TRAMA

La polizia e la giornalista Janet Lawton (Loretta King) si trovano ad indagare sul ritrovamento di cadaveri nei pressi del lago Marsh. Janet viene catturata dal dottor Vornoff (Bela Lugosi), uno scienziato folle in esilio, aiutato dal forzuto e tonto Lobo (Tor Johnson), che fa esperimenti per creare una razza di super uomini atomici.

 


LA SPOSA DEL MOSTRO
titolo or.: Bride of the Monster - USA - 1955 - 69' - b/n

di Edward D. Wood Jr.

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Niente male... per essere un film di Wood Jr.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "My dear professor Strowsky, twenty years ago, I was banned from my home land, parted from my wife and son, never to see them again. Why? Because I suggested to use the atom elements, for producing super beings, beings of unthinkable strength and size. I was classed as a madman, a charlatan, outlawed in a world of science which previously honored me as a genius. Now here in this forsaken jungle Hell I have proven that I am alright. No, Professor Strowski, it is no laughing matter"*

Niente male per essere un film di Edward D. Wood Jr., da molti considerato il peggio regista nella storia del cinema, ovviamente molto prima che la tecnologia permettesse a miriadi di videomaker di commettere ben altri abomini su pellicola. La Sposa del Mostro è decisamente meglio del nefando, ma spassoso, Plan 9 from Outer Space (1959) che tante critiche negative attirò su Wood Jr. e si aggiunga che ai suoi tempi Bride of the Monster si rivelò l'unico successo commerciale del regista. Di fatto, escludendo le solite pochezze realizzative woodiane, La Sposa del Mostro dimostra (!) una sufficiente competenza nella materia sia tecnica che narrativa o comunque pari ad alcuni altri lavori dello stesso periodo; penso a Corman. A dare forza al tutto la presenza di un Bela Lugosi in disarmo (morirà l'anno dopo) ma ancora capace di trasmettere il suo magnetismo. In questo film, che è una sorta d'inno di Wood al fantascientifico-horror, Lugosi recita con ogni muscolo della faccia, ipnotizza, fa la mano "da vampiro", scandisce ogni sillaba come un logopedista e, ogni tanto, non si corda di tirare qualche frustata all'indomabile bruto Lobo, interpretato dal wrestler Tor Johnson, noto agli amanti della serie Z per la sua ineffabile interpretazione in The Beast of Yucca Flats (1961). L'idea di Wood Jr. è quella di capitalizzare sull'icona del dottore matto, aggiornando il personaggio all'era atomica, leitmotiv dei fantafilm del '50, con tanto di chiusa (imposta dalla produzione) sui rischi connessi giocando con gli atomi. La storia si dipana in maniera banale e comprensibile (nei caso dei film di Wood Jr. va precisato) il che permette di concentrarsi su alcune chicche che rendono La Sposa del Mostro particolarmente simpatico. Una su tutte il polpo gigante che ha una "storia produttiva" tutta sua. L'oggetto di scena fu letteralmente rubato dai Republic Studios nei quali era stato costruito per il film d'avventura La Strega Rossa (1948) con John Wayne; nel rubare il grosso oggetto, si ruppe un tentacolo e, cosa più importante, ci si dimenticò di portare via il telecomendo che azionava a distanza la creatura. Risultato: ne La Sposa del Mostro le vittime si buttano letteralmente fra i tentacoli della piovra, dimenandosi come forsennati per dare l'idea di essere intrappolati e per aiutare la piovra a "muoversi". Questo ed altro offre il miglior film mai girato da Edward D. Wood Jr., fra sano intrattenimento, malinconiche partecipazioni di attori in declino e soluzioni tecniche da cinema fatto in casa. Spassoso, per chi sa trarne spasso.

* Trad: "Mio caro professore Strowsky, venti anni fa io fui bandito dalla mia terra natale, separato da mia moglie e mio figlio per non rivederli mai più. Perché? Perché suggerii di usare gli elemnti atomici per produrre esseri superiori, esseri d'impensabile forza e dimensione. Fui etichettato come un pazzo, un ciarlatano, messo fuorilegge in un mondo scientifico che prima mi aveva onorato come un genio. Ora, qui, in questa giungla dimenticata da Dio, ho provato che avevo ragione. No, professor Strowski, non si tratta di un argomento da ridere"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La lavorazione del film iniziò nell'ottobre 1954 con il titolo Bride of the Atom in un piccolo studio chiamato Ted Allan a Los Angeles. Dopo tre giorni Wood Jr. aveva già finito i soldi e dovette chiudere la produzione.

Il film gira anche in una versione a colori.

Tony McCoy venne ingaggiato nel ruolo del protagonista maschile semplicemente perché suo padre, l'imprenditore Donald E. McCoy, era il maggior investitore nel film di Wood Jr. McCoy senior non amava l'idea del regista di "giocare" con l'argomento nucleare e accettò di dare i soldi a Wood Jr. solo se questo avesse inserito alla fine del film un'esplosione nucleare che fosse da monito contro le armi atomiche.

Quando Vornoff/Lugosi lega Janet Lawton al tavolo, le dice che sta per diventare "La moglie dell'atomo". The Bride of the Atom era il titolo del film quando era in lavorazione.

Il regista accreditò Alex Gordon come cosceneggiatore per ringrazialo per avergli offerto il soggetto del film.

A quanto riferì Paul Marco, nel film l'ufficiale Kelton, il regista pensava che Bela Lugosi non avesse più una buona memoria e che avrebbe avuto difficoltà a ricordarsi il lungo monologo che avrebbe dovuto recitare nel film. Quindi Wood chiese di fare dei cartellini sui quali scrivere i pezzi di Lugosi, il quale, a propria volta, si offese per la cosa, sostenendo che avrebbe potuto fare tutto a memoria. Wood insistette, allora Lugosi chiese a Paul Marco, che aveva il compito di mostrargli i cartellini, di posizionarli in un modo nel quale lui, cioé Lugosi, non avrebbe potuto vederli. Il grande Bela Lugosi, ad un anno dalla morte, dimostrò le sue capacità mnemoniche e alla fine della sequenza tutti si alzarono in piedi ed applaudirono.

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