La Frase dal Film:
"Erba di San Giovanni" "Eh!?
Queste sono le ultime parole che disse mia madre"
"Te lo ha riferito tua zia?" "Mmm...perché
cosa c'è?" "Tutte le piante, tutti
i fiori hanno un significato particolare. Sai, nelle allegorie
delle poesie antiche questo è il fiore della vendetta"
Ci sono molti film che sono stati tratti
da videogames, soprattutto nell'horror, tutte pellicole
che in genere e per svariati motivi hanno scontentato critica
e pubblico. St. John's Wort, basato su un videogame
molto noto in Giappone (e tratto da una novella di Shukei
Nagasaka), ha un approccio abbastanza differente; prima
di tutto è molto fedele alla sorgente da cui origina
e, secondariamente, ha tentato di repplicarne la struttura
tecnica e narrativa. Che poi questo abbia portato ad un
buon risultato è dubbio, però ha reso la pellicola
se non altro originale...o weird. Interessante quindi il
modo in cui il regista decide di realizzare in stile videogame
questo film derivato da un survival-horror. Il plot procede
essenzialmente come si trattasse di un avventura punta e
clicca o come un gioco alla Silent Hill: i personaggio
ispezionano le camere, trovano oggetti, indizi, chiavi,
scovano passaggi segreti. Il tutto è accentuato dalla
presenza dei comprimari che in remoto, progettando un videogioco
horror, ricevono i dati inviati loro da Kohei e ricostruiscono
l'ambiente della villa in 3d. Inoltre l'azione filmica è
mescolata a schermate con finestre di dialogo con cui gli
hardgamers avranno di certo confidenza. Ad esasperare i
toni c'è anche un uso un po' sconsiderato della colorizzazione
della pellicola che dà sì un tocco weird psichedelico
al tutto ma che alla lunga risulta stucchevole e di certo
non aumenta il senso di inquietudine e il pathos. Tutto
molto creativo, ma non è detto che ciò che
funziona sul pc possa funzionare anche sulla pellicola,
cioé questo uso ed abuso di stile videoludico non
fa che appesantire lo svolgimento dell'azione che per la
gran parte del film è lenta e inconcludente. Puntare
e cliccare in ambienti che il videogicatore può esplorare
per suo conto garantisce un intrattenimento non paragonabile
al vedere due giovani che ravanano in una villa lugubre
(dalla quale qualsiasi soggetto sano di mente fuggirebbe)
in cerca di chiavi e passaggi segreti. Qualche inquietudine
data dagli ambienti tetri, ma davvero troppo pochi i momenti
di vera paura, per non parlare del sangue totalmente assente
per tutta la pellicola; questa volta non c'è neppura
il solito fantasma capelluto, per una volta che ci sarebbe
stato bene. Solo qualche cadaverino impolverato qua e là
e parecchie bambole di porcellana che inquietano ma non
atterriscono. Film creativo, ma le trovate di grafica non
bastano, in più gli attori non sembrano essere i
migliori sulla piazza. Un finale da film nel film o di gioco
nel gioco non risolleva le sorti della pellicola anche perché
la sorpresa non riesce; la possibilità che le cose
stiano così balena entro la prima ora di visione
nella mente dello spettatore, oltre che essere suggerita
in più momenti. L'impressione generale è che
St. John's Wort sia un horror indipendente fatto
da gente di buona volontà che ha fatto però
troppo leva da una parte su tocchi di originalità
forzata e dall'altra si è affidata ai soliti clichès
del genere. Un film mediocre che potrebbe rappresentare
un esperimento interessante per gli afecionados del jhorror
o per gli hardgamers.