TRAMA

Seth (Paulo Costanzo) e Polly (Jill Wagner) sono la coppia da vacanza all'avventura. Vengono però derubati e presi in ostaggio dal malvivente Dennis (Shea Whigham) e dalla sua fidanzata tossica (Rachel Kerbs). Giunti ad una stazione di servizio i quattro dovranno lavorare in team per affrontare uno terrificante agente mutogeno.


SPLINTER
titolo or.: Splinter - USA - 2008 - 82min - Colore

di Toby Wilkins

GENERE
HORROR
IN BREVE
Non particolarmente originale nelle parti che lo compongono però il risultato complessivo è più che gradevole.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "It's okay, we're cutting your arm off"*

Debutto al lungometraggio per Wilkins che prima di questo si era fatto le ossa come effettista per diverse pellicole e ha direto lavori per la tv e corti. Splinter è un gradevole horror derivativo che incorpora diverse influenze, dal monster-movie al survial-horror. Massimizzando le potenzialità di un budget ridotto tramite una sceneggiatura che utilizza principalmente una sola location (la stazione di servizio) e quattro attori più due comparse, il regista inglese costruisce un discreto diversivo che, per più di un verso, richiama alla memoria La Cosa (1982) di Carpenter e 28 Giorni Dopo (2002) di Boyle. La minaccia di Splinter, infatti, è rappresentata da un misterioso agente (virale, batterico, chimico, alieno non è dato sapere) che se penetra nel corpo tiene in vita la materia organica. In effetti non è facilissimo da capire se non si ha una qualche esperienza almeno con il film del 1982. Il corpo dell'eventuale vittima si modifica, le ossa si frantumano e il virus, o quel che è, prende totale possesso dell'organismo ospite, muovendolo verso le nuove vittime. La medesima cosa vale anche per eventuali parti di corpo, tipo mani, che staccate possono muoversi autonomamente ed anche combinarsi insieme. Questa volta il contagio avviene tramite degli aculei (splinters) che crescono assai velocemente e protrudono dal corpo del contagiato. Come prevedibile, visto il regista, gli SFX sono ben realizzati anche se si abusa di shakycam, sicché le inquadrature centrate sui contagiati sono veloci, nervose e caratterizzate da un montaggio frenetico; molto utile per nascondere eventuali difetti. Questa scelta però esalta quello che sarebbe il movimento di coloro che sono stati "punti", i quali si muovono a scatti e si contorcono in modi disumani. Gli attori, per nulla famosi, offrono tutti una performance dignitosa, cosa assai rilevante per un film che si svolge all'interno di quattro mura: il ruolo centrale va a Shea Whigham che passa dall'essere un rapinatore farabutto al divenire suo malgrado l'eroe del gruppo. Sebbene i protagonisti non abbiano lo spessore di personaggi da romanzo, nessuno di essi appare tagliato grossolanamente e i dialoghi funzionali non scadono mai nel collegiale. Splinter non inventa nulla di nuovo e non segna nessun nuovo traguardo nell'horror però sa creare tensione, mantiene il silenzio sull'origine del contagio il che crea qualche mistero, è ben realizzato e le scene di sangue sono forti senza scadere nello splatter più compiaciuto. Horror un po' per tutte le stagioni e per tutti i gusti, esclusi i più sensibili. Quel che si dice un buon B-movie.

* Trad: "Va tutto bene, ti stiamo mozzando il braccio"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato ad Oklahoma City (Oklahoma).

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