TRAMA

Sayoko è impegnata in una spedizione in Amazonia; qui viene infestata da un parassita che entra nel suo corpo attraverso la vagina che diventa dentata. Un anno dopo dei ragazzi sballati finiscono in un posto in cui è contenuto il corpo di Sayoko mantenuto in criostasi. I giovani risvegliano il corpo e il parassita si scatena contro di loro.


SEXUAL PARASITE: Killer Pussy
titolo or.: Kiseichuu: kiraa pusshii - Giappone - 2004 - 60' - Colore

di Takao Nakano

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Trucido e mal girato. Il titolo del film è la cosa meglio riuscita.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Un film che ha come titolo "Figa Assassina" non può che trovare un posto di rilievo in questo sito che tratta di pellicole al limite, anche quando il limite è quello del buon gusto. Nakano si cimenta col mito della vagina dentata ma il regista nipponico lo fa senza mezze misure, senza tecnica e senza elementi di riflessione come può essere per Denti (2007) dell'americano Lichtenstein. Killer Pussy, distribuito all'estero soprattutto come Sexual Parasite per evitare la volgarità del termine inglese "pussy", arriva dopo una decina di film diretti da Nakano che non lasciano dubbi sul suo stile e soprattutto sui suoi gusti: ha diretto due serie erotic-horror (Play Girl ed ExorSister) più un film dal titolo Sumo Vixens (1996) che non ho visto ma che dal titolo pare tutto un programma. La ricetta di quei film è la medesima di quella di Killer Pussy: sesso, volgarità, splatter, demenza, che a sapere preventivamente che tipo di pellicola si sta per guardare ci si può anche divertire. Il film si apre come Braindead (1992) di Peter Jackson con una spedizione (qui in Botswana) che si rivela essere luogo di contagio per una donna: a differenza del film del 1992 però la malattia non è veicolata dal morso di una scimmia ratto, ma da un parassita vermiforme e dentato che si insedia nella vagina della una sfortunata esploratirce. Insomma una sorta di commistione fra l'Aymler di Brain Damage (1987) e Il Demone Sotto la Pelle (1975) di Cronenberg ma senza nessuna velleità intellettuale. Killer Pussy è, nella prima parte, un tripudio di nudità e primipiani di mammelle: una sorta di porno-soft con attori cani che si atteggiano a giovinastri sballati in cerca di un cantuccio isolato per bere e scopare: siccome siamo in un film horror i protagonisti non trovano di meglio che andare a bivaccare in uno scantinato vicino ad una donna congelata con un parassita in mezzo alle gambe, un luogo tetro e sinistro che qualsiasi persona sana di mente avrebbe evitato. Ma la cosa è soprattutto utile per contenere i costi di produzione in quanto un film girato in cantina ha i suoi vantaggi economici. Già dall'inizio quindi, fra fresconi, tettone ed effetti speciali in CG davvero scadenti (vedere la rana) si capisce che Killer Pussy è una "buona scusa" per mostrare delle orientali svestite per poi mixare il tutto con qualche litro di sangue finto. Quest'ultimo arriva nella seconda parte con strangolamenti intestinali e tutto l'inventario di prostetica accessibile ad un regista che gira in cantina. Truce la pezza di plastica posta sul pube per rendere il parassita dentato che spunta fra le gambe (prima immagine a sinistra). Gli SFX digitali scarsi vengono intramezzati da effetti speciali vecchissima maniera come pupazzi mossi con le mani (cioé guanti). Non occorre sottolineare il fatto la sceneggiatura è inesistente e ininfluente, quindi anche se vi capitasse di trovare il film in lingua originale non fatevi scrupoli e guardatelo così com'è tanto ciò che Killer Pussy ha da offrire è solo di natura grafica. Per gli appassionati dell'estremamente brutto; da guardare una volta sola.

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