La Frase dal Film:
"No, ma che dici! Non sono pazzo! Sono un dio, un dio in Terra che ha l'estremo potere di vita e di morte sulle sue creature!"
Primo lungometraggio di Dario Piana, cresciuto in ambito pubblicitario, che tornerà diciannove anni dopo con Le Morti di Ian Stone (2007); strana carriera. Sotto il vestito Niente II non è altro che il tentativo poco riuscito di doppiare il successo di Sotto il Vestito Niente diretto da Carlo Vanzina nel '85. C'è sempre l'ambientazione cool, la moda, le modelle e qualche nudo ma, ahimé, molto meno prurigginoso rispetto al primo film e si tenga conto che l'erotismo Vanziniano di grana grossa era il valore aggiunto cultistico della sua pellicola. La storia vuole ancora che una giovane modella, interpretata da Gioia Maria Scola, finisca in un giro di festini sessuali; lei non accetta le avances del vecchio riccone libidinoso e poco più tardi l'auto con la quale scappa viene trovata in un fosso. Lei e morta? Non è morta? Si sta vendicando? In effetti la soluzione dell'enigma non è scontatissima anche se si fa affidamento alla spiegazione psicopatologica più improbabile. Improbabile come l'arma usata dal killer: molto bella da appendere nella propria armeria privata (sempre che si senta la necessità di averne una) ma assolutamente scomoda da usare per un omicidio. Anche l'omicida più inesperto capirebbe che infilare nelle carni uno strumento di quella foggia risulterebbe nella quasi impossibilità di toglierlo dal corpo, visto che gli spuntoni funzionerebbero come gli unicini degli ami da pesca. Il killer del film in effetti usa solo la parte iniziale delle lame, ma allora perché non usare il buon vecchio coltellaccio argentiano? Ma si sa, nel mondo della moda ciò che conta è l'apparenza. Gli eventi un po' noiosetti ruotano intorno alla giovane e ancora sconosciuta Randi Ingerman (non che poi si divenuta sta stella del cinema...) la quale dimostra nella solita scena del bagno che un bel paio di tette non sono un'opinione. Alcuni tocchi acuti inseriti nel marasma fiacco si perdono: in effetti la modella Lauren che alla tv si guarda Freaks (1932) è un bell'ossimoro. Al film, che già parte come copia di un modello non privo di errori, mancano gli attori, la suspance, il sangue e l'originalità. E' uno spottone riuscito male. Come gialletto in senso stretto può anche reggere e a tratti funziona ma solo a voler essere appassionati e clementi. Film al limite dello "sconsiglio".
Nel 2011 i Vanzina ci riprovano con Sotto il Vestito Niente: L'Ultima Sfilata.
Noto all'estero come: Demasiado bellas para morir (Spagna), They Only Come Out at Night (USA), Too Beautiful to Die (UK), Trop Belle (Canada).