TRAMA

La recluta dell'FBI Clarice Starling (Jodie Foster) viene incaricata da Jack Crawford (Scott Glenn), il suo superiore, di parlare con il cannibale pluriomicida Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) detenuto in un carcere di massima sicurezza. L'assassino seriale potrebbe aiutarli a catturare Buffalo Bill (Ted Levine), un altro assassino seriale che si è già lasciato dietro una scia di morte. Fra Clarice e Lecter si istaura un rapporto fatto di intime confessioni, cosa che fra l'altro è la condizione posta da Lecter per aiutare l'FBI: ad ogni consiglio dato da Lecter, Clarice dovrà dire qualcosa di lei, della sua dolorosa vita passata.

 

 

 


IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI
titolo or.: The Silence of the Lambs - USA - 1990 - 118min - Colore

di Jonathan Demme

GENERE
PSYCHO THRILLER
IN BREVE
Un film che è già leggenda soprattutto grazie alla superba interpretazione di Anthony Hopkins nei panni di Lecter.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Molti assassini recidivi tengono dei trofei delle proprie vittime" "Io non lo facevo" "No. No, lei le mangiava, le sue"

Dall'omonimo romanzo di Thomas Harris che, a detta di coloro che l'hanno letto, è assai meglio. Come al solito. Per quelli che non sono iscritti al club "è meglio il libro", Il Silenzio degli Innocenti rimane una chiave di volta nel panorama psycho thriller e di certo una delle pellicole più interessanti ed influenti degli anni '90. La fila degli imitatori con protagonisti che vanno a fare visita a geni psicopatici chiusi in cella è lunga: Angel Dust (1994), La Giusta Causa (1995), Instinct - istinto primordiale (1999), Oxygen (1999), The Cell (2000), etc. Altre pellicole hanno copiato il modello del detective che si butta alla ricerca del killer usando metodologie criminologiche: Il massacro degli innocenti (1993), Seven (1995), Copycat (1995), Il collezionista (1997), Il collezionista di ossa (1999), Resurrection (1999), The Watcher (2000), etc. Il film di Demme si è guadagnato meritatamente una fama imperitura anche se l'elemento più originale ed apprezzabile della pellicola è senza ombra di dubbio l'interpretazione di Hopkins nei panni del dottor Lecter: prova d'attore di rara bravura che è già diventata da un pezzo icona cinematografica; il resto del film, sicuramente ben diretto e realizzato, non manca però di rifarsi a percorsi narrativi già collaudati, cosa che giustifica una certa derivatività, fino ad un finale decisamente canonico e "popolare". Il film si muove sui binari della favola de "La Bella e la Bestia" che, guardacaso, concorse come cartone della Disney all'Oscar lo stesso anno in cui Il Silenzio degli Innocenti fece incetta di statuette. Hannibal Lecter però non si trasformerà mai in un bel principe perdendo il suo aspetto ferino, rimarrà sempre un mostro, nonostante col tempo e con i film lo spettatore, oltre alla Starling, avrà la possibilità di "innamorarsi" di questo figuro così lucidamente letale ma anche così affascinante. Nel film si fa riferimento al vampirismo a proposito di Lecter ma la similitudine, a mio parere, non si ferma alla fame di sangue. Il rapporto fra la Starling e Hannibal, soprattutto nel successivo Hannibal (2001) assumerà la dimensione tragica ed orrorifica dell'amore che lega Dracula a Mina Archer, dove il mostro che permane nella dimensione maligna salva però da essa l'amata anche se la fa entrare a pie' pari in essa. Hannibal non è un mostro di Frankenstein o un Uomo Lupo, fenomeni orrorifici loro malgrado e quindi malinconici, è inumano in maniera lucida e compiaciuta (uno psicologo parlerebbe di disturbo narcisistico) ma questo non gli evita l'umanissima tendenza all'amore che fa di lui un mostro romantico e così simile a tutti noi e, alla fine, così umano. Come per Dracula, oltretutto, vi è un passato maledetto che lo ha condannato (in parte) involontariamente al male: in Hannibal Lecter: Le Origini del Male (2006) quanta pietà e comprensione si proverà per la sorte del giovane