TRAMA

La bionda Jeanette (Susanne Loret) ha un incidente in macchina e rimane sfigurata. La ragazza è una cavia perfetta per il Derma 28, un siero sviluppato dal professor Levyn (Alberto Lupo) con l'aiuto dell'assistente Monique (Franca Parisi). Il viso della ragazza torna bello ma l'effetto del siero è labile e per crearlo occorrono ghiandole di donna. Levyn, ormai innamorato di Jeanette, inizia ad uccidere per procurarsi il materiale umano, oltre al fatto che ha la capacità di trasformarsi in un mostro.


SEDDOK - L'EREDE DI SATANA
(ITALIA - 1960 - 105min - B/N)

di Anton Giulio Majano

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Mad doctor mostruoso che smaneggia con la chirurgia estetica, roba non nuova già nel 1960. Niente di che.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Oh my God, your case is worse than leprosy!"*

Può un dottore saltare fuori con una frase del genere diretta ad un paziente? Sì, se il dottore in questione è Alberto Lupo, lo stesso che irretiva con un sacco di "parole" la grande Mina. Premetto che io ho visionato la versione americana da 87 minuti ed è probabile che mi sia perso qualcosa ma, visto l'andazzo del film, questa notte dormirò comunque tranquillo. Alla regia c'è la firma di Majano che miglior fortuna ebbe con gli sceneggiati televisivi, però produce Mario Bava (che risulta "Fava" nella english version) e questo sembrerebbe assicurare qualche diletto. Le cose non vanno proprio così e ciò a partire da un titolo che poco c'entra con quello che nella pellicola viene narrato; al pubblico anglofono va anche peggio contando che Seddok là prende il nome di Atom Age Vampire e di vampiri non c'è l'ombra. Il film prende le mosse dalla storia di un mad doctor che smaneggia con la chirurgia ricostruttiva, tematica lanciata da Occhi senza volto (1960). Questo film di Georges Franju generò un trend al quale si rifecero pellicole come Il diabolico dr. Satana (1961) di Jess Franco, Il Circo degli Orrori (1960) di Hayers, Il mulino delle donne di pietra (1960) di Ferroni e, ovviamente, questo Seddok. Solo che al soggetto (scritto a otto mani comprese quelle di Alberto Bevilacqua) non ci si accontenta della tematica "chirurgica" ma si va anche a toccare il mito del dottor Jekyll e Mr. Hyde con un Alberto Lupo, nei panni del prof. Levyn, che, quando trasformato, assume delle brutte sembianze (brutte nel senso che il make-up è mal fatto). L'ibridazione fra il film di Franju e Jekyll non sembra funzionare così bene sullo schermo, ma forse il problema maggiore è da attribuire alla regia piatta di Majano. Qualche punto in più per le atmosfere sinistre e per il picco exploitation quando Levyn mostra vere foto di persone ustionate in seguito alle esplosioni nucleari di Hiroshima. Truce. Gente di comprovato spirito d'osservazione ha segnalato il fatto che verso la fine del film, a causa di un movimento inconsulto, la bella protagonista bionda Susanne Loret perda il controllo di una delle sue mammelle, finendo per mostrarne il capezzolo. Sempre sensibile a certi argomenti, mi sono lanciato in un gioco di frames capture il cui risultato potete vedere nella terza immagine a sinistra. Non è molto ma nel '60 faceva argomento di conversazione; Dio solo sa cosa può aver combinato la Loret in quei 18 minuti in più che mi sono perso. Questo episodio subliminal-erotico non salva comunque dalla noia generata da un film che ha ben pochi elementi originali per tener viva l'attenzione del pubblico; dubito fortemente che la versione integrale possa offrire sostanzialmente di meglio.

*-Trad: "Oh mio Dio, il suo caso è peggio della lebbra!"

Noto all'estero come: Le monstre au masque (Francia), Seddok der Würger mit den Teufelskrallen (Germania), Atom Age Vampire (USA e UK).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La versione originale dura 105 minuti (ma sono attestati anche 109 e 107 minuti), la versione cinematografica USA dura 87 minuti ma molte versioni d'oltre oceano sono di soli 72 minuti.

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