La Frase dal Film:
"You know that I'm not a man who's easily shaken, Dr. Landers. But by all that's holy, I've just seen somethin' I can't be sure about. I - I think it's Ian Bellows" "You think it's Ian? Well, what's happened to him?" "I don't know. His body's all like - like jelly" "Jelly?" "Aye. There was no face. Just a horrible mush with the eyes sittin' in it"*
Film diretto da Fisher nel periodo di allontanamento dalla Hammer, nella fattispecie S.O.S I Mostri Uccido Ancora (titolo italiano del cacchio, come al solito) è una delle tre pellicole fisheriane realizzate dalla casa Planet Productions che trattavano di invasioni aliene o suppergiù; le altre due sono The Earth Dies Screaming (1964) e Island of the Burning Damned (1967). Nonostante la grande stima di cui gode il regista inglese fra i fans del genere, i tre film in questione non hanno mai riscosso grande successo ed è opinione diffusa che il trittico sia una delle prove meno riuscite dell'inglese. Non si stenta ad accodarsi al giudizio dei più, nel momento in cui si vedono i mostri di questo film, una sorta di verrucone lentissime munite di tentacolo succhia umani. Notare che i mostri si replicano per mitosi e quando si dividono lasciano fuoriuscire degli spaghetti scotti, proprio come sono abituati a mangiarli in UK. Il soggetto sviluppato da Edward Mann e Al Ramsen è debole e a parte far trasparire l'inclinazione all'isolazionismo politico che ha caratterizzato la Gran Bretannia negli anni '60, SOS manca del sottotesto il più delle volte presente negli horror-sci-fi. Fisher, dalla sua, non riesce a creare atmosfera o suspance né tramite l'ambiente né tramite i mostri che, come già detto, sono troppo lenti per rappresentare una vera minaccia. Scena culto: Peter Cushing viene attaccato al braccio da una creatura che finirebbe per succhiarlo tutto ma Edward Judd mozza il braccio del collega che quindi si salva; nella scena seguente il patologo Stanley se ne sta seduto con il moncherino bendato ma senza farsi troppi problemi. Peter Cushing porta in scena la sua solita grande professionalità, mentre Terence Fisher non sembra a proprio agio con la fantascienza quanto lo è con il gotico. Un'occasione persa? Ma neppure troppo. SOS è comunque un godibilissimo brit-horror con due o tre cosine tali da renderlo appetibile per gli appassionati di prodotti di serie B.
* Trad.: "Lei sa, dottor. Landers, che io non sono un uomo che si spaventa facilmente. Ma, per tutto ciò che è santo, ho proprio visto qualcosa che non riesco a capire. Io... io penso che fosse Ian Bellows" "Pensa che fosse Ian? Be', cosa gli è successo?" "Non lo so. Il suo corpo era tutto come, come una gelatina" "Gelatina?" "Aiò ;-) Non c'era la faccia, solo un'orribile poltiglia con degli occhi in mezzo"