TRAMA

Suor Cristina (Florinda Bolkan) e le sue giovani studentesse sono in ritiro in una villa sul mare per fare le prove di Sogno di una notte di mezza estate. All'improvviso irrompono tre malviventi che avevano compiuto una sanguinosa rapina ad una banca poco lontano, e prendono in ostaggio la suora e le ragazze, seviziandole e stuprandole.


LA SETTIMA DONNA
(ITALIA - 1978 - 90min - Colore)

di Franco Prosperi

GENERE
R&R
IN BREVE
Più originale alla regia che al soggetto. Non pessimo, comunque.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Lei è diverso da quelli là" "Certo che sono diverso. Perché, non ne sei convinta?" "Fino a un certo punto, in fondo la gente si giudica dagli amici" "Tutte balle. Gli amici di Giuda, per esempio, erano persone perbene"

Film del genere Rape&Revenge, ovvero "stupro & rivincita ", pellicola figlia del capostipite L'ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven, che però nella fattispecie si innesta anche con la trama di Ore Disperate (1955) di William Wyler. Quindi abbiamo sì lo stupro e la vendetta delle vittime, ma in un assedio compiuto da dei criminali che si devono nascondere dalla polizia. Insomma nel soggetto di originale c'è ben poco, però Prosperi si inventa qualche trovata alla regia, tipo l'uso del grandangolo nelle scene di stupro col bastone: uno dei criminali prende un lungo bastone e con la soggettiva della ragazza aggredita, osserviamo al rallenty il bruto che infila il legno nella vagina della giovane. Scordatevi il primopiano dei genitali della vittima, è tutto off-screen, ovviamente, ma l'exploitation drama è comunque assicurato. Bella anche l'iniziale scena della rapina ripresa ad altezza gambe, la qual cosa impedisce di vedere in volto il più spietato dei rapinatori; la medesima scena verrà poi riproposta mostrando il viso degli interpreti. La Bolkan (Una Lucertola con la pelle di donna, 1971; Non si sevizia un paperino, 1972; Le Orme, 1975) come al solito dà l'idea di impegnarsi di brutto e la sua recitazione è sempre intensa, anche se vederla in abiti monacali crea qualche perplessità. Buona la parte scritta per Ray Lovelock (Un Posto ideale per uccidere, 1971; Macchie solari, 1975), nei panni del rapinatore Aldo: per lunga parte del film si spera che l'unico fra i tre che dimostra un briciolo di umanità possa alla fine liberare gli ostaggi e porre termine alle sevizie. Il suo difficile inquadramento fra buono o cattivo rende lo svolgimento dei fatti più interessante. Il film, benché tratti di vilenza e di stupro, non è uno dei più volenti ai quali si possa assistere, mi viene da pensare che, ad esempio, rimanendo nello stesso genere, rispetto a L'Ultimo treno della Notte (1975), questo film di Prosperi risulta decisamente meno forte, ma è sempre un bel pugno nello stomaco per chi non è abituato all'R&R. Potrebbe essere un buono spunto se volete iniziare a vedere questo sottogenere del cinema di genere! Dimenticavo...Punt e Mes e J&B per tutti, e musiche del buon vecchio Pregadio.

Noto all'estero come: Terror (Internazionale), The Last House on the Beach (USA), Angst (Germania), La septima Mujer (Spagna), Gisslan (Svezia).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film vengono mostrate in tv le immagini del film L'occhio Dietro la parete (1977).

Il titolo in effetti è abbastanza incomprensibile, anche dopo aver visto il film. Posso supporre che essendo le donne nella villa 6 (ovvero 5 ragazze più la suora...la cameriera muore subito e non si conta...) la settima donna sarebbe la "vendicatrice", cioé una delle donne che mostra un nuovo volto di sé. Quindi 6+1=7. Ma non ci perderei il sonno.

exxagon fecit MMVI