Lecter così come si parteciperà del dolore di Vlad quando la Chiesa Ortodossa negherà il funerale alla sua amata suicida! Questo rapporto complesso, profondo e distorto fra la fragile Starling ed il "mostruoso" Hannibal è la colonna vertebrale sulla quale si regge un thriller altrimenti abbastanza canonico. Nondimeno lo scrittore Thomas Harris ha avuto la capacità di iniettare nel racconto tutta una serie di topoi tipici delle peggior paure della gente, come se prima di comporre la sua opera avesse fatto un giro d'interviste per sapere cosa facesse più paura alle persone: rapimento, cadaveri, cannibalismo, segrete, insetti, trovarsi persi nel buio, essere spiati senza saperlo, non essere creduti, soggetti che ci "leggono" i pensieri, perversioni sessuali. E' un concerto di timori più o meno inconsci che arrivano allo spettatore in maniera, appunto, più o meno inconscia con un impatto profondo determinante: come accadde per L'Esorcista (1973), Il Silenzio degli Innocenti sarà infatti destinato a togliere il sonno a diverse persone. I meriti tecnici si dividono fra il regista Demme, lo scenografo e il direttore della fotografia (Tak Fujimoto); di questi la capacità di creare ambienti inquietanti quali il manicomio criminale e le sue "segrete" nelle quali la Starling scende come si trattasse dell'anticamera dell'Inferno, e la casa di Buffalo Bill, un dedalo di stanze ed anfratti come la grotta dell'orco (non male anche il garage deposito con i manichini). Il Silenzio degli Innocenti evita l'uso di spaventi abuon mercato ma anzi, per aumentare la tensione, fa ricorso al montaggio incrociato; si pensi (o si veda) l'ultimissima parte del film. Il risultato è un thriller senza sesso, senza nessuna nudità gratuita, nessun inseguimento action e nessun melodramma romantico; nonostante il rifiuto dell'uso di tali chliches la spettacolarità e la tensione della storia rimangono ad alti livelli. Il lavoro degli attori è stato superbo e non è possibile pensare a Il Silenzio degli Innocenti senza fare riferimento immediato all'interpretazione di Hopkins che fa immediatamente suo il ruolo di Lecter catturando e convogliando in quello la carismatica quintessenza del Male; si tratta di certo di una delle migliori interpretazioni di sempre e di una parte per la quale l'attore inglese verrà sempre ricordato. L'interpretazione della Foster non tocca i vertici di quella di Hopkins ma di certo il film non sarebbe stato la stessa cosa senza di lei, motivo per cui il successivo Hannibal (2001), nel quale il ruolo della Starling andò a Julianne Moore, deluse molti afecionados della saga. La Foster dà vita ad un personaggio risoluto ma profondamente fragile, perseguitata dagli eventi passati e donna in lotta con un mondo di uomini che non mancano di sottolineare in maniera più o meno pesante il suo essere femmina. Il serial killer Buffalo Bill, interpretato da Ted Levin, soffre il confronto con la spettacolosa malvagità di Lecter e nonostante il suo balletto nudo (col pene nascosto fra le gambe) sia divenuto un classico della psicopatologia nel cinema, la sua figura rimane due passi indietro rispetto ad Hannibal e alla Starling. Il Silenzio degli Innocenti fu, ed è ancora, una pellicola di forte impatto e di accurata realizzazione che non ha perso nel tempo il suo valore e che oltre ad ispirare una rinascita del thriller a tinte fosche ha dato involontariamente vita ad un interesse affascinato da parte del pubblico al fenomeno serial killing, questi ultimi spesso dimentichi che l'omicida seriale, negletto e dannato, è ben poco simile al carismatico e lucido dottor Lecter. Film da acquistare.

Il dottor Lecter era già comparso in Manhunter: frammenti di un omicidio (1986), e comparirà ancora in Hannibal (2001), Red Dragon (2002) e Hannibal Lecter: Le Origini del Male (2006).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 19 milioni di dollari e ad oggi (dato 2008) ha incassato 272.742.920 di dollari.

E' stato girato fra il 15 novembre 1989 e il primo marzo del 1990.

