TRAMA

Nami (Megumi Okina) eredita una tetra villa dal padre pittore. La ragazza decide di esplorare la casa col suo ex fidanzato Kohei (Yoichiro Saito) che nel contempo sta lavorando con degli amici alla produzione di un videogioco horror, perciò il giovane pensa che quella sia una buona occasione per prendere ispirazione. Strane cose iniziano ad accadere e fra l'altro il guardiano della villa sembra tenere d'occhio i due. Nami scoprirà gradualmente lo shockante segreto dietro le opere del padre.


ST. JOHN' S WORT - IL FIORE DELLA VENDETTA
(titolo or.: Otogiriso - GIAPPONE - 2001 - 86min - Colore)

di Ten Shimoyama

GENERE
HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Risultato discutibile per un film che intende utilizzare i metodi e gli stili del videogame. Originale e nulla più.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Erba di San Giovanni" "Eh!? Queste sono le ultime parole che disse mia madre" "Te lo ha riferito tua zia?" "Mmm...perché cosa c'è?" "Tutte le piante, tutti i fiori hanno un significato particolare. Sai, nelle allegorie delle poesie antiche questo è il fiore della vendetta"

Ci sono molti film che sono stati tratti da videogames, soprattutto nell'horror, tutte pellicole che in genere e per svariati motivi hanno scontentato critica e pubblico. St. John's Wort, basato su un videogame molto noto in Giappone (e tratto da una novella di Shukei Nagasaka), ha un approccio abbastanza differente; prima di tutto è molto fedele alla sorgente da cui origina e, secondariamente, ha tentato di repplicarne la struttura tecnica e narrativa. Che poi questo abbia portato ad un buon risultato è dubbio, però ha reso la pellicola se non altro originale...o weird. Interessante quindi il modo in cui il regista decide di realizzare in stile videogame questo film derivato da un survival-horror. Il plot procede essenzialmente come si trattasse di un avventura punta e clicca o come un gioco alla Silent Hill: i personaggio ispezionano le camere, trovano oggetti, indizi, chiavi, scovano passaggi segreti. Il tutto è accentuato dalla presenza dei comprimari che in remoto, progettando un videogioco horror, ricevono i dati inviati loro da Kohei e ricostruiscono l'ambiente della villa in 3d. Inoltre l'azione filmica è mescolata a schermate con finestre di dialogo con cui gli hardgamers avranno di certo confidenza. Ad esasperare i toni c'è anche un uso un po' sconsiderato della colorizzazione della pellicola che dà sì un tocco weird psichedelico al tutto ma che alla lunga risulta stucchevole e di certo non aumenta il senso di inquietudine e il pathos. Tutto molto creativo, ma non è detto che ciò che funziona sul pc possa funzionare anche sulla pellicola, cioé questo uso ed abuso di stile videoludico non fa che appesantire lo svolgimento dell'azione che per la gran parte del film è lenta e inconcludente. Puntare e cliccare in ambienti che il videogicatore può esplorare per suo conto garantisce un intrattenimento non paragonabile al vedere due giovani che ravanano in una villa lugubre (dalla quale qualsiasi soggetto sano di mente fuggirebbe) in cerca di chiavi e passaggi segreti. Qualche inquietudine data dagli ambienti tetri, ma davvero troppo pochi i momenti di vera paura, per non parlare del sangue totalmente assente per tutta la pellicola; questa volta non c'è neppura il solito fantasma capelluto, per una volta che ci sarebbe stato bene. Solo qualche cadaverino impolverato qua e là e parecchie bambole di porcellana che inquietano ma non atterriscono. Film creativo, ma le trovate di grafica non bastano, in più gli attori non sembrano essere i migliori sulla piazza. Un finale da film nel film o di gioco nel gioco non risolleva le sorti della pellicola anche perché la sorpresa non riesce; la possibilità che le cose stiano così balena entro la prima ora di visione nella mente dello spettatore, oltre che essere suggerita in più momenti. L'impressione generale è che St. John's Wort sia un horror indipendente fatto da gente di buona volontà che ha fatto però troppo leva da una parte su tocchi di originalità forzata e dall'altra si è affidata ai soliti clichès del genere. Un film mediocre che potrebbe rappresentare un esperimento interessante per gli afecionados del jhorror o per gli hardgamers.

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