TRAMA

Gordon ottiene l'appalto per la ristrutturazione di un enorme ex manicomio. Questo è un bene perché l'uomo è molto stressato per la nascita del figlio e per il rapporto con la moglie, e questo lavoro potrebbe salvare la sua impresa dal fallimento. Il team di lavoro non è bene assortito ma comunque il gruppo lavora di gran lena anche perché Gordon ha promesso di riuscire a finire tutto il lavoro entro una settimana. Cosa che sembra essere impossibile. Mike, un avvocato mancato che fa parte della squadra di lavoro, scopre delle bobine in cui sono state registrate delle sedute psicoanalitiche. Sulle bobine è registrata la voce di Mary, una donna che soffre di un disturbo di personalità multipla. La 9^ bobina (session 9) rivela un retroscena inaspettato e sembra aver liberato su tutto lo stabile un'energia negativa.


SESSION 9
(titolo or.: Session 9 - USA - 2001 - 96min - Colore)

di Brad Anderson

GENERE
HORROR - MYSTERY - THRILLER
IN BREVE
Un vero gioiellino di grande stile e di grande intelligenza.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "This is where they'd keep the extreme patients: the psychotics. You know what they called Ward A? The snake pit"*

E' davvero molto difficile tessere gli elogi di questa piccola perla su pellicola senza poter rivelare elementi importanti della trama. A tratti il film si presenta come un piccolo dramma in stile britannico sulle condizioni proletarie, altre volte appare come un (mai) semplice horror che tratta di un caseggiato infestato da un presenza malefica. Session 9 è molto di più e saprà sorprendere lo spettatore in cerca di film di paura che abbiano una loro propria personalità. Come ha scritto Mereghetti, il film ha l'ambizione di diventare una riflessione sulla permeabilità del male e in questo lo si può accomunare a Shining (1980) di Kubrick. Rispetto a quello è molto meno "fantasioso" in rapporto alle trovate orrorifiche e i personaggi e i dialoghi che intercorrono fra essi sono molto più confidenziali. Ma mentre in Shining il Male ha una sua cifra precisa (è di tipo demoniaco/fantasmatico, potremmo dire), in Session 9 si tratta di qualcosa di più etereo, di più comune, di un disagio che tutti noi possiamo aver provato e che può esplodere da un momento all'altro, qualcosa di così banale che gli stessi protagonisti, leggendo i motivi dei ricoveri degli ex pazienti, non ne colgono il senso. Ma non voglio dire troppo. Session 9 punta molto sulle atmosfere lugubri, algide, sporche e trascurate del vecchio manicomio, ottimamente curate da Sophie Carlhian. Allo stesso tempo è grandioso nel ribaltare le aspettative preconcette dello spettatore che si attende un qualche incredibile finalone mentre, invece, rimane scosso da una quasi inesplicabile esplosione di disagio. Inesplicabile è un termine consono visto che il finale è di difficile comprensione e rientra in quella casistica che vuole l'audience, dopo la visione del film, tutta presa a trovare una sua personalissima spiegazione. Forse in questo, nel suo intreccio arzigogolato, il film risulta essere un po' troppo abizioso e si dimentica del pubblico. D'altra parte importa poco che tutti i nodi vengano al pettine e che si riesca a ritrovare una perfetta linearità nella storia, se il film stesso è stato capace di regalarci dei pregevoli momenti di genuino terrore e questo grazie solamente alle ambientazioni e alla regia. Rimando alla sezione spoilers per quanto riguarda la "corretta" interpretazione del finale. Un gioiellino passato, scandalosamente, sotto silenzio; un prodotto di grande rigore stilistico che tratta lo spettatore con intelligenza. Non fatevi prendere dallo sconforto se non vi appare chiaro il finale e non giudicate male il film solo per questo. Se riuscirete a mantenere una visione d'insieme non potrete esserne delusi. Fa piacere che qualche regista abbia ancora a cuore il genere horror. Consigliato anche l'acquisto.

* Trad: "Qui è dove tenevano i pazienti estremi: gli psicotici... Sapete come chiamavano il Braccio A? Il Pozzo dei Serpenti."

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'attore David Caruso ha dichiarato di "aver visto qualcosa" nell'ex manicomio dove è stato girato il film, e ha aggiunto di non aver detto nulla "perché la gente avrebbe iniziato a guardarmi in modo strano..."

In verità (chi ha acquistato il DVD lo sa) esisteva un subplot nella storia che comprendeva la presenza di una barbona che dormiva nel manicomio (l'ombra che si vede di notte nel manicomio quando Hank va a prendersi il bottino. Nel finale originale la donna assisteva a ... (no spoiler) e uccideva .... Questo sub plot è stato eliminato perché la test audience è rimasta confusa dalla presenza della donna, pensando che si trattasse di Mary (la voce sul registratore).