Non fatevi ingannare dalla locandina, questo non è un film pornografico. Si tratta
di una pellicola WIP, ovvero del genere Women In Prison,
che sarebbe un sottogenere del Sexploitation o anche dello
Shock Exploitation, questo dipende se si dà più
peso alle scene erotiche o a quelle di violenza; comunque
vi rimando alla pagina dei
generi
per meglio comprendere. Non sto a raccontarvi la storia
di Jesùs Franco (magari lo farò in futuro),
sappiate che era un regista "molto versato" per
questo genere di pellicole. Passiamo alla recensione del
film.
Tropical Inferno (questo l'altro titolo con
cui è noto il prodotto) si può dividere in
due parti ben separate: nella prima metà abbiamo
le torture e la seconda parte è tutta incentrata
sulla fuga delle tre. Le scene di tortura sono essenzialmente
1) Quella a destra nella locandina (un vero bocconcino)
viene obligata a leccarla alla kapò - non si vede
nulla - e poi le viene dato da bere dello champagne col
sale 2) Quella a sinistra viene
fatta sedere su un cavallo da tortura e siccome è
nuda la cosa fa assai male 3) A una che non è in locandina vengono posti
degli elettrodi sul corpo - intendasi capezzoli - e così
torturata 4) Alla bionda viene
introdotto un corno di rinoceronte nella vagina e siccome
non ne muore le viene introdotto in vagina un topo. Non
muore comunque (lei intendo, il topo non so). Naturalmente,
a parte il corpo nudo delle donne non si vede nulla se non
un po' di sangue e tutto è dato per inteso. Chiaramente
il nudo regna sovrano e il vestito che indossano le protagoniste
sulla locandina è lo stesso che vestono per tutta
la durata del film. I clichés del genere ci sono
tutti, con le donne che si tengono caldo stando vicine-vicine
in gabbia (hanno freddo ma sono tutte sudate, o meglio unte...oltre
che truccate col rossetto), catene al collo, un tocco di
scatofilia, un po' di lesbismo e tanto tanto sadismo. Rispetto
ad altri film di Franco qui l'uso che si fa della telecamera
è migliore e le scene fuori fuoco od assolutamente
idiote sono relativamente ridotte. Sono comunque presenti
tocchi di trash con la musica, le espressioni dei protagonisti
(quelle della guardia sono impagabili) ed una mitica operazione
di estrazione di proiettile compiuta con due stecchini/fili
d'erba. Che dire? Questo è stato un genere filmico
di grande successo di pubblico che ora non ha più
spazio ed è degenerato, ai nostri giorni, nelle veramente
squallidissime produzioni porno sadomaso, e vale la pena
dargli un'occhiata per curiosità o solo per sapere
che è esistito. Ma poi come si può resistere
ad un film che si conclude con la morte di ... (no spoiler)
e la telecamera che punta al cielo mentre si sente che i
soldati si tirano giù la zip dei pantaloni!!!