TRAMA
Dora ed il suo nuovo marito,
Bruno, vanno a vivere in una casa nuova con il bambino di lei,
Marco, avuto da un rapporto precedente. Strani fatti iniziano
ad accadere quasi subito, fatti che hanno come protagonista il
bambino che, fra le altre cose, dice a sua madre che "la
deve uccidere". E già si parte col piede sbagliato.
In più Bruno è un pilota di aerei e questo lo obbliga
a stare via di casa per parecchi giorni lasciando Dora a gestire
da sola quella che sembra essere una ricaduta psicologica, dal
momento che in passato la donna aveva avuto i suoi problemucci. Le cose si aggravano quando la donna realizza che il figlio è posseduto (o
così le pare) dallo spirito dell'ex marito, un drogato
morto suicida in mare.


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SHOCK
(TRANSFERT-SUSPENCE-HYPNOS) |
(ITALIA
- 1977 - 97min - Colore) |
di Mario
Bava |
| GENERE |
HORROR - THRILLER |
| IN BREVE |
Un buon horror
con una Nicolodi in forma come mai prima...e dopo. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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LA FRASE dal film:
"Il tuo continuo stato di ansia e di depressione
per dover vivere accanto a un drogato, e poi il suo suicidio
in mare, il tuo ricovero in clinica, l'elettroshock. Tutto
questo deve aver influito sui tuoi rapporti con tuo figlio."
Il film più puramente spaventoso
di Mario Bava che qui, grazie anche alle suggestioni
moderniste del figlio Lamberto che fa da secondo alla
regia, abbandona i lazzi gotici-romantici o le suggestioni
pop-art e costruisce un thriller-horror de paura.
E' una pellicola claustrofobica con tre interpreti ed
in pratica una sola location, un viaggio nel delirio
di una donna, Daria Nicolodi qui più bella e brava del solito. Poco
sangue, qualche citazione dotta (il rasoio elettrico
in bagno viene dritto dritto da Così
dolce...così perversa [1969] di Lenzi), uno
score dal successo collaudato (composto d I Libra,
gruppo formato da due esuli dei Goblin, e si
sente), una casa che nasconde qualcosa dietro un muro
stile Sette note
in nero, che però è dello stesso anno.
Tutto si regge sulla performance della Nicolodi che
passa dall'essere una dolce mamma e moglie al divenire
un'isterica con il sistema nervoso in pezzi. Il bambino
non sempre riesce a trasmettere le emozioni e la tensione,
per lo spettatore l'inquietudine rimane più legata
al suo aspetto di bambino (con vago accenno a Profondo
Rosso...visti anche i disegni) che alla sua performance
poco naturale. Bravo il neo marito John Steiner il quale,
nonostante il ruolo di supporto, recita in modo sciolto.
Postilla: la Nicolodi e Steiner si rincontreranno in
Tenebre (1982) di Argento.
Nonostante questo film venga citato come esempio primo
dello stile di Mario Bava, il prodotto finito non sarebbe
mai stato tale senza il supporto del figlio Lamberto,
il quale in diverse interviste ha variabilmente sottolineato
il suo apporto finale alla pellicola. Mentre in un'occasione
Lamberto ha affermato di essere stato "poco più
che un aiuto per il padre", ad altri ha detto:
"Si può dire che Shock sia più
un film mio che di mio padre. C'era senzaltro molto
di mio padre, in quel film, ma l'idea di base e la sceneggiatura
corrispondevano più al mio stile che al suo.
Era una storia di oggi, moderna, mentre mio padre si
sentiva più portato per le storie romantiche,
ottocentesche. Ad esempio l'idea della mano di marmo
che si muove da sola, o quella della mano che esce da
sottoterra sono tipicamente sue" (in Stracult,
Giusti, 2004; p.778). Non così incredibilmente
spaventoso come alcuni dicono e con dei dialoghi non
memorabili, Shock garantisce comunque una tensione
continua e ben dosata con alcuni momenti di paura davvero
riusciti nonostante la pellicola stenti po' all'inizio
a decollare e dia l'impressione di dilungarsi. Ottima
l'idea di non voler chiarire tutti i punti del film
(paranoia o paranormale?) così come la decisione
di dipingere alcuni personaggi in modo ambiguo al fine
di portare lo spettatore fuori starda. Affascinante
la componente onirica ed allucinata nonché edipica.
Grazie al cielo la produzione ha cambiato il titolo
che inizialmente doveva essere Al 33 di Via Orologio
fa sempre freddo ... agghiacciante! Un buonissimo
film italiano di paura che farebbe un figurone visto
in seconda serata a casa da soli...provateci; comunque
per amanti del genere.
Noto all'estero come: Beyond the
door II o Shock (USA) e considerato un seguito di Chi Sei? (1974), Les demons
de la nuit o Cachemars (Francia), Suspence.
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