La Frase dal Film: ““Everywhere she [Sidney Prescott] goes, people end up dying. Stab! is the wrong franchise for her, she should be in the Final Destination series.”*
Quarto capitolo del fondamentale Scream (1996), cult scritto ai tempi senza troppe pretese da Kevin Williamson e diretto dal ben noto Wes Craven, divenuto il simbolo della ripresa dell'horror nella metà degli anni '90 e il capostipite del metacinema dell'orrore (od horror postmoderno) che ha fra i suoi accoliti: Urban Legend (1998), Cherry Falls (2000), Final Destination (2000) e Valentine, appuntamento con la morte (2001). Ovviamente il successo enorme della pellicola portò ad un seguito (Scream 2, 1997) e ad un terzo capitolo (Scream 3, 2000) al quale però Williamson non lavorò. Nei due seguiti, così come in questo quarto, tornano gli stessi interpreti: Neve Campbell, David Arquette e Courteney Cox. Williamson nel frattempo si era perso fra il tentativo di dirigere una cosa sua propria (quel Teaching Mrs. Tingle, 1999, che andò maluccio) e il successo per aver scritto serial di successo: Dawson’s Creek (1998-2003) and Vampire Diaries (2009-11). Craven e Williamson tornano insieme per questo quarto capitolo come per tornare a un punto zero. Già dalla scena iniziale si capisce che lo sceneggiatore non ha perso quell'iniziale volontà di giocare con il genere e con i sui clichés: scena dentro la scena dentro la scena tipo scatole cinesi, con anche un joke verso il cinema torture-porn che è stato (insieme al j-horror) la grande novità (!?) dell'horror del primo decennio del 2000. L'autocoscienza dei protagonisti che parlano di loro stessi paragonandosi a personaggi di altri horror, prosegue il discorso metacinematografico iniziato nel 1996, qui però si aggiunge il fattore internet, ovviemanete meno diffuso negli anni '90, e il morboso desiderio di alcuni di accaparrarsi a qualsiasi costo quei 15 minuti di notorietà di Warholiana memoria. Quindi gli omicidi in Scream 4 vanno dritti dritti su youtube e consimili, così che il killer si becchi un thumb-up dai morbosi spettatori di morte, che poi saremmo noi spettatori del film. E il punto zero di Craven e Williamson è anche il punto zero dell'horror postmoderno in cui non sere neppure una vittima (come si osserva magistralmente nel finale) bensì il killer fa tutto da solo in un delirio di protagonismo-onanismo che ben si addice con il protagonismo sollecitato dai nuovi media. Fama e riconsocimento ad ogni costo e a prescindere dal fatto che si tratti di fama onorevole o in-famia. Qualche citazione filmica in meno e le solite facezie del franchise nei dialoghi, con omicidi non troppo originali; Scream 4 esordisce con la frase "l'inaspettato è la nuova regola" ma di fatto di cose relamente nuove non ce ne sono e la regia del buon Craven è al servizio della storia senza particolari guizzi. Vedibile, in quanto superiore alla media dei prodotti horror per confezione e spasso, ma l'impressione è che si stia per raggiungere il fondo a meno che un'eventuale Scream 5 non spiazzi, eliminando la Campbell o trasformandola in killer. Vedremo.
* Trad: "Ovunque lei vada, la gente finisce per morire. Stab! è il franchise sbagliato per lei, dovrebbe stare nella serie Final Destination"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 40 milioni di dollari e ne ha incassati 97.037.610.
Le riprese sono iniziate il 28 giugno 2010 e si sono definitivamente concluse il 2 febbraio 2011. Le riprese sono state compiute tutte in Michigan, ad Ann Arbor, Northville, Hutzel Women's Hospital (Detroit), Livonia, Plymouth e Dearborn.
Il regista Craven è apparso in tutti i precedenti film (come bidello, dottore e turista). Per questo film si era ritagliato la parte del coroner ma la parte è stata tagliata.
Le nuove regole metacinematografiche di Scream questa volta riguardano il fatto che anche le vergini possono essere uccise mentre (in teoria) sono i gay ad essere risparmiati.
