TRAMA

Natale 1971. Il piccolo Billy Chapman viene avvertito dal nonno, chiuso in un istituto psichiatrico, che Babbo Natale punisce i bambini cattivi. Al ritorno dall'istituto, la famiglia di Billy viene uccisa da un folle criminale. Il ragazzino viene messo in un orfanotrofio dove subisce i sadici abusi di una suora. Di venuto maggiorenne, Billy (Robert Brian Wilson) trova lavoro in un negozio di giochi. Quando, per lavoro, Billy dovrà indossare il costume di Santa, nella sua mente s'incrina in modo definitivo; il giovane, armato di ascia, fa mattanza, deciso a punire coloro che sono stati cattivi.


SILENT NIGHT, DEADLY NIGHT - Natale di Sangue
titolo or.: Silent Night, Deadly Night - USA - 1984 - 85' - Colore

di Charles E. Sellier Jr.

GENERE
SLASHER
IN BREVE
L'icona buonista trasformata in killer fa il suo effetto. Fra grossolanità e black humor comunque il film funziona.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Santy Claus only brings presents to them that's been good all year. All the other ones, all the naughty ones, he punishes! What about you, boy? You been good all year?"*

Film ai tempi picchettato da genitori in ansia, molto poco felici di vedere un'icona infantile con l'ascia in mano, Silent Night, Deadly Night riuscì tuttavia a creare un piccolo seguito di estimatori, tale da spingere i produttori a dar vita ad una saga, così com'era tradizione per quasi tutti gli slasher USA degli anni '80, a partire da Halloween (1978) e Venerdì 13 (1980), modelli di riferimento di questo film come di molti altri. Come i suddetti, Silent Night connette l'orrore ad un peculiare giorno dell'anno, un giorno di festa; qui, per massimo contrasto, si tratta di fondere il gioioso Natale, con la drammatica esistenza di Billy che per un'identificazione con l'aggressore nata da un trauma infantile, farà a pezzi i "bambini" non buoni; in questo il film mostra la sua moderata cattiveria, in quanto Billy ha una sua logica punitiva legata al bene/male per la quale chi muore alla fine se l'era andata un po' a cercare; come d'altronde è sempre stato per lo slasher (chi prima fa sesso, chi è antipatico, etc.). L'idea non è originalissima, già Black Christmas: un Natale rosso sangue (1974) aveva legato la festività dicembrina alle geste di uno slash-killer, e ancor prima c'era stato un episodio del portmanteau Racconti dalla tomba (1972) della Amicus. Tuttavia Silent Night, come slasher, è discreto, a partire dal black humor che ispira una storia in cui un'icona del bene come Babbo Natale viene trasformato in uno spietato assassino. Ma c'è di più: c'è la madre superiora che educa i bambini con nessuna attitudine pedagogica, vera complice, insieme al killer d'inizio film, della discesa nella follia del protagonista Billy. Come dire che il killer, uccidendo il padre e stuprando la madre di Billy crea le fondamenta del trauma, e la suora, con il suo sadismo e la sua feroce antisessualità, costruisce la "casa" patologica del ragazzo. E naturalmente, come ci si aspetta da uno slasher e dalle turbe di Billy, il film è ricco di momenti sessuali che, a prescindere dalla storia, hanno il loro bel valore exploitation. Però, al di là delle possibili riflessioni psicologiche e del sinistro humor che domina la narrazione (la polizia uccide un Babbo Natale sbagliato che è pure un prete cattolico), Silent Night percorre senza troppa vivacità i sentieri del genere. I personaggi sono scritti senza spreco d'inventiva o tentazione d'approfondimento, il cast è composto dalla seconda fila, l'evoluzione dei fatti è prevedibile. La violenza con cui si esprimono gli omicidi è comunque decisamente energica, dall'eliminazione dei poveri genitori la cui morte è osservata da Billy nascosto dietro ad un cespuglio, all'impalamento della scream queen Linnea Quigley che viene appesa alle corna di un cervo, rigorosamente a seno nudo (la Quigley, non il cervo!). Da questo vedibile slasher, una serie di sequel di serie B; roba per completisti, evitabili dai più.

La saga prosegue con Silent Night, Deadly Night Part 2 (1987), Silent Night, Deadly Night III: Better Watch Out! (1989), Silent Night, Deadly Night 4: Initiation (1990), Silent Night, Deadly Night 5: The Toy Maker (1991).

* Trad: "Babbo Natale porta doni solo a coloro che sono stati buoni tutto l'anno. Tutti gli altri, tutti quelli cattivi, lui li punisce! E nel tuo caso, ragazzo? Sei stato bravo tutto l'anno?"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il dicembre 1983 e il febbraio 1984 ad Heber City e Salt Lake City (Utah), costò circa 750.000 $.

La distribuzione del film nelle sale ricevette una dura opposizione da parte di gruppi organizzati di genitori, i quali picchettarono fuori dai cinema, poiché vedevano di cattivo occhio che Babbo Natale fosse rappresentato come un killer. A queste proteste si sommarono le critiche dei noti critici Rogert Ebert e Gene Siskel. Il risultato fu che il film guadagnò molto poco nelle sale e finì subito (dimenticato) sugli scaffali delle videoteche. La pellicola si riprese un poco l'anno dopo con l'uscita di una versione uncut, versione che dall'86 non è stata più stampata.

Il film, per tutto il tempo della produzione, aveva titolo "Slay Ride", letteralmente "corsa della morte (di uccisione)" ma omofonico con "sleigh ride", cioé "giro o corsa con la slitta" (di Babbo Natale, ovviamente). La Tri-Star decise all'ultimo momento di cambiare il titolo in "Silent Night, Deadly Night".

Il negozio di giocattoli dove trova lavoro Billy, si chiama Ira's Toys; Ira è il nome del produttore del film (Ira Richard Barmak).

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