TRAMA

Jack Torrance (Jack Nicholson), sua moglie Wendy ed il loro figlioletto Danny, partono alla meta di un isolato hotel in Colorado, l'Overlook, poiché Jack è riuscito ad ottenere un lavoro come custode invernale. Dopo che il cuoco Halloran ha mostrato alla famiglia tutte le provviste e le cose da fare, i tre sono lasciati al loro destino per un lungo e freddo inverno. Danny possiede un potere psichico particolare "lo shining" (luccicanza), una facoltà che ha anche il cuoco e che consente ai due di rimanere in contatto mentale. Questo shining permette al bambino, prima dei due genitori, di accorgersi che l'hotel è infestato di fantasmi, fra i quali anche quelli delle due figlie del precedente custode. Jack, che già aveva avuto problemi di alcol, presto scivola dalla realtà nell'incubo, facendosi trascinare dalle oscure suggestioni del Overlook che sull'uomo scarica tutta la sua nefasta influenza.

 


SHINING
(titolo or.: The Shining - USA/UK - 1980 - 142min - Colore)

di Stanley Kubrick

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Uno dei capolavori del cinema horror. Un MUST senza riserve.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Un film horror, che horror è ma non solo. Un capolavoro assoluto che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema, fra le produzioni degli anni '80 e nella mente di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di guardarlo. King, che non apprezzò mai molto la riduzione cinematografica compiuta dal regista, definì il suo stesso libro solo come "una piccola storia riguardo il blocco dello scrittore"; Kubrick insieme a Diane Johnson riscrive il racconto eliminando particolari e marcando la mano sui concetti di isolamento e comunicazione, arricchendo il tutto con storici simbolismi e miti (il padre che vuole uccidere il figlio/Crono e Zeus ma anche Edipo, il male dell'uomo è nell'uomo stesso). Shining contiene alcune fra le scene più inquietanti mai apparse in un film, immagini che non vengono neppure spiegate più di tanto, ma lasciano trasparire un'incredibile inquietudine che viene avvertita nella sua completezza molto tempo dopo aver spento lo schermo. Basti pensare all'ultima immagine dell'antica foto di gruppo nella quale compare Jack: ma come può essere possibile? Allora vuol dire che Jack e sempre stato...? Il film stimola a trovare delle soluzioni possibili ma non è questo a cui mirava il regista. Kubrick gira il suo film in un ambiente claustrofobico, una specie di labirinto di stanze e corridoi che sono percorsi da Danny con il triciclo mentre viene seguito dal regista con la steadycam (una speciale videocamera che tramite un sistema di contrappesi ed ammortizzatori compensa il movimento stabilizzando l'immagine). Mentre la maggior parte dei film horror gioca le sue carte cercando di suggestionare psicologicamente lo spettatore, Shining usa un approccio completamente diverso nei confronti dell'orrore che si gioca, in questo caso, sull'accumulo sensoriale. Piuttosto di presentare le tipiche scene shock che causano soprassalti, il film progredisce lentamente con immagini inquietanti e spiazzanti ed il pieno impatto del film si avverte solamente ore dopo quando lo spettatore rimette insiemi i pezzi (o almeno prova a farlo). Come in molti film di Kubrick, anche in questo la performance degli attori è un elemento portante del prodotto finale. Jack Nicholson con la sua interpretazione del pazzo guadagna finalmente il posto che gli era dovuto nello stardom dell'horror e la bruttina S. Duvall (figlia del noto attore) rende alla perfezione la figura di una donna semplice spinta al limite dell'esaurimento. Bravo anche il bambino che nelle scene più truci veniva protetto dallo stesso Kubrick per mezzo di una regia creativa (leggi sotto). Come tutte le opere d'arte, Shining trascende il suo status di adattamento letterario per divenire un classico cinematografico che va visto assolutamente, almeno una volta nella vita.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Come già detto King non fu mai molto contento dell'interpretazione che Kubrick fece del suo romanzo, tanto che, nel 1997 lo scrittore collaborò con Mick Garris nella produzione di una mini-serie TV che seguisse pedissequamente il suo romanzo del 1977.

Il film, originariamente durava 146 minuti ma fu abbreviato dallo stesso regista di 4 minuti. La versione italiana, di 120 minuti, non è mai stata approvata da Kubrick.

Kubrick curò personalmente la scelta della frase "Il mattino ha l'oro in bocca" che compare nella versione italiana del film al posto della frase "All work and no play make Jack a dull boy" (sempre lavoro e niente svago rende Jack un ragazzo svogliato). Ma la cosa più sorprendente, che dà la misura di che tipo fosse Kubrick, è data dal fatto che il mazzo di fogli sul quale era scritta tale frase è stato battuto tutto a mano dal regista che si rifiutò di fare fotocopie! Nella versione tedesca la frase è "Was Du heute kannst besorgen, das verschiebe nicht auf Morgen" ("Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi"). nella versione spagnola è "No por mucho madrugar amanece más temprano" ("Anche se uno si alza presto non vuol dire che andrà a letto prima"). Nella versione francese è "Un 'Tiens' vaut mieux que deux 'Tu l'auras'" ("Un 'Tieni" vale di più che due 'Avrai'").

