La Frase dal Film:
"Potrebbe essere un'eccellente arma biologica se
qualcuno nel cosmo ci ritenesse una specie di erbaccia galattica
che potrebbe contaminare l'universo" "Mi
stai dicendo che lei è la cura e noi la malattia?"
"Molto ben detto"
Di film come Incontri ravvicinati del
terzo tipo (1977), 2001: Odissea nello spazio
(1968) o Contact (1997), pellicole in cui si percepisce
lo stupore, la bellezza ed il mistero dell'incontro di civiltà,
ce ne sono pochi. Meglio, più facile e più
remunerativo vedere nell'altro una bestia tecnologicamente
più evoluta ma con zero spiritualità che vaga
per lo spazio come un parassita a sbranare mondi ospiti.
Non vuole essere una critica ma solo una costatazione, di
un certo interesse psicanalitico, poi, se si considera l'alieno
un oggetto negativo interno proiettato che diviene persecutore
esterno: guarda caso proprio ciò che accade in Alien
(1979). Ma non tergiversiamo. Proprio dal film del '79 di
Ridley Scott, questo Species prende le mosse, e
non si possono non notare somiglianze, a partire dal fatto
che la creatura aliena di questo film del 1995 è
stata disegnata da H.R. Giger, lo stesso artista che partorì
lo xenomorfo contro il quale doveva combattere Ripley. Il
concetto è il medesimo, l'entità aliena deve
sopravvivere e riprodursi usando gli esseri umani, solo
che qui il versante sessuale è maggiormente implicato.
La metamorfosi dell'aliena Sil, dopo un'infanzia velocissima,
si assesta inspiegabilmente ed in modo assai provvidenziale,
ad una giovane età adulta che permette esplicite
e soddisfacenti inquadrature di mammelle e natiche da competizione,
grazie alle quali l'attrice e modella Henstridge seduce
lo spettatore e le potenziali vittime maschili che dopo
aver spompato con del sesso sbrigativo (ed aver ottenuto
una pronta fecondazione) uccide come una mantide religiosa.
Poco conta se la logica vorrebbe che un'essere che si sviluppa
con quella rapidità, finirebbe per essere una flaccida
vecchia alla fine del film; la Henstridge è bella
e tale rimane per tutto il film tranne quando si trasforma
in mostruosa aliena modificando la struttura anatomica a
proprio piacimento. E' cinema, e ci può stare. Ci
sta anche il fatto che l'alieno sia minaccioso e cattivo,
perché altrimenti non saremmo di fronte ad un horror
ed io non recensirei il film. Il problema è che come
sci-fi thriller non pare apportare nulla di nuovo nel panorama
fantascientifico e la tensione non è neppure paragonabile
a quella di pellicole come Alien. L'orrore c'è
se lo si misura con il blood level, le mutazioni, i bozzoli
schifosi e le gelatine colanti; il film funziona meno se
è la paura che si cerca, dal momento che i mezzi
con i quali fa leva sono le solite cose che escono da dietro
gli angoli, topi, gatti, immagini che lampeggiano di colpo
sull'obbiettivo della mdp, roba così. Buoni gli SFX
digitali, anche se agli occhi dello spettatore moderno ormai
esperto di computer grafica, certi elementi tridimensionali
non sembrano così riusciti o anche male texturizzati;
ma era il 1995. Oltre alle tette di Sil, abbiamo un cast
composto da bravi attori (Ben Kingsley, Michael Madsen,
Alfred Molina, Forest Whitaker, Marg Helgenberger), ottimi
interpreti che però sono intrappolati in ruoli stereotipati
che impediscono interpretazioni a tutto tondo. La pellicola
si riduce ad una lunga caccia all'aliena che ha voglia di
fare sesso e che viene sempre interrotta sul più
bello, la qual cosa comprensibilmente la indispettisce.
La lotta della stessa Sil fra il suo istinto predatorio
e la sua lecita curiosità di conoscere la sua origine
è l'elemento più interessante, ma rimane all'ombra
dei suoi turgidi capezzoli. Peccato (relativamente). Il
tutto si conclude in uno scontro faccia a faccia in ambiente
sotterraneo in cui il reparto degli effetti speciali dà
fondo alla grafica 3D. Divertente se non lo si giudica troppo
severamente, Specie Mortale è un Horror-Sci-fi
che non riesce a trasmettere l'inquietudine che vorrebbe
elicitare, ma se si azzera la logica l'intrattenimento è
assicurato. Da vedere ma non ne consiglierei l'acquisto.
Seguìto da Species
II (1998), Species III
(2004) e Species 4: il Risveglio (2007).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Durante la produzione, la MGM decise di
non girare la sequenza dell'incubo sul treno, per contenere
i costi. H.R. Giger non accettò questa scelta, così
tirò fuori di tasca sua 100.000 dollari per finanziare
la scena.
Natasha Henstridge è stata giudicata,
dalla rivista Femme Fatale (1997), l'attrice più
sexy fra 50 che avevano avuto ruoli in film fantascientifici.
Si è aggiudicata l'85esimo posto come donna più
sexy del mondo in un elenco di 102 donne stilato dalla rivista
Stuff nel 2002.
In una prima bozza dello script, Sil doveva
uccidere un taxista amichevole. Affinché il pubblico
non perdesse la sua simpatia nei confronti dell'aliena,
la scena fu modificata e le si fece uccidere un barbone
per autodifesa dopo che quello aveva tentato di aggredirla.
L'attrice e modella Natasha Henstridge
rivelò alla rivista Empire (1998) che non è
molto brava a scegliere i copioni che le offrono. Rifiutò
Independence Day (1996) e Men in Black
81997) pensando "Che è sta merdata?"
mentre leggeva i dialoghi.
Il film costò circa 35.000.000 di
dollari.
La patologia che affligge l'attore Forest
Whitaker al suo occhio sinistro, si definisce ptosi palpebrale.
Natasha Henstridge disse in un'intervista:
"Avevo circa 12 anni quando mi iniziarono a crescere
le tette. Non provai mai a nasconderle perché iniziavo
a comprendere il potere che avevo con esse".