La Frase dal Film:
"Benvenuti al reparto maternità... dell'inferno"
Fatemi dire prima di tutto che se l'ineffabile
distribuzione non cambiasse i titoli in una serie, tutto
sarebbe, anche per loro, più semplice; hai iniziato
con "Specie Mortale"? Allora continua con "Specie
Mortale 2", oppure, ancor meglio, lascia "Species"
e vai avanti così. Comunque, Specie
Mortale non sembrava un film che avesse bisogno di un
seguito ma un certo successo al botteghino spinse la MGM
a produrre un sequel. Il film del 1995 non era un capolavoro
ma almeno c'era l'intrattenimento e la novità, ovviamente.
Qui le cose peggiorano, nel senso che le insensatezze sono
ancora più marcate, gli attori sono più fiacchi
(d'altronde Kingsley e Whitaker se ne sono andati), i dialoghi
banali e tutta la cosa sa di già visto, tette della
Henstridge comprese. Quello che c'è di nuovo e che
potrebbe allettare un target non poi così ampio,
è un elevato blood level che si esplicita in scene
gore di un tenore forse spropositato visto il genere. Teste
che esplodono, donne con ventri squarciati che partoriscono
stranezze (roba che ricorda Cronenberg), autopsie con sorpresa
e sangue, tanto sangue che "cammina" come ne La
Cosa (1982) di Carpenter. Gli SFX non mancano e sono
migliori rispetto all'episodio precedente, solo che non
ci si può basare solo sul sangue e sugli effetti
nel giudicare un film. Le premesse del film sono deliranti
e pretestuose, occorreva riproporre la bella modella Henstridge
ma il suo personaggio Sil era stato ab-battutto nel film
del 1995, quindi con una mossa che si può definire
suicida, i militari clonano di nuova l'aliena affibbiandole
il nome Eve, come se quella della Bibbia non avesse già
fatto abbastanza danni. Chiaro che ne segue il solito pasticcio,
maggiorato dal fatto che ora Eve ha anche un corrispettivo
maschile che non vede l'ora di deflorarla con le sue propaggini
polipose. Fra l'inizio e la fine ampio spazio è lasciato
alle suggestioni gore e a quelle sessuali, e se Eve mostra
meno, altre donne pensano a compensare. Gli attori stanno
defilati, e mentre il bravo James Cromwell (Babe - Maialino
coraggioso, 1995; Il miglio verde, 1999) pare
davvero fuori posto, l'unico convinto sembra essere Mykelti
Williamson, che con la sua presenza strizza l'occhio al
pubblico afroamericano. Grazie anche all'apporto di quest'ultimo
attore si respira di più un'atmosfera autoironica
e le becere decisioni del pesante Colonello Carter, fanno
trasparire un messaggio antimilitarista. Ma forse Species
II non mira a tanto, vuole semplicemente intrattenere
con sesso, sangue ed SFX; il regista Medak non sembra neppure
lo stesso di The Changeling
(1979). Insomma, dipende da cosa cercate: se volete
vedere un bel film di fantascienza questa seconda istallazione
di Species non fa per voi, ma se amate le cose
forti, se il versante horror-splatter è il vostro
preferito, allora Species II è di certo
il più indicato fra i tre film della breve saga.
Species II è stato preceduto
da Specie Mortale (1995)
e seguito da Species III (2004) e da Species 4: il Risveglio (2007).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Gli astronauti sono in contatto radio in
tempo reale con Houston ma questo è impossibile dal
momento che le onde radio ci metterebbero parecchi minuti
a viaggiare da Marte alla Terra.
Il Colonnello Carter Burgess Jr (George
Dzundza) è troppo grasso per essere un membro della
US Marine Corps, i loro standard richiedono un peso corporeo
inferiore.
La dottoressa Baker sostiene che la temperatura
su Marte è di 100 gradi sotto zero. In verità
mediamente su Marte ci sono -30° e nell'estate marziana
si raggiungono i 10 gradi sopra lo zero.
Gamble (Mykelti Williamson) soffre di anemia
falciforme ma non soffre per la malattia stessa (è
portatore sano). L'anemia falciforme, però, è
una malattia legata al genere e ciò implica che un
maschio non può essere solo portatore sano ma sarebbe
sicuramente malato, oppure non l'avrebbe affatto.
Michael Madsen ha dichiarato che sono solo
5 i film di cui è vagamente orgoglioso di aver fatto
come attore: Kill Bill: Vol. 1 (2003), Donnie
Brasco (1997), Le Iene (1992), Specie
Mortale (1995), e Free Willy (1993).