TRAMA

Angela Aberdeen (Ameara LaVey) fa un patto col diavolo e poi inizia ad avere delle visioni di tremendi omicidi. Vittime e carnefici vomitano di brutto, ma non è chiaro perché. La bambina che si vede all'inizio e alla fine del film rappresenta la perduta felicità di Angela. Così credo.


SLAUGHTERED VOMIT DOLLS
(titolo or.: Slaughtered Vomit Dolls - USA - 2005 - 71min - Colore)

di Lucifer Valentine

GENERE
HORROR
IN BREVE
Il regista si confeziona un film weird d'impianto pseudo-snuff su misura secondo le proprie necessità, come dire...erotiche.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I promise to kill. Hail Satan"

E' proprio vero che ognuno ha una sua idea su come debbano essere le cose: così è anche per l'horror. Il regista Lucifer Valentine (pseudonimo? Lo spero), per esempio, reputa che il non plus ultra sia associare il vomito al gore e così crea il "vomit gore" neologismo (o neo-genere) da lui medesimo coniato. Leggo in un'intervista che Lucifer si augura che questa nuova moda del rigurgito invada anche altri generi, così, a suo dire, potremmo avere dei vomit western, dei vomit comedy, e dei vomit chick flick, ed in effetti non ho nessuna difficoltà a vedermi Julia Roberts che sbocca addosso a Richard Gere in "Pretty Woman 2 - il ritorno" (su). Nel frattempo, in attesa che il mainstream si lasci conquistare dal fascino degli acidi gastrici, Lucifer sta preparando un secondo episodio ed un terzo, così da creare una trilogia, come dire...vomitevole. Cosa si vede dunque in Slaughtered Vomit Dolls? Che cosa ha da offrirci questo nuovo genere? Presto detto: scene gore con tocchi weird con velleità arthouse condite da immagini di gente che vomita un po' di tutto (sangue, cibo, interiora di altri), e, a quanto pare dal film, non manca un tocco di satanismo e sesso. Per la precisione nel film vedrete donne nude rasate (rasate lì, intendo), e questo è bene, che si rotolano nel loro vomito, e questo è male. Un ragazzone che vomita in un boccale, beve dal boccale il suo vomito, quindi rivomita ancora, ribeve e così via. Lo stesso ragazzone che mangia il cervello di un tipo e poi vomita nella scatola cranica del cadavere. Ragazze amputate e seviziate ed il solito bulbo oculare deorbitato. Questo per quanta riguarda "le cose forti". La cosa più difficile da sopportare in Slaughtered Vomit Dolls, al di là delle scene di vomito che sono ributtanti (e assolutamente tutte non simulate), è la tecnica registica: Lucifer opta per un montaggio nervosissimo, la telecamera è sempre in movimento, le voci sono quasi sempre distorte (ed è difficile comprendere i dialoghi che mi sono sorbito pure in lingua originale), la trama è assolutamente confusa. A volte, di fronte a Ameara LaVey (se non erro è la figlia dello storico satanista Anton LaVey) che se ne sta tutta nuda innazi alla mdp pare di guardare uno di quei filmetti porno tipo "private casting", di quelli che entra una tipa in una camera d'albergo e deve far finta di non sapere che da lì a poco si dovrà beccare il dritto e il rovescio. Poi però attacca ad avere incubi in cui vengono uccise brutalmente delle persone, le voci si fanno roche tipo growling nel death metal, si vomita un po' ed il risultato è che si guardano 71 minuti di film senza veramente capirne il senso. Il buon Lucifer dice che il suo fine è quello di scuotere la mente dello spettatore, di farlo sprofondare in una dimensione di incubo: io, a dirla tutta, dopo dieci minuti di visione mi ero rotto le balle. La verità, caro Lucifer, è che non basta distorcere suoni ed immagini facendo ballonzolare la telecamera e mandando fuori fuoco le inquadrature per fare un buon horror. Non basta neppure strappare le braccia o far vomitare per davvero della gente. La weirdata serve piuttosto a beccarsi qualche recensione in un sito in cerca di stranezze come il mio. Ma io conto poco. Nella stessa intervista di cui sopra, il regista dice che lui è un esperto in vomito ma non ama vomitare sulla gente bensì farsi vomitare addosso; auspica che un giorno gli vomitino addosso Dolly Parton, Lara Flynn Boyle o Marisa Tomei. Questo mi fa sorgere il dubbio che Slaughtered Vomit Dolls sia un film ad uso e consumo di coloro che condividono le gioie di farsi sboccare addosso (esistono eccome e la pratica si chiama "doccia romana"): insomma, sangue, violenza ma soprattutto rigurgito che eccita di brutto. Senza entrare nel merito dei gusti personali in fatto di sesso, a me pare che il film di Lucifer voglia essere weird a tutti i costi con il rischio (non evitato) di creare una profonda frattura fra opera e spettatore. Il pericolo dell'autoreferenzialità è dietro l'angolo. Concludendo, Slaughtered Vomit Dolls è una stranezza cinematografica che se (e dico se) val la pena di essere guardata è giusto per il fatto di essere strana. Raccomandato solamente agli weird-seekers ad nauseam. Si astengano assolutamente i deboli di stomaco e coloro che soffrono di attacchi epilettici; non sto scherzando, il film è composto di parti in cui le immagini sfarfallano e lampeggiano velocemente con forti bagliori luminosi, non è quindi il caso di guardarlo se soffrite di forme anche lievi di tale disturbo. Forse non l'ho specificato bene, in tutti i casi ribadisco, il film in questione è estrememente violento e questo al di là del vomito; regolatevi di conseguenza.

Chi apprezza non si perda ReGOREgitated Sacrifice (2007)

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