TRAMA

Nel 1993 il SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) ricevette una trasmissione aliena che istruiva su come mixare il DNA alieno con quello extraterrestre. Il risultato fu Sil (Natasha Henstridge) una mutante che può avere l'aspetto di una bellissima donna ma anche di un terribile alieno. Sil scappa dal laboratorio. Lo scienziato governativo Xavier Fitch (Ben Kingsley) mette insieme un gruppo di scienziati e mercenari per cercare di riprendere e distruggere Sil, prima che la mutante trovi un maschio con il quale riprodursi.


SPECIE MORTALE
(titolo or.: Species - USA - 1995 - 108min - Colore)

di Roger Donaldson

GENERE
SCI-FI - HORROR - THRILLER
IN BREVE
Sil è bella e spesso nuda, ma questo non compensa la mancanza di idee e di tensione. Intrattiene ma non conquista.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Potrebbe essere un'eccellente arma biologica se qualcuno nel cosmo ci ritenesse una specie di erbaccia galattica che potrebbe contaminare l'universo" "Mi stai dicendo che lei è la cura e noi la malattia?" "Molto ben detto"

Di film come Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), 2001: Odissea nello spazio (1968) o Contact (1997), pellicole in cui si percepisce lo stupore, la bellezza ed il mistero dell'incontro di civiltà, ce ne sono pochi. Meglio, più facile e più remunerativo vedere nell'altro una bestia tecnologicamente più evoluta ma con zero spiritualità che vaga per lo spazio come un parassita a sbranare mondi ospiti. Non vuole essere una critica ma solo una costatazione, di un certo interesse psicanalitico, poi, se si considera l'alieno un oggetto negativo interno proiettato che diviene persecutore esterno: guarda caso proprio ciò che accade in Alien (1979). Ma non tergiversiamo. Proprio dal film del '79 di Ridley Scott, questo Species prende le mosse, e non si possono non notare somiglianze, a partire dal fatto che la creatura aliena di questo film del 1995 è stata disegnata da H.R. Giger, lo stesso artista che partorì lo xenomorfo contro il quale doveva combattere Ripley. Il concetto è il medesimo, l'entità aliena deve sopravvivere e riprodursi usando gli esseri umani, solo che qui il versante sessuale è maggiormente implicato. La metamorfosi dell'aliena Sil, dopo un'infanzia velocissima, si assesta inspiegabilmente ed in modo assai provvidenziale, ad una giovane età adulta che permette esplicite e soddisfacenti inquadrature di mammelle e natiche da competizione, grazie alle quali l'attrice e modella Henstridge seduce lo spettatore e le potenziali vittime maschili che dopo aver spompato con del sesso sbrigativo (ed aver ottenuto una pronta fecondazione) uccide come una mantide religiosa. Poco conta se la logica vorrebbe che un'essere che si sviluppa con quella rapidità, finirebbe per essere una flaccida vecchia alla fine del film; la Henstridge è bella e tale rimane per tutto il film tranne quando si trasforma in mostruosa aliena modificando la struttura anatomica a proprio piacimento. E' cinema, e ci può stare. Ci sta anche il fatto che l'alieno sia minaccioso e cattivo, perché altrimenti non saremmo di fronte ad un horror ed io non recensirei il film. Il problema è che come sci-fi thriller non pare apportare nulla di nuovo nel panorama fantascientifico e la tensione non è neppure paragonabile a quella di pellicole come Alien. L'orrore c'è se lo si misura con il blood level, le mutazioni, i bozzoli schifosi e le gelatine colanti; il film funziona meno se è la paura che si cerca, dal momento che i mezzi con i quali fa leva sono le solite cose che escono da dietro gli angoli, topi, gatti, immagini che lampeggiano di colpo sull'obbiettivo della mdp, roba così. Buoni gli SFX digitali, anche se agli occhi dello spettatore moderno ormai esperto di computer grafica, certi elementi tridimensionali non sembrano così riusciti o anche male texturizzati; ma era il 1995. Oltre alle tette di Sil, abbiamo un cast composto da bravi attori (Ben Kingsley, Michael Madsen, Alfred Molina, Forest Whitaker, Marg Helgenberger), ottimi interpreti che però sono intrappolati in ruoli stereotipati che impediscono interpretazioni a tutto tondo. La pellicola si riduce ad una lunga caccia all'aliena che ha voglia di fare sesso e che viene sempre interrotta sul più bello, la qual cosa comprensibilmente la indispettisce. La lotta della stessa Sil fra il suo istinto predatorio e la sua lecita curiosità di conoscere la sua origine è l'elemento più interessante, ma rimane all'ombra dei suoi turgidi capezzoli. Peccato (relativamente). Il tutto si conclude in uno scontro faccia a faccia in ambiente sotterraneo in cui il reparto degli effetti speciali dà fondo alla grafica 3D. Divertente se non lo si giudica troppo severamente, Specie Mortale è un Horror-Sci-fi che non riesce a trasmettere l'inquietudine che vorrebbe elicitare, ma se si azzera la logica l'intrattenimento è assicurato. Da vedere ma non ne consiglierei l'acquisto.

Seguìto da Species II (1998), Species III (2004) e Species 4: il Risveglio (2007).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Durante la produzione, la MGM decise di non girare la sequenza dell'incubo sul treno, per contenere i costi. H.R. Giger non accettò questa scelta, così tirò fuori di tasca sua 100.000 dollari per finanziare la scena.

Natasha Henstridge è stata giudicata, dalla rivista Femme Fatale (1997), l'attrice più sexy fra 50 che avevano avuto ruoli in film fantascientifici. Si è aggiudicata l'85esimo posto come donna più sexy del mondo in un elenco di 102 donne stilato dalla rivista Stuff nel 2002.

In una prima bozza dello script, Sil doveva uccidere un taxista amichevole. Affinché il pubblico non perdesse la sua simpatia nei confronti dell'aliena, la scena fu modificata e le si fece uccidere un barbone per autodifesa dopo che quello aveva tentato di aggredirla.

L'attrice e modella Natasha Henstridge rivelò alla rivista Empire (1998) che non è molto brava a scegliere i copioni che le offrono. Rifiutò Independence Day (1996) e Men in Black 81997) pensando "Che è sta merdata?" mentre leggeva i dialoghi.

Il film costò circa 35.000.000 di dollari.

La patologia che affligge l'attore Forest Whitaker al suo occhio sinistro, si definisce ptosi palpebrale.

Natasha Henstridge disse in un'intervista: "Avevo circa 12 anni quando mi iniziarono a crescere le tette. Non provai mai a nasconderle perché iniziavo a comprendere il potere che avevo con esse".

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