La Frase dal Film:
"Se vi trovate ad affrontare una storia con troppi
retroscena e una sovrabbondanza di informazioni, allora
le regole del seguito non valgono, perché non avete
a che fare con un seguito, avete a che fare col capitolo
finale di una trilogia!" "Una trilogia?"
"Esatto, è una cosa rara nel campo dell'horror,
però esiste e ha una forza da non sottovalutare,
perché nelle vere trilogie si torna sempre all'inizio
della storia e si scopre che cose credute vere non lo erano
affatto..."
Per quanto Scream (1996) sia geniale
e Scream 2 (1997) l'abbia doppiato a livello metacinematografico,
Scream 3 appare il meno riuscito della trilogia,
riaffermando il cliché che forse tre episodi iniziano
ad essere troppi. Nulla di nuovo, dunque, e il duo Craven
- Williamson, riscaldano la zuppa riproponendo personaggi
e soprattutto stili e trame dei precedenti due episodi:
il pubblico ovviamente s'è assuefatto ed il risultato
non è più avvincente, anche se al botteghino
il film se la cava discretamente. Non ci sono vere sorprese
e tutto il plot sa di già visto, il risultato fiacco
forse va attribuito anche al fatto che il regista accettò
di girare questo film a patto che la produzione gli concedesse
di girare successivamente un film drammatico al quale teneva
(leggi sotto per delucidazioni). In più va segnalato
che si dà per scontato che si siano visti i due precedenti
capitoli, pena buchi pazzeschi nella comprensione degli
eventi. Lo stile autoironico e metacinematografico c'è
sempre, così come non mancano le solite situazioni
tipiche dello slasher, ma ora davvero lo spettatore si trova
di fronte il tipico film horror che il primo Scream
aveva parodiato con originali banalità e regole.
Il sangue è davvero troppo poco e troppo poca è
pure la tensione. Il momento più risuscito è
forse quello in cui Randy, in un videotape registrato prima
della sua morte, enuncia le nuove regole pertinenti al capitolo
conclusivo delle trilogie. Di tante cose che dice Randy
dimentica di sottolineare il fatto che di solito il terzo
capitolo è anche il peggiore e gli esempi che cita
lui stesso (Il padrino Parte III, Guerre Stellari
- Il ritorno dello Jedi) ne sono la prova. Il resto,
la storia, i personaggi (le cui capacità attoriali
sono comunque valide) non sono per nulla memorabili, tra
le altre cose l'azione si concentra di più sulle
vicissitudini della giornalista Cox ed il suo uomo Arquette,
mettendo in secondo piano quella che prima era la star,
Neve Campbell, esasperando l'elemento comico nella dinamica
fra i due. Il film mette sotto il riflettore la misteriosa
vita della madre di Sidney, il che potrebbe essere di qualche
interesse soprattutto se siete stati intrigati dai fattacci
di Woodsboro, ma il finale arriva troppo inaspettato ed
illogico al punto da rendere impossibile qualsivoglia supposizione
preventiva. Peccato. Consoliamoci con gli altri due episodi
e soprattutto con il primo Scream che ha risollevato
le sorti dell'horror a metà degli anni '90. Concludo
la trilogia con un personalissimo peana dedicato a Neve
Campbell che è una vera gioia per gli occhi. Per
chi volesse vederla nuda, segnalo Be Loved (2004),
il film è pacco ma lei è un babbà;
in più direi che Sex Crimes - Giochi pericolosi
(1998), bella pellicola, la mostra limonare duro con
Denise Richards, il che, credetemi, non è roba da
buttare.
La quadrilogia si compone di: Scream
(1996), Scream 2 (1997), Scream
3 (2000) e Scream 4 (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Le regole per il sequel che conclude la
trilogia sono: 1) Il killer è un super-uomo, accoltellarlo
o sparargli non sarà sufficiente per ucciderlo. 2)
Tutti, incluso il protagonista, possono morire. 3) Il passato
tornerà a darti la caccia.
La casa usata alla fine del film (quella
del produttore di Stab 3) è la stessa casa usata
come scuola nel film Halloween
- 20 anni dopo (1998).
La sedia vuota del direttore della fotografia
sul set di Stab 3 riporta il nome del direttore della fotografia
di Scream 3: Peter Deming.
Nel film gli attori (specialmente Jenny
McCarthy) si lamentano per i continui cambi di script rispetto
al film Stab 3. Queste lamentele sono le stesse che gli
attori del film esposero per Scream 3, a causa delle frequenti
riscritture e dei tre diversi finali.
