La Frase dal Film: "Ignorance and tactless [...] contributed to the gradual decay of what is thought to be indistructible asian way of life"*
Segue il viaggio del regista austro-tedesco nei recessi dei paesi asiatici nei quali avvengono le cose più strane e curiose, cose che però nel terzo millenio e nell'era di internet appaiono meno conturbanti di quanto apparissero solo pochi anni prima. Non so se è un bene. In ogni caso Shoking Asia II è il solito freakshow: scimmie sacre, cremazione pubblica, sexy shop, guaritori che ti operano a mani nude (ma si sa che hanno il ditino finto pieno di sangue e frattaglie), locale di Manila gestito da nani (esiste davvero!), prostituzione, eccetera. Non si può vivere senza sapere che alcune spogliarelliste fumano due sigarette contemporaneamente con la vagina, che alcuni cinesi giocano a morra e chi vince può guardare in mezzo alle gambe di una spoglirellista, che ci sono alcuni locali per vecchi infantilisti che amano farsi mettere il bavaglio e il pannolone. Passa anche il filmato della caccia allo squalo con i ricci di mare nelle fauci già visto in Mondo Cane. In questo secono mondo movie di Olsen manca il segmento shock di una qualche operazione chirurgica (nel primo c'era il cambio di sesso) ma in compenso si fa visita ad un lebbrosario i cui ospiti vengono filmati impietosamente. Il cattivo gusto è garantito. Olsen viaggia per l'Asia un po' di mesi e gira così tanto materiale da farne due film, il terzo si fregerà del titolo ma sarà una produzione totalmente hongkonghese. Shocking Asian II è il solito morboso documentario con riprese più o meno finte buono per perdere un poco di tempo; i circa 104 minuti complessivi della pellicola sono troppi e risultano sfiancanti. Prodotto non per tutti.
Preceduto da Shocking Asia (1974) e seguito da Shocking Asia III: After Dark (1995).
* Trad: "L'ignoranza e la mancanza di tatto [...] hanno contribuito al graduale disfacimento di ciò che si pensava indistruttibile nello stile di vita asiatico"