FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Come già detto King non fu mai molto
contento dell'interpretazione che Kubrick fece del suo romanzo,
tanto che, nel 1997 lo scrittore collaborò con Mick
Garris nella produzione di una mini-serie TV che seguisse
pedissequamente il suo romanzo del 1977.
Il film, originariamente durava 146 minuti
ma fu abbreviato dallo stesso regista di 4 minuti. La versione
italiana, di 120 minuti, non è mai stata approvata
da Kubrick.
Kubrick curò personalmente la scelta
della frase "Il mattino ha l'oro in bocca" che
compare nella versione italiana del film al posto della
frase "All work and no play make Jack a dull boy"
(sempre lavoro e niente svago rende Jack un ragazzo svogliato).
Ma la cosa più sorprendente, che dà la misura
di che tipo fosse Kubrick, è data dal fatto che il
mazzo di fogli sul quale era scritta tale frase è
stato battuto tutto a mano dal regista che si rifiutò
di fare fotocopie! Nella versione tedesca la frase è
"Was Du heute kannst besorgen, das verschiebe nicht
auf Morgen" ("Non rimandare a domani ciò
che puoi fare oggi"). nella versione spagnola è
"No por mucho madrugar amanece más temprano"
("Anche se uno si alza presto non vuol dire che andrà
a letto prima"). Nella versione francese è "Un
'Tiens' vaut mieux que deux 'Tu l'auras'" ("Un
'Tieni" vale di più che due 'Avrai'").
Il film possiede anche il record del maggior
numero di inquadrature girate per una singola sequenza di
dialogo: 127 per una scena interpretata dalla Duvall.
Durante la lavorazione del film, Kubrick
chiamò King alle 3 di mattino e gli fece domande
del tipo "Credi in Dio?"
Per le riprese esterne fu usato il Timberline
Lodge sul monte Hood in Oregon, ma gli interni furono tutti
ricostruiti in studio a Londra. I gestori del Timberline
chiesero al regista di non usare la stanza 217 (indicata
nel libro) temendo che nessuno mai avrebbe osato più
stare in quella stanza. Kubrick cambiò il numero
in 237, una camera inesistente in quell'albergo.
Kubrick decise che realizzare gli animali
di siepi che si animavano sarebbe stato impossibile (così
da libro) e quindi optò per il labirinto di siepi.
Nella scena in cui Wendy porta la colazione
a letto a Jack, si può vedere riflessa nello specchio
la t-shirt di Jack con la scritta "Stovington".
Benché nel film non se ne faccia menzione, quello
è il nome della scuola in cui Jack insegnava, così
come c'è scritto nel libro di King.
La precisione di Kubrick raggiungeva livelli
epici; questo accadde in special modo per la scena degli
ascensori. Per apprestare la scena ci volevano 9 giorni
ed ogni volta Kubrick si lamentava per qualcosa, ad esempio
per il colore del sangue che non sembrava verosimile. Ci
misero un anno per avere il girato "buono".
Kubrick fece guardare a tutto il cast il
film Eraserhead - la mente che
cancella (1977) ritenedo che quel film gli avrebbe messi
dell'umore che lui desiderava per la recitazione.
Siccome tutte le scene d'interni furono
realizzate in studio, la temperatura raggiunta dalle lampade
che simulavano la luce diurna fecero prendere fuoco alla
struttura che riproduceva il salone.
Quando fu distribuito all'inizio il film
aveva un altro finale: la foto del party (che nella versione
nota a tutti è l'ultima ripresa) va in dissolvenza
e la scena si sposta in un ospedale dove Wendy riposa a
letto e Danny sta giocando in sala d'attesa. Ullman dice
a Wendy che il corpo del marito non è stato trovato
da nessuna parte. Uscendo, ullman da a Danny una palla,
la stessa che nell'Overlook era venuta giù dalle
scale poco prima che il bambino venisse aggredito nella
stanza 237. Ullman ride e se ne va mentre Danny ha uno shine
dell'hotel. Kubrick rimosse questa scena una settimana dopo
l'uscita del film.
Il film che stanno vedendo Wendy e Danny
all'inizio di lunedì è Quell'estate del
'42 (1971).
Siccome Danny Lloyd era molto piccolo ed
alla prima esperienza recitativa, Kubrick fu molto protettivo
nei suoi confronti. Tramite una regia creativa, Danny non
capì mai che stava facendo un film horror finché
il film non fu distribuito nelle sale. Per esempio l'incontro
con le gemelle fu filmato in due tempi separati e poi montato
insieme.
Tirare la palla da tennis fu un'idea di
Jack Nicholson. Nello script c'era solo scritto "Jack
non sta lavorando".
Le riprese esterne della Volkswagen che
viaggia verso l'Overlock furno "saccheggiate"
da Ridley Scott (con il permesso di Kubrick) per il "lieto
fine" della versione non director's cut di Blade
Runner (1982).
Kubrick inizialmente per il ruolo di Danny
scelse Cary Guffey, il ragazzino di Incontri ravvicinati
del terzo tipo (1977). I genitori di Guffey rifiutarono
per il soggetto del film.
Nè Lia Beldam (la giovane della
vasca da bagno) nè Billie Gibson (la vecchia) hanno
più recitato in altri film oltre questo.
Per la scena in cui Jack sfonda la porta
del bagno con l'ascia, gli effettisti avevano costruito
una porta facile da rompere, ma siccome Nicholson aveva
lavorato come volontario nei vigili del fuoco la spaccava
con troppa facilità. Quindi gli effettisti costruirono
una porta più resistente.
Tony Burton, che nel film ha il ruolo del
garagista Larry Durkin, arrivò sul set con una scacchiera
sotto braccio sperando di giocare con qualcuno durante le
pause. Quando se ne accorse Kubrick, gran giocatore di scacchi
fin da giovane quando giocava per soldi, mise in pausa la
produzione per un giorno e si mise a fare un tot di partite
con Burton. Kubrick le vinse tutte.
Gli interni dell'Overlock sono basati su
quelli del Ahwahnee Hotel nel parco Yosemite. I candelieri
e le finestre sono così identici che la gente entrando
all'Ahwahnee spesso dice "L'hotel di Shining!"
L'operatore della steadicam Garrett Brown
compì le bassissime riprese nei corridoi montando
la sua invenzione su una sedia a rotelle.
Stephen King provò a convincere
Kubrick che Jack Nicholson non fosse la persona giusta per
quel ruolo e suggerì di ingaggiare Michael Moriarty
o Jon Voight. Per King un viso che passava dalla normalità
alla follia avrebbe aggiunto drammaticità al film
mentre Nicholson sembra pazzo fin dall'inizio.
La stanza da bagno rossa, dove Jack e Grady
parlano per la prima volta, fu fatta sul modello di un stanza
da bagno in un hotel dell'Arizona, che fu costruito da Frank
Lloyd Wright.