La Frase dal Film:
"La madre è Dio agli occhi di un figlio"
Il regista francese Christophe Gans si
cimenta con l'horror ispirato ad un videogame, dopo l'interessante
Il patto dei lupi (2001)
e cinque anni d'inattività dietro la mdp. Il problema
generale dei film tratti dai videogiochi è che sembrano
delle produzioni derivative malfatte oppure che, appunto,
assomigliano troppo ad un gioco. Il regista Uwe Boll, soprannominato
"The Master of Error" ci ha già dato diversi
esempi di cosa può sortire da progetti del genere
(BloodRayne, 2005; Alone in the Dark,
2005; House of the Dead,
2003). E si tratta di esempi negativi. Ora, a me pare che
Silent Hill sia un horror che condivide quelle
origini ma che si muova, finalmente, nella giusta direzione.
Iniziamo ad elencare i difetti, in modo da toglierci subito
il sasso dalla scarpa. Silent Hill è tratto
dall'omonimo gioco e/o saga e questo potrebbe essere il
primo limite per coloro che (come me) non hanno mai avuto
il piacere di smanettare con tale noto titolo del genere
survival-horror. In pratica, nonostante solo gli afecionados
del gioco siano a conoscenza dei risvolti più nascosti
della trama e dei personaggi, questo non impedisce allo
spettatore "ignorante" di gustarsi la storia ed
immergersi nell'atmosfera della città maledetta.
I problemi più notevoli del film non risiedono nella
trama o nella conoscenza pregressa che si può avere
di questa, bensì in una sceneggiatura debole e in
una recitazione non eccelsa. Clemenza rispetto al livello
recitativo comunque non insufficiente, si è meno
propensi al "perdono" nel momento in cui tutti
i dialoghi si riassumono in continue grida di richiamo che
vanno all'indirizzo della bambina scomparsa, della madre
sparita, o di quant'altro. Questa la nota più stonata
del film. Discutibile, poi, un finalone che fa uso del filo
spinato più di quanto fece al tempo Suspiria
(1977) e che stona, nel suo essere baraccone, gore ed eccessivo,
rispetto all'atmosfera dismessa ed angosciante di tutto
il resto del film. Le critiche si fermano qui; il resto
è puro piacere per gli occhi e grandissimo gaudio
per l'appassionato di horror. L'atmosfera di questo film,
gli effetti e la cura della fotografia e delle scenografie
compensano grandemente i difetti e fa così piacere
vedere certe scene che non pesa poi tanto una durata che
alcuni hanno ritenuto eccessiva. Gans fa un uso della CG
davvero pregevole e non invadente come accade in molti horror,
la cittadina di Silent Hill è davvero terrificante
e nel momento in cui suona la sirena e su di essa cala il
Buio anche lo spettatore rimane pietrificato in attesa delle
mostruose creature che faranno la loro apparizione. Raro
caso, quindi, in cui gli effetti speciali aumentano la tensione
invece di soverchiare il tutto. Spettacolari i mostri visibili
nel film, a metà strada fra qualcosa visto in Hellraiser
(1987) e i movimenti "scattosi" che siamo ormai
abituati a vedere nei jhorror. Silent Hill è
un horror che funziona perché ci sono momenti di
paura non banale, creatività visionaria, cura nella
realizzazione e una storia che, per quanto non originalissima,
intriga. Se la questione definitiva è acquistare
o meno questo film io vi dico che l'ho comprato ma a me
bastano due o tre momenti che mi "riempiano gli occhi"
(o il cuore) per farmi mettere una decina di euro sul piatto.
Insomma, una questione di affinità elettive difficilmente
spiegabili. Quando ho visto la scena in cui il mostrone
chiamato Red Pyramid alza una donna per il collo e le strappa
i vestiti, ho avuto la brillante idea di catturare l'immagine
(ottava dall'alto) e solo allora mi sono reso conto della
perfezione scenografica e dei toni di colore simile a quelli
di certi quadri visti chissà dove e chissà
quando. Mi è bastato. A me basta poco, direte. Già.
Se siete più esigenti, e ne avreste tutte le ragioni,
optate per un semplice noleggio.
Seguito da Silent Hill 2 (2010).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, girato fra il 27 aprile e il 22
luglio 2005, e costato circa 50.000.000 di dollari, ha sfruttato
le location di Brampton, Burford Township, Hamilton, St.
George, St. Thomas, Toronto e Winnipeg, tutte località
del Canada.
Furono realizzate circa 100 copie differenti
del vestito di Rose. Le prime indossate avevano colori vivi
ed estivi mentre a poco a poco che il film progredisce i
colori diventano più smunti e il vestito si macchia
di sangue. Le modifiche sono così impercettibili
che è difficile notarlo.
La stazione di servizio alla quale si ferma
Rose e che sorpassa alla fine del film ha l'indicazione
in litri e non in galloni, il che tradisce l'origine Canadese
del film.
