TRAMA

Un killer si aggira per l'Urbe a fare sfracelli di donne le quali, alla prima impressione, vengono scelte a caso. Eppure il killer lascia sui corpi un portachiavi a forma di mezzaluna. Anche Giulia viene aggredita sul treno ma si salva. La polizia decide di farla credere morta in modo da evitare che l'assassino torni da lei. Mario, il marito di Giulia, decide di lanciarsi in una personalissima indagine e scopre che tutte le donne sono legate dal fatto di aver alloggiato, una medesima estate di qualche anno prima, in un albergo sul mare.


SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO
(ITALIA/RFT - 1972 - 89min - Colore)

di Umberto Lenzi

GENERE
KRIMI
IN BREVE
Un krimi/giallo all'italiana con tutti i crismi ma poca suspense
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Io non so chi era al volante di quella macchina...e io ti uccido...come le altre"

Ultimo film coprodotto dalla Rialto, casa di produzione della Germania Ovest che stava dietro alle pellicole Krimis, ovvero quelle tratte dalle opere di Edgar Wallace (l'inventore di King Kong) e che in qualche modo avevano precorso i tempi anticipando il thriller all'italiana per poi, successivamente, venirne inglobate (vedi pagina dei generi). Nella versione tedesca, per inciso, la differenza sta nel fatto che la voce fuori campo di Wallace (in verità quella di Alfred Wohrer) presenta l'opera. Lenzi comunque crea una pellicola di stile argentiano a cui maca però il guizzo alla macchina da presa e, cosa peggiore, la tensione e la paura. Alcuni momenti comunque sono degni di nota, fra questi: l'uccisione della prostituta Giorgelli/Ines a bastonate (ottimo seno, Yuk!), la morte della Malfatti con la vernice che le cola sul petto (terza foto a sx), e soprattutto quella della Falk paranoide che chiede aiuto ma nessuno la soccorre, la scena meglio costruita di tutto il film ivi compresa la parte in cui si sente perseguitata da un'altra degente. In effetti il film non manca di tutti gli elementi più tipici del giallo (il titolo sopra ogni cosa, poi le donne, il gusto vintage, il sangue, ...) eppure la storia, o meglio i momenti degli omicidi, quelli in cui la tensione e l'attenzione dovrebbero raggiungere il picco, non riescono ad essere molto incisivi. Lenzi stesso non era così convinto del risultato della pellicola, tanto che affermò: "Anche in questo caso i produttori pretesero di dire la loro su tutto il film, fin nelle più piccole scene. [...] comunque il film era fatto molto bene, c'erano delle belle scene, penso a quella stupenda con Rossella Falk che è stata un minuto a occhi sbarrati sotto un metro d'acqua: non so come abbia fatto. E' bella la scena della casa disabitata, dell'uccisione della Malfatti. E' un film buono che poteva essere migliore" (da Amarcord in Stracult, Giusti, 2004; p.773). Il risultato finale comunque è godibile e le protagoniste femminili eclissano Sabàto che sarebbe dovuto essere il piatto forte della pellicola. Da citare, oltre la Falk (Giornata nera per l'ariete, 1971; L'assassino... è al telefono, 1972; Nonhosonno, 2000) e la Glass, piazzata nel film dalla Rialto poiché la donna era un'attrice comica famosa in Germania, anche la bella Marisa Mell (Diabolik, 1967; Nel buio del terrore, 1971; Una sull'altra, 1971; Un'ombra nell'ombra, 1979) nel doppio ruolo di una donna e di sua sorella gemella che verrà uccisa con un trapano in una scena che sarebbe dovuta essere la più violenta ma che in pratica concede poco allo spettatore, anche se anticipa gli omicidi slasher degli anni '80 compiuti con la più svariata oggettistica e gli eccessi gore dei successivi film di Lenzi (Incubo sulla città contaminata, 1980; Mangiati vivi!, 1980; Cannibal Ferox, 1981). Notevolissimo ed intrigante lo score musicale di Riz Ortolani che per l'occasione ripesca anche il tema musicale di Così dolce...così perversa (1969). Insomma, Sette ochidee macchiate di rosso non è quel che si dice un film memorabile però, rispettando, come già precisato, gli stilemi del giallo di casa nostra, riuscirà a conquistare (in parte) gli appassionati del genere. Gli altri possono astenersi.

Noto all'estero come: Seven Orchids Stained in Red o Puzzle of the Silver Half Moons o Seven Bloodstained Orchids (USA e UK), Das Raetsel des silbernen Halbmonds (Germania), Siete orquideas manchadas de rojo (Spagna).