La Frase dal Film:
"I promise to kill. Hail Satan"
E' proprio vero che ognuno ha una sua idea
su come debbano essere le cose: così è anche
per l'horror. Il regista Lucifer Valentine (pseudonimo?
Lo spero), per esempio, reputa che il non plus ultra sia
associare il vomito al gore e così crea il "vomit
gore" neologismo (o neo-genere) da lui medesimo coniato.
Leggo in un'intervista che Lucifer si augura che questa
nuova moda del rigurgito invada anche altri generi, così,
a suo dire, potremmo avere dei vomit western, dei vomit
comedy, e dei vomit chick flick, ed in effetti non ho nessuna
difficoltà a vedermi Julia Roberts che sbocca addosso
a Richard Gere in "Pretty Woman 2 - il ritorno"
(su). Nel frattempo, in attesa che il mainstream si lasci
conquistare dal fascino degli acidi gastrici, Lucifer sta
preparando un secondo episodio ed un terzo, così
da creare una trilogia, come dire...vomitevole. Cosa si
vede dunque in Slaughtered Vomit Dolls? Che cosa
ha da offrirci questo nuovo genere? Presto detto: scene
gore con tocchi weird con velleità arthouse condite
da immagini di gente che vomita un po' di tutto (sangue,
cibo, interiora di altri), e, a quanto pare dal film, non
manca un tocco di satanismo e sesso. Per la precisione nel
film vedrete donne nude rasate (rasate lì, intendo),
e questo è bene, che si rotolano nel loro vomito,
e questo è male. Un ragazzone che vomita in un boccale,
beve dal boccale il suo vomito, quindi rivomita ancora,
ribeve e così via. Lo stesso ragazzone che mangia
il cervello di un tipo e poi vomita nella scatola cranica
del cadavere. Ragazze amputate e seviziate ed il solito
bulbo oculare deorbitato. Questo per quanta riguarda "le
cose forti". La cosa più difficile da sopportare
in Slaughtered Vomit Dolls, al di là delle
scene di vomito che sono ributtanti (e assolutamente tutte
non simulate), è la tecnica registica: Lucifer opta
per un montaggio nervosissimo, la telecamera è sempre
in movimento, le voci sono quasi sempre distorte (ed è
difficile comprendere i dialoghi che mi sono sorbito pure
in lingua originale), la trama è assolutamente confusa.
A volte, di fronte a Ameara LaVey (se non erro è
la figlia dello storico satanista Anton
LaVey) che se ne sta tutta nuda innazi alla mdp pare
di guardare uno di quei filmetti porno tipo "private
casting", di quelli che entra una tipa in una camera
d'albergo e deve far finta di non sapere che da lì
a poco si dovrà beccare il dritto e il rovescio.
Poi però attacca ad avere incubi in cui vengono uccise
brutalmente delle persone, le voci si fanno roche tipo growling
nel death metal, si vomita un po' ed il risultato è
che si guardano 71 minuti di film senza veramente capirne
il senso. Il buon Lucifer dice che il suo fine è
quello di scuotere la mente dello spettatore, di farlo sprofondare
in una dimensione di incubo: io, a dirla tutta, dopo dieci
minuti di visione mi ero rotto le balle. La verità,
caro Lucifer, è che non basta distorcere suoni ed
immagini facendo ballonzolare la telecamera e mandando fuori
fuoco le inquadrature per fare un buon horror. Non basta
neppure strappare le braccia o far vomitare per davvero
della gente. La weirdata serve piuttosto a beccarsi qualche
recensione in un sito in cerca di stranezze come il mio.
Ma io conto poco. Nella stessa intervista di cui sopra,
il regista dice che lui è un esperto in vomito ma
non ama vomitare sulla gente bensì farsi vomitare
addosso; auspica che un giorno gli vomitino addosso Dolly
Parton, Lara Flynn Boyle o Marisa Tomei. Questo mi fa sorgere
il dubbio che Slaughtered Vomit Dolls sia un film
ad uso e consumo di coloro che condividono le gioie di farsi
sboccare addosso (esistono eccome e la pratica si chiama
"doccia romana"): insomma, sangue, violenza ma
soprattutto rigurgito che eccita di brutto. Senza entrare
nel merito dei gusti personali in fatto di sesso, a me pare
che il film di Lucifer voglia essere weird a tutti i costi
con il rischio (non evitato) di creare una profonda frattura
fra opera e spettatore. Il pericolo dell'autoreferenzialità
è dietro l'angolo. Concludendo, Slaughtered Vomit
Dolls è una stranezza cinematografica che se
(e dico se) val la pena di essere guardata è giusto
per il fatto di essere strana. Raccomandato solamente agli
weird-seekers ad nauseam. Si astengano assolutamente
i deboli di stomaco e coloro che soffrono di attacchi epilettici;
non sto scherzando, il film è composto di parti in
cui le immagini sfarfallano e lampeggiano velocemente con
forti bagliori luminosi, non è quindi il caso di
guardarlo se soffrite di forme anche lievi di tale disturbo.
Forse non l'ho specificato bene, in tutti i casi ribadisco,
il film in questione è estrememente violento e questo
al di là del vomito; regolatevi di conseguenza.
Chi apprezza non si perda ReGOREgitated Sacrifice (2007)