TRAMA

Eve (Natasha Henstridge), l'aliena mutante, ha partorito una figlia: Sara (Sunny Mabrey). Ora sta allo scienziato e professor Abbot (Robert Knepper) e al suo assistente Dean (Robin Dunne) assisterla mentre si preparano a compiere esperimenti per conquistare la gloria in ambito scientifico.


SPECIES III
(titolo or.: Species III - USA - 2004 - 112min - Colore)

di Brad Turner

GENERE
HORROR - SCI-FI - THRILLER
IN BREVE
La formula sague e tette ormai non regge più in questo film prodotto direttamente per l'home-video.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Specista!" "Specista?" "E' uno che ha dei pregiudizi verso le altre specie" "Sì, lo so ma... non me l'avevano mai detto"

La formula di Species, cioè "Sangue e Tette", si è conquistata un certo numero di estimatori che sono perfettamente coscienti dei limiti di questa produzione, ma trovano che il tutto sia fondamentalmente godibile seppur non paragonabile ad un buon horror-scifi. Rimane il fatto che con questo terzo episodio le cose si sono spinte troppo oltre, il che significa che Species III è fondamentalmente un passo indietro, a vari livelli. In questo film, nato direttamente per il DVD, il sangue c'è, le tette pure, ma c'è anche tanta noia. Il mega laboratorio militare ultratech degli episodi precedenti è stato trasferito nella cantinetta di un professore di università che si diletta a fare il Frankenstein della situazione. Lo affiancano uno studentello geniale e l'ibrida Sara che ha un seno da urlo e non manca di mostrarci petto e cosce. L'ambientazione da college e il volto poco noto degli attori trasformano Species III in una sorta di Dawson Creek horror-scifi, il che è abbastanza avvilente dal momento che una volta avevavo la possibilità di vedere in azione Alfred Molina, Ben Kingsley e Forrest Whitacker. Natasha Henstridge fa una breve apparizione e lascia il compito di mostrarsi nuda alla giovane Sunny Mabrey, che però, lasciatemi dire, mangia la polvere quando le sia affianca l'altra ibrida di nome Amelia (Amelia Cooke), una bruna da sturbo che si aggira in Lamborghini (o Ferrari, non ricordo) tanto per non farsi notare. L'accoppiata bionda/bruna dà quel tocco saffico che piace tanto a noi terrestri. Il livello gore cala un po' rispetto al secondo film, ma tutto sommato rimane ancora alto, il che garantisce un certo spasso per un film che a volte spinge a guardare l'orologio per vedere "quanto manca": 90 minuti sarebbero stati più che sufficienti. L'idea finale di creare un compagno a Sara in modo che i due se ne vadano per il mondo pacifici, è l'ennesima reprise del mito di Frankenstein però riveduto e corretto con l'happy-ending. Tenuto conto delle limitazioni del budget, il film non è infame, ma tali limiti traspaiono tutti e l'aria che si respira è proprio quella dell'home video. Se avete visto i due primi film del 1995 e del 1998, allora potreste aver voglia di vedere anche Species III, altrimenti potete anche tranquillamente evitare. Si vocifera che la MGM abbia richiamato Ben Ripley (sceneggiatrice) per scrivere quello che dovrebbe essere Species IV. A questo punto la domada è: perché farsi ancora del male?

Preceduto da Specie Mortale (1995), e Species II (1998), seguito da Species 4: il Risveglio (2007).

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