La Frase dal Film:
"Nessun frammento di pelle umana è stato trovato nella ferita, non un pelo" "Neanche un pelino del culetto?" "Royko! Finiscila con le cretinate!" "E dai, molla! Non stiamo mica parlando di un bambino, si tratta solo di un cane! Devo mettermi il tutù e ballare sulle punte per non pestare i piedi a nessuno?!"
Ok, il film è quel che è, una sorta di Lo Squalo (1975) sulla sabbia al posto che in acqua, con una creatura mostruosa simile a quelle che si potranno vedere in Tremors (1990); solo che qui è un po' tutto di basso profilo: gli attori, il mostro e la storia piuttosto lenta. Eppure, ad essere amanti dei b-movies, Spiaggia di Sangue ha il suo appeal anche perché, con noncurante ritardo, ripropone un certo stile da monster-movie anni '50. Prima di tutto per buona parte del film (forse anche troppo a lungo) non si capisce cosa possa essere la cosa che crea gorghi nella sabbia e trascina sotto la gente del luogo; questo crea quel sufficiente interrogativo atto a tenere lo spettatore desto. Poi qua e là qualche siparietto succulento tipo lo stupratore al quale viene mangiato il pene dal mostro underground. Inoltre i dialoghi fra i personaggi non sono scadenti e si è cercato di caratterizzare i personaggi stessi con un certo gusto. Il cast non è male per chi ama il genere di seconda classe: il veterano John Saxon sta bene nei panni del ruvido capitano di polizia, mentre nei panni del sergente trashone, a lui tutta la parte simil-comica, abbiamo Burt Young, il Paulie della serie cinematografica Rocky (1975). Non che il film mostri qualcosa di particolare o abbia dalla sua scene splatter, di fatto si vede qualcosa di sostanzioso solo nell'ultima parte (come da tradizione!), ma il lento procedere di una storia che vede una minaccia tanto strana in un posto di solito privo di potenziali pericoli non è da buttare. Il mostro, poi, è bizzarro tanto quanto lo possono essere le creature degli horror fantascientifici degli anni '50: una sorta di verme gigante con una testa che si apre come un'enorme pianta carnivora. Una cosa che pare uscita dal cervello di Roger Corman! Come negli anni '50 non manca neppure lo scienziato che dispensa saggezza sui temi della biologia. La progressione della storia è un tentativo derivativo di emulare con pochi mezzi le atmosfere de Lo Squalo, dalla decisione di chiudere la spiaggia ai turisti, al finale con esplosione risolutiva. I titoli di coda scorrono in parallelo con le immagini di piccoli gorghi di sabbia che danno da intendere che sotto la spiaggia ci sono ancora dei mostri pronti a colpire: un escamotage per dare il destro ad un eventuale seguito se il film avesse dimostrato potenzialità al botteghino. Non ci furono seguiti e questo qualcosa vuole dire. Personalmente, al di là di un discorso prettamente critico, il film mi è piaciuto nella stessa misura in cui ho potuto apprezzare un film simile come Q - Il Serpente Alato (1982). Un guilty pleasure per coloro che sanno godersi anche i piatti meno raffinati.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato davvero a Santa Monica, California.
L'attore David Huffman nel 1985 fu ucciso da un ladro a San Diego. David, ai tempi 39enne, sorprese il ladro, lo ricorse e lo prese ma quello lo pugnalò 2 volte con un cacciavite. L'assassino fu condannato a 26 anni di carcere.