La Frase dal Film:
"Destroy the left brain. Destroy your lies."
Cinque anni di lavoro a causa della perdita
del negativo per motivi legali, 100.000 $ spesi e un "banned"
subito conquistato in terra patria. Karim Hussain, che sarebbe
meglio ricordare per un altro film quale Ascension
(2002), qui dice la sua sulla differenza fra emisfero sinistro
del cervello, l'emisfero razionale, e quello destro, legato
all'immaginazione e alla fantasia; non trascurando la connaturata
violenza che è insita nell'essere umano...roba nuova,
insomma. Occorre dare atto che gli SFX sono davvero ben
curati, così come lo è l'uso della mdp, la
regia e la fotografia. Il risultato finale, però,
suona parecchio forzato, e mi riferisco a quelle atmosfere
che vogliono essere a tutti i costi art house e il palese
ed incontenibile livello d'exploitation. Qualche novizio
del weird che dovesse incappare in questa pellicola penserà
di aver trovato il non plus ultra dell'ultragore e della
violenza su schermo. Non nego che Hussain ci sia andato
giù pesante, molto pesante, con le immagini e che
il suo "parto forzato" eclissi per efferatezza
e disgusto la mitica scena consimile vista in Antropophagus
(1980) di Joe D'Amato. Ma c'è altro: cannibalismo,
blasfemia, sesso esplicito, pissing. C'è chi va a
nozze con questo genere di cose! Eppure è tutta roba
che in un certo senso arriva con un ritardo di 20 o 30 anni.
Hussain rielabora il cinema della controcultura, pesca dalle
tematiche di quello, mescola con tocchi surrealistici (Buñuel,
quando mai hai tirato a mano i bulbi oculari!?) e si fa
interprete delle lezioni di Cronenberg e Lynch. Ma i maestri
non sono tali per nulla. Subconscious Cruelty non
si può dire che sia brutto o mal fatto, ma è
in qualche modo inutile perché non aggiunge nulla
di realmente nuovo e si gioca tutto sull'aggressività
delle immagini, sul weird e sul sesso (anche un po' facilone:
un uomo, che non conosce i Kleenex, si masturba davanti
ad un film porno e poi lancia lo sperma contro lo schermo).
d'altra parte uomini e donne nudi sporchi di fango che si
scopano il morbido e caldo terriccio di Madre Natura con
l'aria di aver recuperato il loro equilibrio cosmico fanno
molto anni '60/'70. Il mio parere è che Hussain cerchi
lo shock fine a se stesso e accatasti immagini già
viste o "nuove aberranti trovate" per accalappiarsi
la fetta di weird seekers più scalmanata e forse
meno competente; sodomizzare Cristo con un bastone, come
si può vedere nel film, suona molto di trovata easy
per far parlare di sé. E c'è riuscito. Comunque
vedere Subconscious Cruelty vi darà la certezza
al 90% di vincere la scommessa della serie: "Chi
ha visto il film più violento fra di noi?",
sperando che qualcun altro non se ne esca con Salò
(1975), radicalmente più violento e nichilista, nonché
cinematograficamente superiore; se poi qualcuno saltasse
fuori con Violent Shit (1987)
ditegli che sapreste fare di meglio voi se aveste in mano
un coltello Miracle Blade e nell'altra una costata di manzo.
Se l'ultimo citasse August
Underground's Mordum (2003) allora avete perso. Tornando
al film di Hussain, dal momento che la qualità tecnica
della pellicola è buona, potrei anche consigliarvi
di gettarci un occhio ma ... occhio che, ripeto, si tratta
di roba forte e in parte anche un po' noiosa. Ottimo da
guardare in coppia se volete farvi lasciare su due piedi
dalla vostra donna.
La prima release del film è stata
rilasciata in Giappone ma attenti che alcune parti in alcune
scene sono state sfocate elettronicamente (il pene del tipo...e
questo è bene, il porno che guarda il tipo...e questo
è male). Il resto è ben curato. Esiste comunque
una versione a 2 dvd distribuita dalla stessa Infliction
Films piena di extra e non censurata ma per me si tratta
di soldi spesi male. Fate voi.