TRAMA

Millicent (Vivian McGill) vince un concorso di bellezza che le permette di abbandonare temporaneamente il paesello e il fidanzato per cercare fortuna nella grande città. Nella città troverà invece la sifilide; un medico poco scrupoloso si prenderà cura di lei ma in maniera sommaria e la donna, pensandosi guarita, tornerà dall'amato sposandosi in tutta fredda e partorendo un figlio. Marito e figlio contraranno la sifilide dalla donna.


SEX MADNESS
titolo or.: Sex Madness - USA - 1938 - 57min - b/n

di Dwain Esper

GENERE
DRAMA
IN BREVE
La sifilide non va più di moda ma l'exploitation applicato ad essa può risultare tuttora spassoso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Down through the ages has rushed a menace more dangerous than the worst criminal. Syphilis. Let us seize this monster and stamp out forever its horrible influence. Syphilis must no longer play its deadly part in our lives preventing marriages ... breaking up families ... and resulting in innocent offspring born blind, diseased and maimed ... doomed to a life of misery."*

Dwain Esper, classe 1894, fu uno dei più noti exploitationers americani fra quelli che operarono fra gli anni '30 e '40. Considerato il padre del moderno exploitation, quello cioè che aveva abbandonato le fiere (roadshows) di paese per proiettarsi nella dimensione cinematografica, Esper ebbe una grande fortuna precisamente dal 1932 con The 7th Commandment al 1948 che lo vide regista e produttore di un bizzarro documentario sulla vita sessuale di Adolf Hitler (Will it appen again?). La sua malizia imprenditoriale lo portò a sfruttare biecamente qualsiasi elemento della vita che potesse generare curiosità morbosa nel pubblico, al fine di ricamarci sopra una pellicola che all'apparenza denunciava gli eccessi e le conseguenze nefaste di questo o quel comportamento, ma che in pratica mostrava sensazionalisticamente ciò che pareva voler moralizzare; droga, sesso, malattie, deformità. Andava tutto bene se ci si poteva speculare. Il fatto che Esper mantenne una certa notorietà e incamerò parecchi soldi proprio nel periodo della Depressione economica americana, è la prova che l'exploitation come modello di business aveva il suo perché. Nel caso in questione, Esper prende come punto di riferimento la piaga della sifilide, malattia sessualmente trasmissibile che troverà una cura definitiva solo dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla diffusione della penicillina. Al tempo in cui venne girato il film, il metodo più sicuro per non contrarre la malattia era, semplicemente, quello di evitare una vita sessuale promiscua. Su questa promiscuità e soprattutto sulla libertà della donna di cercarsi un lavoro al posto di stare a casa a lavare le mutande del caro marito, si gioca il melodramma di Millicent, interpretata da una Vivian McGill che dopo Sex Madness non lavorerà più in nessun'altra pellicola. Il film che canta i pregi di un modesto e sicuro matrimonio, di-mostra come qualsiasi altro rapporto umano che non sia eterosessuale sia il focolaio della sifilide e nel muovere questa accusa Esper non si fa scappare l'occasione di mettere su schermo avances lesbiche, festini erotici e dissoluti e giovani ribaldi che tornano con la coda fra le gambe dal padre per confessargli che hanno contratto la sifilide (e il padre ricco dona un sacco di soldi per la ricerca). Al di fuori del dramma di Millicent che è diventata una donna perbene troppo tardi, Esper butta lì immagini documentaristiche (finte) delle conseguenze della sifilide sul corpo umano. Nulla di ciò che viene mostrato o narrato può risultare sconvolgente ai nostri giorni, così che Sex Madness che nel '38 pareva pruriginoso e scioccante, oggi risulta tuttalpiù noioso, curioso e divertente se si pensa che per Esper l'assistere ad un avanspettacolo con ballerine vestitissime può portare un uomo a stuprare ed uccidere una donna. Beata innocenza: tutti sanno che i veri maniaci pericolosi sono quelli che vedono i film horror! Sex Madness è una pellicola buona solo per cinefili incalliti amanti dell'exploitation storico, oltretutto ormai non ha più copyright ed è vedibile gratis in internet (e scaricabile legalmente).

Il film è anche noto col titolo Human Wreckage: They Must Be Told o anche solo They Must Be Told.

* Trad: "Dai secoli scorsi è arrivata una minaccia più pericolosa del peggiore criminale. La sifilide. Lasciateci dare una dimensione a questo mostro ed eliminare per sempre la sua orribile influenza. La sifilide non deve più giocare il suo mortifero ruolo nelle nostre vite impedendo matrimoni... distruggendo famiglie... e risultando in una progenie innocente nata cieca, malata e mutilata... condannata ad una vita di miseria."

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Esper fu tecnicamente l'inventore del sistema di pubblicizzazione "four-walling" (sulle 4 mura); in pratica Esper noleggiava un cinema e lo copriva di pubblicità che fungesse da richiamo facendo leva sulla curiosità morbosa degli avventori. Quindi sulle quattro mura del cinema apparivano richiami tipo "Adults only", "Shocking!" "Daring!", e così via. Il four-walling utilizzato parecchio negli anni '60-'70 nell'ambito del cinema exploitation.

Esper, per pubblicizzare il suo film Narcotic (1933) arrivò al punto di portare per le strade americane un vadavere mummificato spacciandolo per una vittima dell'abuso di droga, quando in realtà si trattava del cadavere del fuorilegge Elmer McCurdy.

eXXagon fecit MMVIII