La Frase dal Film: "Ad
Haiti, Dio non vive solo nel suo regno, ma anche nei nostri
corpi, nelle nostre menti..."
Con questa frase la splendida Marielle
inizia Dennis al misterioso mondo dell'isola del Voodoo,
che in questo film viene ritratta in modo molto curato e
colorato, anche se se ne vede solo quel lato. Il film suscita
sentimenti ambivalenti. Di sicuro è un prodotto ben
fatto, curato sotto il profilo tecnico e con un buon cast
che fa il suo lavoro a dovere. Pullman ha la faccia giusta
a metà fra lo scafato Indiana Jones e il turista
americano rincoglionito, e comunque riesce ad essere credibile
nel suo ruolo. A qualcuno il film è piaciuto per
l'idea di aver messo nella mano dei politici oppressori
lo strumento del male (la famosa polvere e la capacità
di manipolare-stregare il popolo), ma la cosa non sembra
poi molto originale ed altri ci sono riusciti meglio; vedi
Essi Vivono (1988) di Carpenter.
In vero questo Il serpente e l'arcobaleno ha il
suo vero fascino nella descrizione di una società
lontana (che forse non esiste neppure più), magica
ed arcana, nei suoi colori e nei suoi riti, fra cristianesimo
e magia africana. La trama pare un po' scontata e il fatto
che prima o poi l'antropologo finisca per scoprire a sue
spese cosa voglia dire essere zombie inizia ad essere sospettato
non appena si viene a sapere cosa dovrà andare a
cercare. La cosa più riuscita sono di sicuro gli
incubi che vive il protagonista sotto l'effetto di droghe
o per il potere a distanza dello stregone Peytraud; la prima
scena in cui compare la "sposina" è di
sicuro effetto. Pessimo invece il finale troppo stereotipato
dello scontro fra eroe e acerrimo nemico con "pop-up"
improvviso del nemico post mortem (insomma devo fare dei
giri di parole assurde per non fare spoiler!) ed immancabile
abbraccio dell'uomo e la sua donna che se ne vanno verso
il tramonto di una dittatura politica. La musica non è
invadente ma non si discosta dal tam-tam tribale da rito
magico; anche questo pare un po' scontato. Se non altro
il film non eccede in splatter, cosa che sarebbe stata fuori
luogo, e si mantiene su un buon equilibrio tra effetto e
trama. Concludendo, un interessante film di Craven che sovente
viene ricordato solo come creatore di Freddy Krueger, ma
nulla che possa imprimersi nella vostra memoria in modo
indelebile.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
L'autore Wade Davis accettò di vendere
i diritti del libro da cui è tratta la pellicola
a patto che la regia fosse affidata a Peter Weir (Picnic
ad Hanging Rock, 1975) ed il ruolo principale a Mel
Gibson.
Il CD con la colonna sonora di questo film
è una delle rarità più costose nel
mondo del collezionismo musicale dal momento che furono
prodotti molti vinili LP ma meno di 10 CD.
A causa di casini politici ad Haiti durante
la produzione, il governo locale disse di non poter garantire
la sicurezza della crew per l'ultima parte dei giorni di
lavoro. Così la crew si spostò nella Repubblica
Domenicana.