Queste le locations: a) Il paesino di Belvedere è in verità Bellaire (Ohio). b) Areoporto di Bimini (South Bimini Island, Bahamas). c) Carnegie Museum of Natural History (4400 Forbes Avenue, Pittsburgh, Pennsylvania). d) Department of Labor Frances Perkins Building (200 Constitution Avenue NW, Washington DC). e) FBI Academy, Quantico (Virginia). f) Lambert International Airport (10701 Lambert International Boulevard, St. Louis, Missouri). g) L'obitorio in cui si fa l'autopsia è a McKeesport (Pennsylvania). h) Gli interni del Baltimore State Forensic Hospital sono dell'Old Allegheny County Jail (5th Ave & Ross Street, Pittsburgh, Pennsylvania). i) Perryopolis (Pennsylvania). j) Pittsburgh (Pennsylvania). k) Rural Valley (Pennsylvania). l) Il Palazzo di Giustizia della Contea di Shelby è il Soldiers and Sailors Museum and Memorial (4141 Fifth Avenue, Pittsburgh, Pennsylvania). m) Gli esterni del Baltimore State Forensic Hospital sono al Western Center (333 Curry Hill Rd., Canonsburg, Pennsylvania).

Si può considerare Il Silenzio degli Innocenti come il seguito di Manhunter (1986) anche perché tre sono i personaggi che ritornano: Hannibal Lecter (Brian Cox in Manhunter, Anthony Hopkins in questo), Jack Crawford (Dennis Farina in Manhunter, Scott Glenn in questo), il dottor Frederic Chilton (Benjamin Hendrickson in Manhunter, Anthony Heald in questo). Dato però l'insuccesso di Manhunter, il film di Demme non fu pubblicizzato come il seguito di quello. Tutti i riferimenti del libro che facevano riferimento al Drago Rosso o a Will Graham furono tolti; due attori presenti anche nel film del '86 compaiono con ruoli differenti. Tuttavia dal momento che lo sceneggiatore Tally de Il Silenzio degli Innocenti ha scritto anche Red Dragon (2002), nel quale tornano tre attori nel loro stesso ruolo, è più corretto ritenere Manhunter parte seperata di una saga mentre Red Dragon è il prequel de Il Silenzio degli Innocenti.

Una foto di una vittima di Bill riporta la data 1989, quindi il film si svolge nello stesso anno o all'inizio del 1990.

Il film è stato rifatto in India col titolo Sangharsh (1999).

La canzone che si sente mentre Buffalo Bill sta ballando davanti alla sua videocamera è "Goodbye Horses" di Q Lazzarus.

Dino De Laurentiis, che aveva prodotto Manhunter (1986) rifiutò di produrre Il Silenzio degli Innocenti visto che il primo era stato un flop; cedette gratuitamente i diritti alla Orion Pictures.

Le falene usate nel film ebbero un trattamento di riguardo: furono trasportate su un aereo in prima classe verso il set e furono messe in una zona con umidità e temperatura controllata.

Anthony Hopkins ebbe modo di descrivere la sua voce nei panni di Hannibal Lecter come una combinazione di Truman Capote e Katharine Hepburn.

Dopo il conflitto a fuoco con Buffalo Bill, la Starling ha una ferita sul volto data da una bruciatura da polvere da sparo. Il nome per questo tipo di ferite è "tatuaggio del minatore di carbone", sottile riferimento al passato del personaggio Starling.

Il personaggio interpretato da Scott Glenn è basato su John Douglas, vero detective dell'FBI che oltretutto ha dato qualche dritta all'attore per renedere meglio l'interpretazione.

Il volto del teschio nel dorso delle farfalle come si vede nel film non è uguale a quello che si può osservare davvero in quei lepidotteri. Il teschio del film deriva dal dipinto "In Voluptas Mors" di Salvador Dalì, che rappresenta sette donne nude in modo che nel complesso prendano la forma di un teschio.

Buffalo Bill è la combinazione di tre serial killers davvero esistiti: Ed Gein, che scuoiava le proprie vittime (fra le altre cose che faceva), Ted Boundy che usava delle finte ingessature per farsi aiutare dalle donne che poi avrebbe ucciso, e Gary Heidnick che teneva le donne che rapiva in un pozzo nel suo scantinato.

La rivista "Bon Appetit" può essere vista nella cella temporanea di Hannibal Lecter.

Almeno sei registi hanno un ruolo in questo film: Jodie Foster, Anthony Hopkins, Kasi Lemmons, Roger Corman, Dan Butler, e George A. Romero.

Quasi tutte le scene girate nella cella originale di Hannibal hanno un riflesso di Hannibal o Clarice, questo in base al punto di vista della mdp.

