La Frase dal Film:
"Lo sheriffo Morrison?! Certo, mi ricordo di te. Mi prendevi in braccio e io te la facevo addosso" "Proprio così, ragazzo, riuscivi a fare più danni tu che un fiume in piena, e adesso è una stella del rock!"
Primo horro scritto e diretto da Fragasso, anche se si dice che abbia collaborato anche alla regia di Virus - l'inferno dei morti viventi (1980). Il risultato finito è abbastanza tragico anche se pare che Fragasso si sia lamentato del rimontaggio compiuto dal produttore spagnolo Carlos Aured mirato ad eliminare le scene più splatter. Non penso, comunque, che reintegrando le scene tagliate, l'ipotetico director's cut possa essere radicalmente migliore. Sfidando le regole narrative usuali, il film si apre con le immagini di un video di Alice Cooper che tramite questo film pubblicizza il singolo "Identity Crises" e "See me in the mirror". Per inciso negli scores finali il titolo della prima canzone è riportato come "Identity Chrises" (con l'H) che è uno strafalcione grammaticale. Il problema fondamentale è che la trama del film è scombinata, cosa dovuta al fatto che il film inizia come un horror che dovrebbe avere come protagonisti dei cani mostruosi per poi spostarsi sulla licantropia (pare che la cosa sia dovuta ad un repentino viraggio di tematica in produzione a causa della rottura dell'animatrone del cane mostro). Alice Cooper è a suo agio davanti alla mdp ma la sua faccia proprio non convince, fra l'altro, e non me ne vogliano i suoi fans, mentre guardavo il film mi chiedevo in effetti come Alice Cooper abbia potuto ipnotizzare le folle con quel volto... scusate tanto ma a me ricorda Pasquale Africano, quello che un tempo faceva "la sicurezza" a Forum (trasmissione tv). Alice Cooper non è l'unico ad essere poco convincente, in pratica tutto il cast pare pedestre. La prima metà del film è prevedibilmente costruita per far montare la tensione ed il mistero che si cela dietro la storia famigliare dei Raven, "mistero" che allo spettatore risulta chiaro fin dai primi minuti. La seconda parte del film propina qualche effettaccio splatter mal realizzato (guardate la penultima immagine a sx, è uno a cui hanno sparato in testa!) e una scena tributo a Profondo Rosso (1975) con un pagliaccio che, senza alcun motivo, fa capolino da dietro un angolo. Cosa c'entra? Niente. Fa paura? No. Gli ultimissimi minuti propongono l'immancabile mutazione in licantropo, sequenza che, da quel di Un lupo mannaro americano a Londra (1981) non può mancare in nessun film del genere che si rispetti; solo che qui non è la stessa cosa ma, a guardare il tenore del resto della pellicola, avrebbe potuto pure essere anche peggio. Conclusione composta dal rimontaggio di diverse sequenze del film stesso in modo che se vi siete addormentati durante la visione vi basterà destarvi gli ultimi due minuti per capire esattamente cosa è successo, ma continuare a dormire sarebbe stata la cosa migliore. Mi spiace ma Il signore dei cani, o com'è più noto, Monster Dog non è, secondo il mio modesto parere, una pellicola degna della vostra videoteca o del vostro tempo. Solo per veri veri appassionati, gli altri alla larga.
Noto all'estero come: Uma Noite de Horror (Brasile), Los Perros de la muerte (Spagna), Monster Dog (USA), Leviatan.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato a Torrelodones, presso Madrid.