La Sony si assicurò i diritti di
distribuzione per gli USA e per l'America Latina per la
cifra di 14.000.000 di dollari.
Molte delle creature che si vedono nel
film furono interpretate da ballerini i quali riuscivano
a realizzare quei movimenti plastici così d'effetto.
Al regista occorsero cinque anni per ottenere
i diritti necessari per girare il film. Li ottenne dopo
aver inviato un video in cui dichiarava quanto Silent Hill
significasse per lui. Nello stesso video aggiunse delle
riprese fatte a sue spese con lo score musicale preso dal
gioco (una specie di previz, insomma).
Nello script originale non c'erano personaggi
maschili, al che fu rispedito a Gans lo script con una nota
che diceva: "Non ci sono uomini!". Lo script fu
approvato dopo l'aggiunta di Sean Bean.
La versione vista al cinema era proprio
ciò che il regista intendeva farci vedere. I produttori
apprezzarono molto la sua versione e non gli fu mai chiesto
di operare tagli. Benché lo script iniziale prevedeva
una durata di 3 ore e mezza, il film non fu mai girato pensando
ad una tale durata.
Il cellulare usato da Chris (Sean Bean)
è un Sony-Ericsson Z600.
Il regista inizialmente aveva pensato a
Cameron Diaz per il ruolo di Cybil.
L'immagine dello stato del West Virginia
sulla divisa di Cybil è al contrario.
La mappa dell'ospedale sotterraneo è
esattamente la stessa usata nel livello dell'ospedale nel
gioco Silent Hill 2.
La suoneria del cellulare di Rose è
la stessa che si può sentire in Metal Gear Solid
quando Snake riceve una chiamata codificata. Metal Gear
Solid, così come Silent Hill, sono videogiochi della
Konami.
La cittadina Centralia (Pennsylvania) è
stata la principale ispirazione per l'adattamento cinematografico.
Lo sceneggiatore Roger Avary scoprì che Centralia
era una cittadina quasi disabitata con un vecchio incendio
nella miniera di carbone che durava da 40 anni.
Il sito visitato da Chris per cercare notizie
su Silent Hill è http://www.ghosttownsofamerica.web
; lascio alla vostra curiosità scoprire dove porta
l'url (io ho controllato!).
Quando Chris chiede informazioni alla stazione
di benzina rispetto alla sorte di Sharon, il meccanico sta
mettendo le mani su un Dodge Magnum con una targa del West
Virginia sulla parte frontale della macchina. Lo stato del
West Virginia impedisce di avere la targa di fronte...Ora,
non prendetevela con me se finite al gabbio in West Virginia
per sta storia delle targhe davanti o dietro!
A parte la canzone "Ring of Fire"
di Johnny Cash, ogni brano musicale è preso direttamente
dai videogiochi della serie.
Gli eventi vissuti da Alessa sono accaduti
trenta anni prima e nel flashback si vede che al tempo la
ragazza fu liberata dalla graticola dal ufficiale Gucci.
Quest'ultimo, però, non sembra per nulla invecchiato
trenta anni dopo!
Il ballerino coreografo Roberto Campanella
non solo recitò nei panni di Red Pyramid, del bidello
torturato e di Colin (il bidello di 30 anni prima), ma fu
anche coordinatore e supervisore dei movimenti di tutte
le creature (Grey Child, Dark Nurses e Armless Man).
All'inizio del film il logo della TriStar
è avvolto dalla nebbia e i credits finali sono simili
a quelli del gioco.
Radha Mitchell (Rose) non vide mai il volto
di Yvonne Ng, dal momento che quest'ultima indossava sempre
il costume del Grey Child.
Radha Mitchell fu colpita con un pugno
sul viso da una delle Dark Nurses (Oscure Infermiere) nella
scena dell'ospedale.
Le armi usate dagli uomini con la tuta
e le maschere anti gas sono tubi di metallo. Il tubo di
metallo è una delle prime armi che si recupera durante
il videogioco.
Per questo film si usarono 165 fra sets
e locations.
Quando Roberto Campanella interpretava
Red Pyramid, indossava dei rialzi da 40 centimetri in modo
che raggiungesse quasi i 2 metri e 13.
Le preghiere recitate da Christabella e
dai fedeli nella chiesa, sono prese dal libro della Rivelazione
del Nuovo Testamento.
Il cinema a Silent Hill ha due film in
cartellone: The Last Man on Earth (L'ultimo
uomo della terra, 1964) con Vincent Price e il suo remake,
The Omega Man (1975: Occhi bianchi sul pianeta
Terra, 1971), con Charlton Heston.
Nel dipinto della strega che brucia visibile
nella chiesa, sono ritratti, come spettatori del supplizio,
alcuni membri della crew che hanno partecipato alla lavorazione
del film.
La frase "Non parlare con gli sconosciuti"
("Don't talk to strangers"), detta da Sharon alla
poliziotta è presa direttamente dal personaggio di
Heather nel videogioco Silent Hill 3.