TRAMA

Il patriarca Hilton muore e tutti i nipoti stanno lì ad aspettare i soldi. Uno degli eredi viene ucciso e l'ispettore (Donald O'Brien) indaga. Altri moriranno prima che salti fuori l'arcano piano di una strega.


IL SESSO DELLA STREGA
Italia - 1973 - 75' - Colore

di Angelo Pannacciò

GENERE
HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Giallo con finale paranormale di una noia incommensurabile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ho l'impressione che sia io, io con la mia morte, ad allontanarmi dalla morte. Noi, noi due, a scendere in caverne buie e fresche per cogliere il segreto della vita. E loro invece, sono loro i cadaveri. Loro, fantasmi grigi e smunti, persone di oggi e senza spessore. Loro, con una falsa giovinezza nelle membra, con le espressioni vuote, uguali della gente che non ha destino, avvenire, gente a cui è stato rubato, infine, il passato"

L'incipit l'ho trovato interessante: questo moribondo circondato dai parenti e ripreso con un grandangolo che deforma l'immagine e la sua voce che pontifica sulla vita, la morte e i "morti-viventi", con le parole scritte dallo sceneggiatore Franco Brocani (quello di Necropolis, 1970, e si capiscono tante cose...). Anche il tema musicale di Patucchi non mi è parso malaccio. Quindi, sempre nel bel mezzo di quel diluvio di parole, una bara, e due che scopano vicino ad essa. Niente male. Poi il film inizia davvero e sono guai. Il Sesso della Strega è un film di Pannacciò (è non ci si può sbagliare perché ce lo stampa a tutto schermo in titoli da fumetto), lo stesso dietro ad ineffabili lavori quali Porno erotico western (1979) e Un urlo nelle tenebre (1975). L'idea sarebbe quella di mescolare giallo ad horror soprannaturale e spolverare tutto con diverse scene di sesso che non guastano mai, ma il risultato ottenuto da Pannacciò è sotto il livello della decenza soprattutto per la noia abissale che sprigiona da questo whodunnit pecoreccio con grandi primi piani sugli occhi abborracciati dei protagonisti. E' la noia che proprio non si può perdonare perché con brutture, sciatterie e illogicità ci si potrebbe anche divertire ma con la noia no. Gianni Dei, al secolo Gianni Carpanelli, nei panni del segretario amante del defunto non ci fa una bella figura (non che altrove...) e così il Donald O'Brien nei panni di un ispettore decisamente incompetente. Curiosa la partecipazione di Camille Keaton che cinque anni dopo diventerà famosa (più o meno) come protagonista dello shock exploitation Non Violentate Jennifer. Il finale del film proprone una soluzione dell'enigma quantomeno assurda però si sà, il paranormale... Invece riguardo il sesso così così, anche perché Pannacciò non è un maestro dell'eros, ma non escludo che possano esserci stati dei tagli. In più, grande delusione perché sul dizionario di Giusti si dice: "L'ultima scena del film si chiude sul sesso della strega esibito in primo piano, ben divaricato". Giusti sì che è un maestro dell'eros perché solo a leggere mi ero galvanizzato e invece salta fuori che si tratta di una con delle orribili mutande blu. Vatti a fidare. Sconsigliato. Fidatevi.

Noto all'estero come: Anges pervers (Francia), The Evil Eye (USA), Sexes invertis (Belgio), Diestrammenoi angeloi (Grecia), Sex of the Witch (Olanda).

eXXagon fecit MMIX