Il filmato in questione è in inglese
e non è un film ma un documentario. Quindi mi permetto
di rivelare un po' di particolari di questa pellicola che
con tutta probabilità abbiamo visto per intero solo
io e LaVey. Credo, però, che attualmente (2006) sia
divenuta di libera diffusione e visibile in internet.
Per chi non lo sapesse ancora, Anton LaVey è stato,
insieme a Crowley, uno dei più noti satanisti moderni.
Questo documentario girato nel 1995 ma con un aspetto ed
uno stile molto più vecchio è essenzialmente
una pellicola autocelebrativa in cui LaVey se la canta e
se la suona, letteralmente. Il documentario è diviso
in capitoli e quindi anche io mi atterrò a questa
divisione. 1)
Che cos'è il Satanismo? - In questo
blocco si vede della gente, generalmente coi denti incasinati,
che viene intervistata e alla quale viene posta la domanda
che dà il titolo al blocco. Le risposte sono le più
disparate e disperate. Quindi segue il racconto cristiano
della caduta di Lucifero per cercare di dare una spiagazione competente. 2)
La Paranoia è un grande
Businness - Si susseguono immagini di trasmissioni che accusano
il satanismo di violenze su animali e persone, omicidi,
stupri, etc... LaVey sostiene di dissociarsi dalla violenza:
lui ama gli animali. Si dà il via alla storia del
suo leoncino (la voce fuori campo dovrebbe essere quella
del leoncino che vuole bene a LaVey - voce assurda), che
alla fine, dopo le proteste dei vicini di casa, dovrà
dare via. Peccato. Comunque ottime gags trash nel supermercato.
3)
Discorso sul Satanismo - Filippica di LaVey su come gli
è nata la passione del satanismo. Fa un parallelismo
fra i giochini pubblicizzati sul retro dei giornali (occhiali
a raggi X, ...) ed il satanismo. Pindarico. Quei giochi
sono simpatici nelle mani giuste ma possono essere sadici
e vessatori in quelle sbagliate. Quindi: bisogna fare del
bene a chi si merita del bene e del male a chi si merita
il male. Poi
LaVey si intenerisce e consiglia di avere più rispetto
per il proprio spirito immortale; si sopravviverà
nella memoria di coloro dei quali ti sei guadagnato il rispetto.
Può essere. 4)
Tour nella casa nera - La Vey ha costruito
manichini iper-realistici con svariati materiali: gli tengono
più compagnia degli essere umani veri. In futuro,
continua, gli androidi saranno meglio forniti rispetto a
noi, sia anatomicamente sia mentalmente che emotivamente.
5)
La Camera Rituale - Immagini di lui che officia messe
nere, parla della superiorità dell'uomo legata alla
potenzialità della creatività. 6)
La Stanza
della Musica - Qui se la suona davvero di brutto. Essenzialmente
parla del suo stile musicale, di chi lo ha influenzato e
poi parte in assolo per parecchi minuti. Du' palle! 7)
La
Libreria - Forse il blocco più interessante e forte.
Esordisce elencando alcuni romanzi noir che lo hanno colpito.
Il black humor è una qualità che ogni satanista
dovrebbe avere. Sostiene di essere stato fotografo per la
polizia e di aver visto brutte cose: la storia smentirà questo suo supposto lavoro. Nel filmato scorrono immagini forti in puro stile
Faces
of Death. Immagini pesanti ed eccessivamente inappropriate
per il tenore generale della pellicola. Poi passa a parlare
del mare e ne parla con in testa un cappello da, appunto,
lupo di mare. Tesse le odi di D'Annunzio e dice
che questi è il suo modello perché aveva una
vita privata ma nello stesso tempo aveva una vita pubblica
tale che gli altri erano meno interessanti di lui; per questo LaVey lo ammira.
Segue invettiva contro la televisione che sarebbe la nuova
religione e che ha più presa sul pubblico di quanto
ne abbia il cristainesimo classico. Concordo. Concludono
questo blocco altri satanisti convinti che parlano bene
di LaVey. Ovviamente. 7)
L'Inno dell'Impero Satanico - Poesia
che sarebbe l'inno satanico accompagnato da immagini di
vecchi film con protagonista il diavolo 8)
Parola Finale - Saluta tutti con zoom e fermo immagine sui suoi occhi
mefistofelici.
Che dire. Il filmato è fatto male, camp, con colori
sparati, mani nell'inquadratura, dilettantistico, etc...
Ne viene fuori il ritratto di un uomo neanche così
tanto eccentrico, forse anche un po' solo. Ne sconsiglio
la visione a tutti: credo che rimarrebbe deluso anche il
satanista più convinto. Rimane interessante, ovviamente
per la tematica e per il livello di weird. Prima era raro,
adesso ha perso anche quella qualità