Il film possiede anche il record del maggior numero di inquadrature girate per una singola sequenza di dialogo: 127 per una scena interpretata dalla Duvall.

Durante la lavorazione del film, Kubrick chiamò King alle 3 di mattino e gli fece domande del tipo "Credi in Dio?"

Per le riprese esterne fu usato il Timberline Lodge sul monte Hood in Oregon, ma gli interni furono tutti ricostruiti in studio a Londra. I gestori del Timberline chiesero al regista di non usare la stanza 217 (indicata nel libro) temendo che nessuno mai avrebbe osato più stare in quella stanza. Kubrick cambiò il numero in 237, una camera inesistente in quell'albergo.

Kubrick decise che realizzare gli animali di siepi che si animavano sarebbe stato impossibile (così da libro) e quindi optò per il labirinto di siepi.

Nella scena in cui Wendy porta la colazione a letto a Jack, si può vedere riflessa nello specchio la t-shirt di Jack con la scritta "Stovington". Benché nel film non se ne faccia menzione, quello è il nome della scuola in cui Jack insegnava, così come c'è scritto nel libro di King.

La precisione di Kubrick raggiungeva livelli epici; questo accadde in special modo per la scena degli ascensori. Per apprestare la scena ci volevano 9 giorni ed ogni volta Kubrick si lamentava per qualcosa, ad esempio per il colore del sangue che non sembrava verosimile. Ci misero un anno per avere il girato "buono".

Kubrick fece guardare a tutto il cast il film Eraserhead - la mente che cancella (1977) ritenedo che quel film gli avrebbe messi dell'umore che lui desiderava per la recitazione.

Siccome tutte le scene d'interni furono realizzate in studio, la temperatura raggiunta dalle lampade che simulavano la luce diurna fecero prendere fuoco alla struttura che riproduceva il salone.

Quando fu distribuito all'inizio il film aveva un altro finale: la foto del party (che nella versione nota a tutti è l'ultima ripresa) va in dissolvenza e la scena si sposta in un ospedale dove Wendy riposa a letto e Danny sta giocando in sala d'attesa. Ullman dice a Wendy che il corpo del marito non è stato trovato da nessuna parte. Uscendo, ullman da a Danny una palla, la stessa che nell'Overlook era venuta giù dalle scale poco prima che il bambino venisse aggredito nella stanza 237. Ullman ride e se ne va mentre Danny ha uno shine dell'hotel. Kubrick rimosse questa scena una settimana dopo l'uscita del film.

Il film che stanno vedendo Wendy e Danny all'inizio di lunedì è Quell'estate del '42 (1971).

Siccome Danny Lloyd era molto piccolo ed alla prima esperienza recitativa, Kubrick fu molto protettivo nei suoi confronti. Tramite una regia creativa, Danny non capì mai che stava facendo un film horror finché il film non fu distribuito nelle sale. Per esempio l'incontro con le gemelle fu filmato in due tempi separati e poi montato insieme.

Tirare la palla da tennis fu un'idea di Jack Nicholson. Nello script c'era solo scritto "Jack non sta lavorando".

Le riprese esterne della Volkswagen che viaggia verso l'Overlock furno "saccheggiate" da Ridley Scott (con il permesso di Kubrick) per il "lieto fine" della versione non director's cut di Blade Runner (1982).

Kubrick inizialmente per il ruolo di Danny scelse Cary Guffey, il ragazzino di Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977). I genitori di Guffey rifiutarono per il soggetto del film.

Nè Lia Beldam (la giovane della vasca da bagno) nè Billie Gibson (la vecchia) hanno più recitato in altri film oltre questo.

Per la scena in cui Jack sfonda la porta del bagno con l'ascia, gli effettisti avevano costruito una porta facile da rompere, ma siccome Nicholson aveva lavorato come volontario nei vigili del fuoco la spaccava con troppa facilità. Quindi gli effettisti costruirono una porta più resistente.

Tony Burton, che nel film ha il ruolo del garagista Larry Durkin, arrivò sul set con una scacchiera sotto braccio sperando di giocare con qualcuno durante le pause. Quando se ne accorse Kubrick, gran giocatore di scacchi fin da giovane quando giocava per soldi, mise in pausa la produzione per un giorno e si mise a fare un tot di partite con Burton. Kubrick le vinse tutte.

Gli interni dell'Overlock sono basati su quelli del Ahwahnee Hotel nel parco Yosemite. I candelieri e le finestre sono così identici che la gente entrando all'Ahwahnee spesso dice "L'hotel di Shining!"

L'operatore della steadicam Garrett Brown compì le bassissime riprese nei corridoi montando la sua invenzione su una sedia a rotelle.

Stephen King provò a convincere Kubrick che Jack Nicholson non fosse la persona giusta per quel ruolo e suggerì di ingaggiare Michael Moriarty o Jon Voight. Per King un viso che passava dalla normalità alla follia avrebbe aggiunto drammaticità al film mentre Nicholson sembra pazzo fin dall'inizio.

La stanza da bagno rossa, dove Jack e Grady parlano per la prima volta, fu fatta sul modello di un stanza da bagno in un hotel dell'Arizona, che fu costruito da Frank Lloyd Wright.