TRAMA

Häxan è un documentario sulla storia della stregoneria narrato con una varietà di stili differenti: dalle semplici fotografie alla ricostruzione storica. Si narra la storia di una donna del XV secolo che ne accusa un'altra di aver gettato un maleficio sul marito. Tutte due finiranno maluccio. C'è anche spazio per l'era moderna in cui si compie un parallelismo fra possessione e disturbi psicologici.

 


LA STREGONERIA ATTRAVERSO I SECOLI
(titolo or.: Häxan - SVEZIA/DANIMARCA - 1922 - 87min - B/N coloriz. - Muto)

di Benjamin Christensen

GENERE
HORROR - DOCUMENTARY
IN BREVE
Di poco valore se preso come un documentario serio, ma di grande valore se visto come film di fantasia. Visionario e weird.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Uscito in Svezia il 18 settembre 1922, Häxan è un film difficile da descrivere: a metà fra il documentraio e la ricostruzione drammatica, sembra, in definitiva, più un sogno weird. La pellicola inizia come un documentario mostrando antiche incisioni artistiche per far capire come, a partire dal tempo dei Persiani, i demoni siano stati sempre in mezzo a noi e abbiano interferito nella vita dell'uomo. Questo tratta la prima delle sette parti in cui il regista ha diviso la sua opera. Le parti successive sono storie, alcune volte legate fra esse, che illustrano la stregoneria secondo Christensen. Questo in effetti è il grande limite: la tesi che porta avanti il documentario non è poi trattata in maniera così profonda (dal momento che crea un'equazione fra stregoneria e satanismo) e più che altro ha a che fare con l'idea che il regista ha dell'argomento piuttosto che con una seria ricerca storica. Al di là del fatto che ai tempi il film documentaristico in sé, era un genere non ancora ben definito e diffuso. Il risultato ottenuto da Christensen è comunque affascinante, fatto com'è di incubi allucinanti, humor nero, scenografie, costumi ed effetti tetri. Non stupisce che, con tale tasso di situazioni e scene weird, il film abbia trovato nei Surrealisti degli estimatori e, successivamente, sia stato riesumato, allungato e arricchito dalla voce dello scrittore Burroughs (vedi Il pasto nudo, 1991). Il regista riempie lo chermo con immagini orrorifiche mescolando fatti e fantasia: c'è la tregenda con la tipica scena del bacio sul derentano del Maligno praticato dalle streghe, c'è la lussuria, ci sono i monaci e i loro strumenti di tortura, c'è il neonato portato al sabba per essere divorato, ci sono demoni di ogni fatta e cavalli schelettrici. Tutto si può dire di questo film tranne che Christensen non abbia avuto un certo genio visionario e che non sia riuscito a stupire con gli effetti speciali e le scenografie. Anche la parte finale del film presenta un certo interesse: il regista sposta l'azione nell'era moderna (la sua), illustrando il caso di una vedova di guerra cleptomane e piromane. Il regista pone dei paralleli fra il comportamento isterico e i cosidetti "marchi della strega" (zone della pelle rese insensibili dal Diavolo), fra il volo con le scope e l'aereo, fra la tortura e certe cure mediche drastiche. In una scena il Maligno è equiparato allo psicologo anche se poi lo stesso regista mostra che è proprio lo psicologo quello che può aiutare la donna. Non è certo la razionalità e la linearità che bisogna cercare in questo film che ha la sua chiave di volta non nella scientificità ma nella visionarietà, infatti Christensen, nel cercare di denunciare certi fatti finisce per farsi rapire dal fascino degli stessi. La stregoneria attraverso i secoli è uno di quei film della silent-era che dimostrano come il bianco e nero e il muto non equivalgono a delle pellicole piatte e leggere; il passare del tempo non ha attenuato il livello weird di Häxan né la sua capacità di stupire. Come molte pellicole del tempo anche per questo film del '22 è possibile trovare differenti versioni e differenti minutaggi; la Criterion offre, in DVD, il meglio che possiate trovare.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Per ottenere la scena in cui le streghe volano sui tetti delle case del paese, il regista e il direttore della cinematografia Johan Ankerstjerne ripresero una cittadina in miniatura (in cui ogni casa era alta circa 2 metri) costruita su un tavolo rotondo girevole; per girare il tavolo occorrevano 20 uomini. Quindi furono filmati degli attori a cavalcioni delle scope davanti ad un fondale nero. Per fare in modo che i costumi svolazzassero, il regista utilizzò un motore d'aereo che creasse il vento. Furono riprese un totale di 75 streghe, ognuna individualmente, e fu creata da Ankerstjerne una stampa ottica speciale per mettere insieme i girati (di streghe ne appaiono solo tre o quattro alla volta). La decisione di creare un modellino della città fu presa dopo che fallirono i test per girare la scena utilizzando un treno in corsa, dal momento che era impossibile evitare di riprendere pali del telefono e cavi di ogni sorta. Il materiale di test esiste ed è stato sovrapposto alla ripresa di Christensen seduto su una sedia, mentre recita il ruolo di una strega.

Nei titoli di testa del film, il regista ringrazia personalmente il direttore della fotografia (Johan Ankerstjerne) e l'art director (Richard Louw).

La re-release del 1941 uscita in Danimarca ha un'introduzione filmata da Christensen stesso che spiega il film. Benché questa versione usi gli stessi intertitoli per le scene più drammatiche, usa anche degli intertitoli totalmente differenti da quelli originali del '22.

L'Haxan Films, la casa di produzione del film The Blair Witch Project (1999) prende il nome da questo film.

Il regista aveva intenzione di chiedere l'aiuto di storici esperti per stendere lo script del film, ma abbandonò l'idea quando scoprì che la maggior parte degli esperti avevano in mente di opporsi al film.

Il film venne riproposto nel 1968 con uno score musicale jazz di Jean-Luc Ponty e la narrazione dello scrittore William S. Burroughs.

Benché fosse finanziato da investitori Svedesi, il fu interamente filmato in Danimarca.

Dal momento che il regista pensava che le performances degli attori potesse essere positivamente influenzata da un'atmosfera tetra e minacciosa, la maggior parte del film fu filmato di notte, cosa alquanto strana per i tempi.

Questo fu il film Svedese più costoso mai girato fino al '22.

Maren Pedersen, che nel film ha il ruolo della vecchia strega accusata, fu scoperta dal regista mentre venedeva fiori. La donna sosteneva di essere stata la prima crocerossina danese.

Per ottenere dei "cieli drammatici", il regista mandò un cameraman in Norvegia a riprendere dei panorami nuvolosi.

Oltre ad interpretare il Diavolo, il regista Christensen appare brevemente anche nei panni di Cristo. Compare pure come se stesso nella primissima ripresa del film.

A causa del particolare tipo di emulsione utilizzato per sviluppare la pellicola, il blu negli occhi degli attori che avevano l'iride azzurra non venne reso, così che gli occhi di questi hanno assunto un aspetto innaturale.

eXXagon fecit MMVII