miramax gli concedesse di girare il film drammatico La musica del cuore (1999).

Il regista filmò tre finali e non disse al cast quale sarebbe stato usato nel final cut.

Il sito web ufficiale del film era un finto sito della Sunrise Studios, l'inesistente casa di produzione di Stab 3. Il sito elencava film in uscita e biografie del cast di Stab 3. tutto finto, naturalmente.

Solo dopo che l'attrice inglese Emily Mortimer (che nel film fa Angelina Tyler) era stata ingaggiata, la produzione scoprì che non aveva il permesso di lavorare in USA. Fu mandata in Canada al fine di ottenere il permesso di lavoro.

Questo film non è mai stato sottoposto ad un test screening per paura che venisse diffuso il finale in internet.

La casa dove si trovano gli attori (quella che esplode) appartiene a Randal Kleiser, il regista di grease (1978).

Patrick Dempsey (nel film il detective Kincaid) fu ingaggiato il giorno prima dell'inizio delle riprese. Ebbe solo una notte per impararsi tre lunghi dialoghi che doveva interpretare.

Neve Campbell, contemporaneamente a questo film stava recitando in Chi ha ucciso la signora Dearly? (2000) e nel telefilm Cinque in Famiglia. Nel film sopracitato la sua capigliatura era lunga e mesciata, così per Scream 3 doveva indossare una parrucca per interpretare Sidney, e per mettere su bene quella parrucca ci volevano 2 ore.

Liev Schreiber (nel filmCotton Weary) insistette per essere ripreso senza giubbotto, perché aveva fatto un sacco di palestra e voleva che si vedessero i suoi pettorali.

Carrie Fisher, che aveva recitato come la Principessa Leila nella trilogia di Guerre Stellari, fa un divertente cameo nel film. E' Bianca, l'archivista degli studios, ex attrice che si lamenta per aver perso l'occasione di fare Leila in Guerre Stellari, parte che (dice) è andata alla Fisher per il fatto che andava a letto col regista Lucas.

L'attore Lance Henriksen nel film ha lo stesso nome dello scrittore inglese del XVII secolo, John Milton. Milton scrisse il poema "Il Paradiso Perduto" in cui si narra la storia bibblica di Satana che corruppe Adamo ed Eva facendogli scegliere il male al posto del bene e di come per questo rimasero dannati in eterno. Il regista Milton nel film, inganna Maureen Prescott promettendole successo in cambio di favori sessuali. Come Eva lei perde la sua innocenza per false promesse di successo, ricevendo poi solo il contentino di qualche particina nei film di Milton. La Prescott (ormai dannata) abbraccerà una vita promiscua che porterà alle nefaste conseguenze che daranno il via ai fatti narrati in Scream.

Il bagno in cui Sidney trova nascosta Angelina è lo stesso in cui Sidney fu aggredita nel primo Scream (1996). Lo si capisce dalla posizione delle porte e dal design dei dispenser.

La Campbell stipulò un contratto per il quale poteva lavorare al film per non più di 20 giorni (suppongo per altri impegni). Ecco perché il suo personaggio non è così centrale come invece accadeva nei precedenti film.

Nel film si nota che Sidney indossa la collanina con le lettere greche che il suo ex le aveva regalato in Scream 2 (1997).

Fra Scream 2 (1997) e Scream 3 (2000) Courteney Cox e David Arquette si sposarono, lei fece aggiungere il cognome Arquette dopo il suo nei credits (Courteney Cox Arquette). Dovettero abbreviare la loro luna di miele proprio per l'inizio delle riprese di questo terzo film.

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