Gale (Courtney Cox) menziona la relazione
fra Jennifer (Parker Posey) e Brad Pitt. La Cox che era
nel cast del serial televisivo Friend (1994) lavorava
in quello con Jennifer Aniston, che è stata sposata
con Brad Pitt.
Wes Craven compare nelle vesti di un turista
che visita gli studios.
La canzone "Red Right Hand" viene
eseguita in tutti i tre i film della serie.
Rispetto ai due film precedenti, per Scream
3 fu usato meno sangue finto. Nel primo ne furono usati
190 litri, nel secondo 115 ed in questo "soli"
40.
Incassò 34,7 milioni di dollari
nel primo weekend di proiezione, la cifra più alta
che la Miramax ha realizzato per un film alla prima uscita.
Tenete conto che il film è costato circa 40 milioni
di $ e che in tutto il mondo ha incassato più di
160 milioni di $.
Wes Craven accettò di dirigere questo
film a patto che la Miramax gli concedesse di girare il
film drammatico La musica del cuore (1999).
Il regista filmò tre finali e non
disse al cast quale sarebbe stato usato nel final cut.
Il sito web ufficiale del film era un finto
sito della Sunrise Studios, l'inesistente casa di produzione
di Stab 3. Il sito elencava film in uscita e biografie del
cast di Stab 3. tutto finto, naturalmente.
Solo dopo che l'attrice inglese Emily Mortimer
(che nel film fa Angelina Tyler) era stata ingaggiata, la
produzione scoprì che non aveva il permesso di lavorare
in USA. Fu mandata in Canada al fine di ottenere il permesso
di lavoro.
Questo film non è mai stato sottoposto
ad un test screening per paura che venisse diffuso il finale
in internet.
La casa dove si trovano gli attori (quella
che esplode) appartiene a Randal Kleiser, il regista di
grease (1978).
Patrick Dempsey (nel film il detective
Kincaid) fu ingaggiato il giorno prima dell'inizio delle
riprese. Ebbe solo una notte per impararsi tre lunghi dialoghi
che doveva interpretare.
Neve Campbell, contemporaneamente a questo
film stava recitando in Chi ha ucciso la signora Dearly?
(2000) e nel telefilm Cinque in Famiglia. Nel film
sopracitato la sua capigliatura era lunga e mesciata, così
per Scream 3 doveva indossare una parrucca per
interpretare Sidney, e per mettere su bene quella parrucca
ci volevano 2 ore.
Liev Schreiber (nel filmCotton Weary) insistette
per essere ripreso senza giubbotto, perché aveva
fatto un sacco di palestra e voleva che si vedessero i suoi
pettorali.
Carrie Fisher, che aveva recitato come
la Principessa Leila nella trilogia di Guerre Stellari,
fa un divertente cameo nel film. E' Bianca, l'archivista
degli studios, ex attrice che si lamenta per aver perso
l'occasione di fare Leila in Guerre Stellari, parte
che (dice) è andata alla Fisher per il fatto che
andava a letto col regista Lucas.
L'attore Lance Henriksen nel film ha lo
stesso nome dello scrittore inglese del XVII secolo, John
Milton. Milton scrisse il poema "Il Paradiso Perduto"
in cui si narra la storia bibblica di Satana che corruppe
Adamo ed Eva facendogli scegliere il male al posto del bene
e di come per questo rimasero dannati in eterno. Il regista
Milton nel film, inganna Maureen Prescott promettendole
successo in cambio di favori sessuali. Come Eva lei perde
la sua innocenza per false promesse di successo, ricevendo
poi solo il contentino di qualche particina nei film di
Milton. La Prescott (ormai dannata) abbraccerà una
vita promiscua che porterà alle nefaste conseguenze
che daranno il via ai fatti narrati in Scream.
Il bagno in cui Sidney trova nascosta Angelina
è lo stesso in cui Sidney fu aggredita nel primo
Scream (1996). Lo si capisce dalla posizione delle
porte e dal design dei dispenser.
La Campbell stipulò un contratto
per il quale poteva lavorare al film per non più
di 20 giorni (suppongo per altri impegni). Ecco perché
il suo personaggio non è così centrale come
invece accadeva nei precedenti film.
Nel film si nota che Sidney indossa la
collanina con le lettere greche che il suo ex le aveva regalato
in Scream 2 (1997).
Fra Scream 2 (1997) e Scream
3 (2000) Courteney Cox e David Arquette si sposarono,
lei fece aggiungere il cognome Arquette dopo il suo nei
credits (Courteney Cox Arquette). Dovettero abbreviare la
loro luna di miele proprio per l'inizio delle riprese di
questo terzo film.