In questo film la lama del coltello usato da Ghostface è stata creata al computer, ovvero l'attore che impersonava il killer impugnava solo un manico.
Alla lettura dello script avvenuta il 25 giugno 2010, agli attori fu detto di non leggere oltre la pagina 75 per evitare di scoprire il finale del film.
Scream è l'unico franchise horror che vede ad ogni episodio il ritorno dei personaggi principali.
Wes Craven fece sapere che non sarebbe tornato alla regia a meno che il soggetto del film non fosse stato buono quanto quello del primo della serie.
Nel maggio 2010, Cathy Konrad, la produttrice dei precedenti film, adì le vie legali contro la Weinstein Company, dichiarando che la propria casa di produzione aveva un diritto di prelazione su eventuali contratti con la Weinstein Co. per la realizzazione di qualsiasi Scream. L'azione legale fu poi ritirata.
Le due attrici protagoniste del film, Neve Campbell ed Emma Roberts, hanno dichiarato più volte di non amare particolarmente l'horror in quanto i film di quel genere le spaventano a morte.
Scream 4 ha esordito nei cinema il 15 aprile 2011, esattamente 15 anni dopo il primo film della serie.
Questo film è il primo del franchise a non vedere Patrick Lussier impegnato nel montaggio. Lussier infatti ha intrapreso la carriera di regista e il suo horror del 2009 (San Valentino di Sangue 3D) viene citato in Scream 4.
Ognuno dei nuovi personaggi principali è il "rappresentante" per qualcuno dei protagonisti del film originale: Jill (Sidney), Kirby (Tatum), Trevor (Billy), Charlie (Stu) e Robbie (Randy).
E' il primo film della serie a non avere nella colonna sonora la canzone "Red Right Hand" di Nick Cave & The Bad Seeds.
Fra i filmati dei finti horror Stab si legge nei credits "A Robert Rodriguez Film". Rodriguez ha davvero diretto i filmati.
I personaggi di Chloe e Rachel furono scritti ispirandosi a Paris Hilton e Lindsay Lohan.
E' il primo film della serie a non avere fra i suoi personaggi qualcuno che si chiama Steve o Stevens.
Fra i romanzi che si vedono sugli scaffali quando Gale entra in libreria, si vede chiaramente Eragon di Christopher Paolini, il primo libro di una trilogia poi espansa con un quarto libro, esattamente come il franchise di Scream; in più l'ultimo libro di Eragon è uscito nel 2011 come il film di Craven.
Benché notissima, la maschera di Ghostface è la prima volta che compare nel poster del film. In USA non compariva nei poster dei primi tre film mentre era presente nei poster per la distribuzione internazionale.
Il poliziotto Hoss, interpretato da Adam Brody si lamenta che "fa schifo essere un poliziotto in un film a meno che non sei Bruce Willis". Nel 2010 Brody aveva affiancato Willis nel ruolo di poliziotto nel serial Cop Out.
Nel corridoio della scuola si può vedere un busto di Henry Winkler che nel primo Scream aveva il ruolo di preside.
Come nel primo Scream si può vedere una copia VHS del film Clerks, in questo quarto episodio si vede (in casa di Kirby) una copia di Clerks II.
L'abbigliamento di Trevor nella situazione conclusiva del film è lo stesso che aveva Neil Prescott alla fine del primo film. Trevor è anche legato e imbavagliato nello stesso modo.
Nella scena al Cinema Club si possono vedere poster di altri film di Wes Craven.
Nel film muoiono 15 persone.
Craven aveva programmato di far iniziare il film con una scena che vedeva Sidney ad una festa che celebrava il completamento del suo libro; in quella festa la donna sarebbe stata raggiunta e accoltellata da Ghostface. Il resto del film si sarebbe svolto 3 anni dopo. Il produttore Weinstein vietò questo incipit sostenendo che il salto temporale avrebbe disturbato la fluidità narrativa.
Fino ad ora questo è l'unico film della serie dove i killer non muoiono per un colpo di pistola in testa.