Il mitico regista e produttore Roger Corman compare nel film nei panni del direttore dell'FBI.

Il regista Jonathan Demme compare nel film alla fine con un cappello blu in testa.

Il regista George A. Romero compare nel film nei panni di un uomo barbuto che accompagna Chilton e le due guardie che portano via la Starling dall'ultimo incontro con Lecter.

Nel loro primo incontro, Hannibal descrive a Clarice il disegno del Duomo di Firenze visto dal Belvedere. Questo, in verità, è uno dei primi indizi su dove si trova Buffalo Bill che in effetti abita a Belvedere, Ohio.

Quando il regista filmò la scena del primo incontro fra Lecter e Starling, Hopkins suggerì l'idea che Hannibal dovesse guardare direttamente verso la mdp posta all'altezza del punto di vista della donna, per dare l'impressione che Lecter fosse un personaggio che sa ogni cosa.

Demme ingaggiò Hopkins basandosi sull'interpretazione di quest'ultimo in The Elephant Man (1980).

Dopo che Lecter viene portato via da Baltimora avrebbe dovuto indossare una tuta gialla od arancione, ma Hopkins convinse il regista ed il costumista del fatto che Lecter avrebbe dovuto indossare un vestito bianco, che lo avrebbe reso più inquietante e psichiatrico. L'idea all'attore venne dalla sua paura per i dentisti.

L'attrice Brooke Smith, che nel film veste i panni di Catherine Martin, ingrassò di 12 kg appositamente per il ruolo.

Brooke Smith e Ted Levine (che nel film è il killer Buffalo Bill) divennero molto amici durante le riprese, il che portò Jodie Foster a dare alla Smith l'epiteto di Patty Hearst, col significato di una donna emotivamente legata al proprio rapitore.

Fu lo stesso Anthony Hopkins ad inventare il famoso verso con la bocca da "cannibale" che fa alla Starling nel loro primo incontro. Lo improvvisò sul set e la cosa piacque moltissimo a tutti, tranne a Demme che dopo un po' ne fu infastidito, anche se negò l'irritazione.

La produzione era pronta ad andare in Montana a filmare una scena di flashback che avrebbe raccontato la fuga della Starling. Però dopo aver realizzato la scena di dialogo fra la Starling e Lecter, il regista Demme decise che non avrebbe più avuto senso girare quel flashback ed annunciò: "Suppongo che non stiamo per andare in Montana".

La Foster, Demme, Scott Glenn e poche altre persone del cast e della crew andarono all'FBI di Quantico a studiare teorie e tecniche del criminal profiling, dell'uso di armi da fuoco ed altre lezioni di crinimologia.

Il bozzolo di falena che viene estratto dalla bocca del cadavere era una combinazione di Tootsie-Rolls (come una nostra caramella mou alla liquirizia) ed orsetti gommosi, in modo che se ingerito per sbaglio sarebbe stato comunque commestibile.

Il film doveva essere inviato nelle sale per l'autunno 1990. Tuttavia la Orion Picture, che distribuiva il film, decise di ritardare il rilascio fino al gennaio 1991 in modo da concentrare tutti i loro sforzi per la promozione di Balla coi Lupi (1990) come candidato per gli Oscar.

Per prepararsi al suo ruolo, Hopkins studio il fenomeno serial killing, visitò detenuti ed assistette a processi contro serial killers.

La performance di Hopkins fu la più breve mai compiuta ad essersi guadagnata un Oscar come migliore attore protagonista.

Lecter dice di aver mangiato il fegato di una sua vittima con fave e un buon Chianti. Fegato, fave e vino contengono una sostanza chiamata tiramina che può essere altamente tossica se associata ad alcuni tipi di antidepressivi noti come I-MAO (inibitori della monoaminossidasi). Questo tipo di antidepressivi furono fra i primi ad essere prodotti ed usati soprattutti negli istituti psichiatrici. Lecter lavorò in tali istituti e ci venne pure recluso.

La testa nel vaso di vetro è un calco del volto di Edward Saxon, uno dei produttori.

Quando Ted tally stava scrivendo la sceneggiatura, suggerì per il ruolo di Clarice Starling l'attrice Jodie Foster ma Demme pensava che questa fosse sbagliata per quella parte e avrebbe voluto Michelle Pfeiffer che però rifiutò perché riteneva il soggetto del film troppo violento. Demme quindi decise d'incontrare la Foster e la ingaggiò subito dopo in quanto aveva visto nella donna una forza e una determinazione che erano perfette per il personaggio della Starling.

