La Frase dal Film: “Sarebbe la notte giusta per ficcare, vero eh?... Ma dimmi un po' di Margareth: te la fai con lei? Racconta.C'è qualcosa tra voi?” "Margareth preferisce la passera" "No, cazzo!"
Debutto registico per James Gunn, cresciuto in casa Troma scrivendo la sceneggiatura del cult-trash Tromeo & Juliet (1996) ma anche la biografia di Lloyd Kaufman ("All I Need to Know About Filmmaking I Learned from the Toxic Avenger"), fondatore della suddetta casa di produzione. Consapevole della materia trattata e incline al thongue-in-cheek* (di certo meno grossolano dello stile Troma), Gunn recupera buona parte del soggetto trattato da Dimensione Terrore (1986), horror fantascientifico già di suo citazionista e ironico che trattava di lumache aliene che possedevano i corpi umani e facevano risorgere i morti. Capace di giocare con il genere, fra serio, faceto e riferimenti ad altre pellicole (leggi sotto), il regista non si limita a realizzare un divertissment per amanti della materia, anche se di fatto Slither è visto solo da tali soggetti. I dialoghi taglienti e sarcastici, l'occhio ironico con cui vengono dipinti gli abitanti della provincia statunitense, la pregevole qualità degli effetti speciali, una buona dose di splatter e la leggerezza con cui è proposta, rendono il film decisamente godibile. Forse Gunn, equilibrando di più il lato ironico con quello drammatico e/od orrorifico, dato che quello ironico sembra prevalere, avrebbe potuto dar vita ad un piccolo cult-movie. Il cast sembra decisamente azzeccato e a proprio agio con la storia. Fillion, divenuto noto con la serie Firefly (2002), ha la giusta faccia per il ruolo da eroe un po' sfigato, anche se di fatto il suo personaggio è troppo generico per essere incisivo, così come di fatto lo sono la maggior parte dei personaggi di Slither, tranne il Grant Grant interpretato da Rooker, l'Henry di Henry: pioggia di sangue (1986), attore che da un pezzo veste prevalentemente i panni dell'uomo nei suoi tratti più negativi. In definitiva, horror scanzonato ma ben fatto che sfortunetamente floppò in modo pesante al botteghino, forse perché a priori il pubblico ha pensato che delle lumacone rosse che guizzano qua e là fossero garanzia di cretinata. Peccato. Invece Slither nel panorama degli anni in cui fu fatto (e anche di questi) non era affatto male. Occhio al finale post titoli di coda.
* Lett."lingua in guancia", locuzione inglese che si riferisce ad uno stile di umorismo in cui le cose sono dette in maniera sottilmente ironica.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 15,5 milioni di dollari e ne ha incassati 12,8.
E' stato girato a Abbotsford, Cloverdale, Langley, Surrey, Vancouver, tutti posti in Columbia Britannica (Canada).
Nella carrellata iniziale sulla cittadina si vede un negozio di armi di proprietà di Max Renn; questo è il nome del protagonista di Videodrome (1983).
Nel film si fa riferimento ad una fattoria posseduta dalla famiglia Castevet; questo è il cognome dei vicini di casa satanisti di Mia Farrow in Rosemary's Baby (1968).
Brenda James guarda in tv The Toxic Avenger (1986) della Troma.
Il mostro finale con tanto di persone fuse-attaccate alla sua massa informe ricorda l'orgia finale del film Society (1989).
Uno dei negozi che si vedono all'inizio del film è posseduto da R. J. MacReady, il nome che aveva il personaggio interpretato da Kurt Russell nel film La Cosa (1982).
La scena con la ragazza nella vasca da bagno è una citazione di una nota sequenza di Nightmare - Dal Profondo Della Notte (1984).
La mostruosa trasformazione di Grant Grant è ispirata a quella del Dr. Pretorius di From Beyond - Terrore dall'ignoto (1986).
Ad un certo punto del film è udibile il tema musicale di Predator (1987).
Il Meg Penny' Diner è una citazione de Il Fluido che Uccide (1988).
Nel film ci sono almeno due citazioni da Tremors (1990). Primo. La Earl Bassett Community School prende il nome dal personaggio protagonista interpretato da Fred Ward nel film del '90. Secondo, anche in Slither, come in Tremors, si usa il gioco del sasso-forbice-carta per decidere chi "va per primo".
Un festone visibile all'inizio del film e anche dopo, riporta la scritta "Henenlotter's Saddle Lodge presents Deer Cheer", palese riferimento al regista Frank Henenlotter (Basket Case, 1982 e Brain damage - la maledizione di Elmer, 1988).
La canzone cantata male dalla donna al karaoke è il tema principale del film La Moglie del Soldato (1992).
Come nel film Serenity (2005) accadeva fra Mal e Jayne, in questo film Pardy dice a Trevor che non ha bisogno di prendere una granata. In entrambi i film poi la granata viene utilizzata in seguito.
Il regista compare nel film nei panni di un insegnante della scuola in cui insegna Starla.
I personaggi di Jenna ed Emily Strutemyer prendono il nome rispettivamente dalla moglie del regista e dalla sorella di quella. Jenna Fisher nel film interpreta Shelby, ruolo datole da suo marito come regalo per il compleanno, dato che la donna è sempre stata fan dei film con gli zombies e uno dei suoi sogni era quello di interpretare un morto vivente.
La voce del Dr. Grant che parla al telefono con Starla è quella del regista e musicista Rob Zombie.
Nel film, Jack dice a Bill che Brenda è la nipote di Randy Flagg. Randi Flagg è uno dei cattivi di diversi romanzi di Stephen King, incluso "L'Ombra dello Scorpione".