La Frase dal Film:
"What are you staring at? Haven't you ever seen a pair of boobs before?" "Leave her alone, Ally, I mean she's only looking at that long black hair growing out of your left nipple"*
Impossibile scrivere la recensione di Sleepaway Camp II senza rivelare l'identità dell'assassino, anche perché fin dall'inizio del film il colpevole dei crimini viene mostrato chiaramente; tutto il mystery della faccenda si era infatti esaurito nel precendente film del 1983 quando alla fine venivamo a sapere che... smettete di leggere se non avete visto Sleepaway Camp ... che Angela era in verità un maschio transessuale e psicopatico divenuto tale dopo aver visto morire la propria sorellina (in più c'erano altri elementi di omosessualità nella sua infanzia). Contro ogni legge logica, psicologica e giurisprudenziale, ad Angela, deenuta in un manicomio criminale, viene concesso di sottoporsi ad un'operazione di riassegnazione sessuale; quindi Angela adesso è Angela a tutti gli effetti (sesso cromosomico a parte) e siccome Sleepaway Camp II è un horror, Angela scappa dal manicomio. E dove va? Torna ovviamente a fare sfracelli a Camp Arowak dove una nuova infornata di adolescenti infoiati e di ragazze tette al vento sanno esattamente come provocare la collera omicida dell'assassina bacchettona. Il film fu realizzato subito prima e nella medesima location del suo sequel e per la parte dell'assassina, non potendo avere la Felissa Rose del primo film che era impegnata al college, fu ingaggiata Pamela Springsteen, la sorella di Bruce "the Boss", che si dimostra una simpatica e brava attrice ma che non avrà un futuro nel cinema (ormai fa da tempo la fotografa). Senza colpi di scena particolari com'era stato per il film precedente, Sleepaway Camp II si riduce ad essere uno slasher ancor più canonico nello svolgimento e nei particolari tipici del genere (sesso, giovani, ...) ma con un'assassina di un certo fascino (non bellezza) che come d'uopo trova tanti e diversi modi di eliminare le sue vittime, ad uso e consumo dello spettatore. La regia e il comparto tecnico non brillano e lavorano in maniera formale per un prodotto tipicamente '80 e mai passato al cinema in Italia. A tratti qualche guizzo ma nulla di memorabile. Divertenti le "citazioni" di Nightmare, Venerd' 13 e Non Aprite quella Porta, della serie: sappiamo cosa stiamo facendo e ci scherziamo su, con uno spirito metacinematografico che, nel genere slasher, diverrà costante dopo Scream (1996). Solo per appassionati che abbiano visto il primo episodio.
Preceduto da: Sleepaway Camp (1983) e seguito da Sleepaway Camp III: Teenage Wasteland (1988), Return to Sleepaway Camp (2003), Sleepaway Camp Reunion (2010). Per quanto riguarda Sleepaway Camp IV: The Survivor (2002), il film in sé esiste ma è ridotto a soli 34' composti da diverse riprese eterogenee: si tratta delle uniche riprese compiute per il film che non è mai stato completato; alcuni DVD della serie ospitano questi frammenti del IV come extra.
* Trad: "Che cosa stai fissando? Non hai mai visto prima un paio di tette?" "Lasciala stare, Ally. Probabilmente sta solo guardando quel lungo pelo nero che ti spunta dal capezzolo sinistro"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Girato a Bremen e Waco (Georgia).
Alla fine dei credits si vede Angela che da dietro ad un angolo dà la buonanotte allo spettatore dicendo "Goodnight campers!".
La Polaroid che Emilio e Charlie usano per far le foto alle ragazze nude è una Polaroid Zip, mentre le foto che vengono mostrate come se fossero fatte da quella macchina sono invece quelle di una Polaroid 600. La verzione Zip usava solo pellicole serie 8.
La scena di sesso tra Ally e Rob fu girata da Valerie Hartman ed una controfigura maschile dal momento che Terry Hobbs ai tempi era minorenne.
Nel film Molly Nagle è interpretata da Renee Estevez, sorella di Charlie Sheen ed Emilio Estevez. Il padre dei tre è Martin Sheen che ha dato il cognome d'arte al primo e il suo cognome vero agli altri tre figli. Il vero nome di Martin Sheen è Ramon Antonio Gerard Estevez.