Secondo i progetti originari, il film si sarebbe dovuto aprire con una scena nella quale la Starling ed un suo collega facevano irruzione in un appartamento per arrestare degli spacciatori; solo pochi minuti dopo lo spettatore avrebbe capito che si trattava di un'esercitazione. Tuttavia la Foster convinse il regista a cambiare quella scena dicendogli che si era già vista troppe volte. Fu la stessa Foster ad avere l'idea dell'inizio con il percorso di allenamento.

La Foster passò molto tempo con l'agente dell'FBI Mary Ann Krause e fu quest'ultima a darle l'idea del pianto liberatorio che la Starling ha in una scena; la Krause le disse che quel lavoro era così stressante che faceva bene ogni tanto scaricarsi emotivamente.

L'ispirazione per il romanzo "Il Silenzio degli Innocenti" fu la vera relazione istauratasi fra il professore di criminologia e profiler dell'Università di Washington Robert Keppel e il serial killer Ted Bundy. Bundy aiutò Keppel nella ricerca del serial killer di Green River. Bundy fu giustiziato il 24 gennaio 1989 mentre il caso di Green River rimase irrisolto fino al 2001 quando fu arrestato Gary Ridgway.

Hopkins, che per prepararsi al film vide molti filmati riguardanti i serial killer, notò che Charles Manson batteva le palpebre molto di rado rispetto alla media e quindi cercò di fare la stessa cosa quando vestì i panni di Lecter.

L'attore Scott Glenn fu "preparato" per il suo ruolo da John Douglas, vero profiler dell'FBI. Glenn ringraziò diverse volte Douglas e gli disse quanto fosse stato affascinante aver potuto accedere al suo mondo.Douglas si mise a ridere di questa cosa e disse all'attore che se davvero avesse voluto entrare nel suo mondo, avrebbe dovuto ascoltare una registrazione dei serial killers Lawrence Bittaker e Roy Nelson che torturavano, stupravano ed uccidevano due giovani ragazze. Glenn ascoltò di quella registrazione meno di un minuto dopodiché disse di aver perso il senso dell'innocenza da quel giorno e di non essere mai più stato capace di dimenticare ciò che aveva ascoltato.

Fu il primo film a vincere l'Oscar come miglior film ed essere, al momento della cerimonia, già contemporaneamente diffuso a livello di homevideo.

Dopo essere stato scelto per il ruolo di Buffalo Bill, l'attore Ted Levine fece parecchie ricerche per sviluppare al meglio il personaggio. Lesse parecchie biografie di serial killer, cosa che, disse, trovò molto disturbante. Girò anche per bar frequantati da travestiti nei quali si mise ad intervistare i clienti per farsi un'idea di quel mondo.

Fu uno dei pochi film ad aver vinto contemporaneamente l'Oscar come miglior film, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, miglior regia e miglior screenplay non originale.

Il poster del film si aggiudicò il 16° posto fra le 25 più belle locandine di sempre (per la rivista Premiere).

Clarice Starling fu scelta dall'American Film Institution come il 6° eroe cinematografico di tutti i tempi (su 15); è al primo posto come personaggio femminile. Hannibal Lecter è al primo posto, su 15, come miglior "cattivo" (villain).

La Foster ha detto che durante la scena del primo incontro tra Sterling e Hannibal, Hopkins si mise ad imitare, per sbeffeggiarla, l'accento del sud del suo personaggio femminile; la cosa fu improvvisata. Naturalmente nella versione doppiata la cosa si perde. La reazione sconcertata dell'attrice fu genuina e, un po', si sentì attaccata dall'attore inglese. Successivamente ringraziò Hopkins per essere stato capace di suscitarle una tale reazione.

L'Entertainment Weekly votò questo film al quarto posto nell'elenco delle pellicole più spaventose della storia del cinema.

Per la parte di Lecter furono presi in considerazione: John Hurt, Christopher Lloyd, Patrick Stewart, Louis Gossett Jr., Robert Duvall, Jack Nicholson e Robert De Niro. Jeremy Irons rifiutò il ruolo.

