La Frase dal Film:
"E' tutta la notte che ci spaventano da morire"
"Lei non sa cos'è la morte"
Dopo l'incerdibile successo di pubblico
del primo Halloween (1978) era
ovvio che non sarebbe passato molto tempo prima che qualcuno
cercasse di sfornare un sequel, primo di una lunga serie
di pellicole più o meno fortunate. Visto questo Il
signore della morte, retroattivamente lo spettatore
non può che accrescere il suo apprezzamento nei confronti
dell'originale di riferimento, ma va dato atto che è
con questo secondo episodio che il personaggio di Michael
Myers, con il suo aspetto algido e la sua invulnerabilità
supereroica, entra nel mito cinematografico; un atteggiamento
più accondiscendente della produzione nei confronti
del pubblico (cioé più sangue e più
SFX) faranno da catalizzatori per il processo. Meyers, il
perfetto uomo nero, sembra in questo seguito ancor più
feroce e spietato, aggirandosi per i meandri dell'ospedale
e finendo per contarpporre la sua aura malefica, in una
notevole scena del film, all'innocenza di alcuni bimbi in
un reparto di neonatologia. Il senso di claustrofobica oppressione
così bene rappresentato nel film del 1978 si viene
qui a perdere, dal momento che Halloween II cade
subito nella trappola dei clichés con Michael Myers
che si aggira nell'ospedale come fosse in un supermercato
a procurarsi gli oggetti più disparati per massacrare
le proprie vittime. Notare che la morte dell'infermiera
annegata nell'acqua bollente è citazione di una simile
(se non uguale) scena di Profondo
Rosso (1975). Un altro elemento poco convincente è
l'inserimento di una spiegazione nelle dinamiche di Michael
che, si viene qui a sapere, è il fratello di Laurie
Strode e che quindi (?) deve ucciderla. L'intenzionalità
nell'omicidio elimina la dimensione orrorifica del "può
succedere anche a te", e Michael passa così
dall'essere l'incarnazione dell'Uomo Nero che uccide indistintamente,
ad essere un folle, sì, ma con un piano ben preciso
che lascia "intoccato" lo spettatore. Al di là
delle critiche Halloween II è anche un film
godibile che fa di tutto per rimanere coerente con l'episodio
precedente, evitando di aggiungere altri personaggi fondamentali
ed inserendo solo macchiette (alcune davvero scontate).
Bravo e serioso come sempre il doc Loomis (Donald Pleasence),
un po' patetica Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) che prima
corre di brutto e poi non ce la fa neppure a parlare. Appare
chiaro fin da questo secondo episodio della saga, che la
ridda di sequel di Halloween saranno in grado di
riflettere la luce "emessa" dal capostipite solo
parzialmente, e più si allontaneranno temporalmente
da esso, meno le loro qualità saranno visibili. Per
appassionati.
La saga di Halloween è composta
da: Halloween: la notte delle streghe
(1978); Il signore della morte (1981); Halloween
III - il signore della notte (1983); Halloween
4 (1988); Halloween 5 (1989);
Halloween 6: la maledizione di
Michael Myers (1995); Halloween: 20 anni dopo (1998); Halloween: La Resurrezione (2003), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il titolo italiano Il Signore della
morte deriva dalla parola celtica "Samhain",
che Michael scrive su una lavagna, e che vuol dire appunto
"il signore della morte".
Il film costò circa 2.500.000 $.
Solo nel primo weekend ne incassò 7 milioni e mezzo.
Il diciassettenne che viene investito dalla
macchina della polizia e brucia vivo (credendo che si trattasse
di Michael Myers), è Ben Tramer, il ragazzo con il
quale Laurie avrebbe dovuto avere un'avventura nel primo
Halloween. Ben Tramer prende il nome da Bennet
Tramer, un amico di università (University of Southern
California) di John Carpenter.
Dick Warlock (The Shape/L'Ombra, ovvero
Michael con la maschera) indossava rialzi per apparire più
alto.
Il film che la guardia di sicurezza sta
guardando è La
notte dei morti viventi (1968).
Sally (la ragazza al telefono all'inizio
del film) racconta all'amica degli omicidi avvenuti in Orange
Groove. Questo è il vero nome della strada protagonista
del primo e del secondo film. Le case degli Wallace e dei
Doyle si trovano ad Orange Groove, a nord di Sunset Blvd
ad Hollywood, California.
Jamie Lee Curtis dovette indossare una
parrucca per riprodurre il taglio che aveva nel precedente
film.
Lo script originale di Halloween II
prevedeva che l'azione si svolgesse in un condominio. Successivamente,
dopo alcuni incontri di produzione, si preferì spostare
il tutto all'ospedale di Haddonfield.
Questo è l'unico film della serie
in cui è mostrato il giorno dopo il 31 (Il giorno
di Halloween). Tutti gli altri film finiscono la notte del
31.
John Carpenter rifiutò l'offerta
di mettersi a dirigere questo secondo episodio ma rimase
comunque coinvolto nella produzione a livello di soggetto.
Pamela Susan Shoop (Karen) si beccò
un'infezione all'orecchio a causa della scena della sua
morte nella vasca da bagno. L'acqua, a quanto detto, non
era molto pulita.