TRAMA

Anno 2078. Sul pianeta 6B i minatori di berynium si rivoltano contro la NEB, i loro capi, dopo che si scopre che il minerale è radioattivo. Segue una guerra tra le due fazioni e l'alleanza dei minatori crea dei robot, gli Screamers, che nascosti nella sabbia attaccano tutti coloro che non abbiano un identificativo dell'Alleanza. Ora pare che la NEB voglia una tregua ma potrebbe essere una trappola. Joe Hendricksson (Peter Weller), uno dei capi dell'alleanza, parte per la sede NEB per scoprire la verità. Dopo aver recuperato due soldati NEB e la bella Ace Jefferson (Andrew Lauer), Joe scopre che gli Screamers hanno imparato a costruire androidi indistinguibili dagli umani.


SCREAMERS - Urla dallo Spazio
titolo or.: Screamers - USA/Canada/Giappone - 1995 - 108' - Col.

di Christian Duguay

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Buon horror fantascientifico. Qualche buco qua e là ma l'ambientazione e l'atmosfera reggono.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Possiamo ridere, possiamo piangere, possiamo sanguinare, possiamo scopare"

Tratto dal breve racconto "Second Variety" (1953) di Philip K. Dick e sviluppato in sceneggiatura fin dal 1981 da Dan O' Bannon. Quest'ultimo è uno scrittore, soggettista e sceneggiatore di tutto rispetto che ha sviluppato negli anni un suo personalissimo modo di rileggere la fantascienza, una maniera cinica e poco romantica che ha dato notevoli frutti sul grande schermo (Dark Star, 1974; Alien, 1979 e seguiti; Tuono Blu, 1983; Space Vampires, 1985; Atto di Forza, 1990). Un film scritto da O' Bannon, al di là del regista che verrà messo dietro la mdp, sarà con tutta probabilità uno sci-fi sopra la media. Si può dire prima di tutto questo di Screamers, pellicola che certo non ha lasciato un profondo segno nella fantascienza-horror ma che non di meno si distingue dalla maggior parte dei film dello stesso genere. O' Bannon e il collaboratore Tejada-Flores rimangono abbastanza fedeli al racconto di Dick con l'unica fondamentale modifica riguardante la location che nel racconto era la Luna e le due fazioni in lotta (nel racconto i Russi contro gli USA). Per il resto la storia del film prende il tempo necessario per descrivere con una certa accuratezza le traversie politico-militari che hanno visto contrapporsi le due fazioni, la situazione sul pianeta 6B e il perché della presenza degli screamers, macchine sibilanti e sotterranee dotate di terribili lame rotanti che in un secondo tagliano arti e testa di tutti i malcapitati in carne ed ossa. Il regista Duguay, al suo secondo lungometraggio cinematografico, realizza quello che, tuttora, è il suo miglior film; il viaggio dei protagonisti attraverso un territorio post-industriale, inframezzato da visioni aliene-alienate di un territorio nevoso (che poi era Montreal) viene realizzato con molta cura ed il risultato è eccellente. Naturalmente i vari panorami desertici e diroccati e la costante minaccia sotterranea degli screamers che seguono gli umani senza essere visti, va perfettamente a braccetto con la tipica paranoia Dickiana che si estrinseca nel fatto che il protagonista Hendricksson non potrà mai sapere di chi potersi fidare davvero, aumentando di gran lunga il potere alienante dell'ambiente. Con l'entrata dei personaggi del quartier generale NEB si respirà aria da Alien (1979), fra macchine che in qualche modo ricordano l'anatomia dello xenomorfo e ambienti claustrofobici di tubature. Ma non è la derivatività il problema di Screamers. Il lato debole della pellicola è che non sembra arrivare mai, ed in effetti non lo fa, ad un climax che porti almeno ad una rivelazione riguardante gli screamers. In effetti dopo una buonissima prima metà Screamers cade in diversi clichées ma soprattutto lascia troppi interrogativi aperti, giovandosi solo dell'effetto sorpresa per il quale diversi personaggi risulteranno essere delle macchine. Tutto si gioca quindi sulle atmosfere e sulla paranoia dell'essere umano che non sa più distinguere la vera natura di coloro che ha al proprio fianco: lo sviluppo dei personaggi, anche di quello principale, non è rimarcata né, ahimé, si pone l'accento su ciò che risulta essere più affascinante, ovvero la nascita di una nuova forma di vita, in questo caso meccanica. Ma anche così Screamers è un horror-sci-fi noir di valore, una pellicola di valido intrattenimento diretta con mano sicura e con ottimi effetti speciali (tranne quando ci si butta sulla CG ai tempi ancora grossolana). Perfetto per il ruolo Peter Weller (Robocop, 1987) che esprime la ruvidezza dell'uomo disilluso lasciato a morire su un pianeta morente ma che sa ancora cosa possa essere l'amore. La sua brevissima storia con Ace s'inserisce senza superflue romanticherie nei depressi e mortiferi panorami del pianeta 6B. Film non fondamentale ma piacerà, anche ad una seconda visione.

Con un seguito direct-to-video: Screamers: The Hunting (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 20 milioni di dollari.

E' stato girato fra Joliette e Montreal (Canada).

La strana scacchiera che si vede all'inizio del film si chiama "Gioco di Ur", si tratta di un antichissimo gioco nato in Mesopotamia nella città di Ur (città sumera del 3000 a. C.) le cui regole sono andate perdute.

Nella storia originale di P. K. Dick, l'azione ha luogo sulla Terra e non su Sirius 6B, gli Screamers sarebbero stati creati dai Militari USA nascosti sulla Luna per attaccare i Russi, dopo che l'URSS aveva completamente spazzato via gli Stati Uniti d'America.

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