Gene Hackman comprò i diritti del film (battendo sul tempo casualmente Jodie Foster che, dopo aver letto il libro, se li voleva comprare) e stava pianificando di dirigerlo oltre ad assumere i panni di Lecter o Jack Crawford, quando fece cadere il progetto dopo essersi rivisto in una clip da Mississippi Burning (1988) alla 61^ Notte degli Oscar; disse di non sentirsi più a suo agio in ruoli così violenti.

Lo scrittore Thomas Harris, autore del romanzo da cui è stato tratto il film, non ha mai guardato la pellicola per il timore di rimanerne influenzato per i successivi romanzi.

Per il ruolo di Jack Crawford furono presi in considerazione Michael Keaton, Mickey Rourke e Kenneth Branagh.

Il produttore Kenneth Utt compare nei panni di un coroner.

Tutti i personaggi del film quando stanno parlando con Starling in genere sono rivolti direttamente alla mdp, mentre quando parla la donna con altri il suo sguardo è rivolto in direzione diversa. Il regista Demme ha spiegato che questo stratagemma avrebbe permesso allo spettatore di vedere secondo il punto di vista della donna e di identificarsi con quella più velocemente.

Hopkins ha visto diverse similitudini fra il personaggio Lecter e il computer Hal 9000 di 2001: Odissea nello Spazio (1968): entrambi complessi, intelligentissimi, macchine di morte molto logiche che sembrano sapere tutto ciò che accade intorno a loro.

L'idea di usare plexiglass al posto di sbarre per la cella di Lecter venne allo scenografo Kristi Zea che interpretò il malcontento del regista il quale riteneva che delle normali sbarre avrebbero negato il senso di intimità tra Lecter e Starling, intimità che Demme voleva creare.

Nel film Lecter dice alla senatrice Martin che il vero nome di Buffalo Bill è Louis Friend, un anagramma di "iron sulfide" (solfito di ferro) noto anche come "oro degli sciocchi". Nel romanzo, invece, dà il nome "Billy Rubin" che gioca col termine bilirubina, pigmento che si trova nelle feci e nella tinta per i capelli usata dal dottor Chilton.

L'FBI rimase molto impressionata dall'accuratezza con la quale il film tratta le metodiche criminologiche che si vedono nel film. Tuttavia protestarono per il finale con la Starling che, da sola, scopre il nascondiglio del killer dal momento che l'FBI non manderebbe mai allo sbaraglio una recluta. Quando Demme disse che non avrebbe modificato quel finale, l'agenzia approvò, aggiungendo che si trattava della cosa più improbabile che mai si sarebbe potuta verificare e che, appunto, non si sarebbe mai più verificata.

La posizione del corpo del poliziotto appeso e sbudellato da Lecter riprende un dipinto di Francis Bacon.

Anche nel film Obsession (1949) un cagnolino finisce nelle mani di una vittima imprigionata.

Come in questo film, anche ne Il collezionista (1965) il killer imprigiona una donna nello scantinato e utilizza larve di falena che alleva da solo.

Alla fine dei credits, subito dopo la nota di copyright e il logo dell'MPAA, appare il testo "A Luta Continua"; non si tratta del logo di una casa di produzione ma del portoghese per "la lotta continua"; insomma, lo storico: to be continued.

Quasi tutte le macchine del film hanno sul lunotto il "bollo" di Pittsburgh, anche se nessuna parte del racconto si svolge in quella città.

Un esperto in scienze forensi ha fatto notare come nell'autopsia alla donna siano stati compiuti almeno 8 errori. Soprattutto sono state prese le impronte digitali prima di aver raccolto campioni di ciò che ci sarebbe potuto essere sotto le unghie; l'inchiostro avrebbe distrutto le prove. Inoltre non si riescono a prendere le impronte su un cadavere in quelle condizioni.

Il sergente Tate dice ad un ufficiale di chiamare lo SWAT team ma la città di Memphis non ha a disposizione quell'unità speciale; ne ha a disposizione un'altra che si chiama TACT team.

Il visore notturno usato da Buffalo Bill è di un modello vecchio che necessiterebbe di una luce infrarossa che illumini la scena per poter funzionare.

Ultima nota personale e quindi relegata in coda: Il Silenzio degli Innocenti è il film (e il romanzo) preferito dalla mia compagna che trova il dottor Lecter un uomo molto affascinante. Io, come si può immaginare, non dormo sonni tranquilli.

eXXagon fecit MMVIII