La Frase dal Film:
"Io sono Zeila, leggo il destino. Io sono Zeila, la più grande veggente d'Egitto, e vedo il destino in questa sfera...mmm... Io vedo che... Tu morirai molto presto ma non nel modo che credi" "Ho bisogno di riposare. Dammi un posto per riposare" "Ma tra poco devi morire e potrai riposarti quanto vuoi! E' tanto dolce morire, è tanto dolce! Io è giusto che muoia perché sono vecchia, tu è meglio che muori perché sei malato!"
Terzo film sulla mummia vendicativa realizzato dalla Hammer e secondo film della saga che non funziona, mentre il primo di Fisher era se non altro ben realizzato. Quindi la serie della mummia hammeriana si rivela una delle meno riuscite fra quelle prodotte dalla casa produttiva inglese. Il regista Gilling che aveva una certa esperienza con l'horror di serie B (The Reptile, 1966; La Lunga Notte Dell'Orrore, 1966;
Madra il terrore di Londra, 1965) e che poi avrà solo un futuro con prodotti tv, non fa nessuno sforzo per tirare fuori una qualche variazione o novità dalla faccenda; anche alla sceneggiatura, Gilling rielabora senza alcuna fantasia ciò che già era stato proposto dai due precendeti film. La stessa struttura narrativa, la stessa volontà di inserire qualche elemento comico (non divertente) e l'incapacità di costruire momenti di sentita tensione. Probabilmente il budget a disposizione non deve essere stato d'aiuto ma questo non giustifica le ricorsività tematiche e la poca voglia di escogitare qualche variazione. La mummia del film, con i suoi occhi vitrei, è ancora più inespressiva del solito (dentro c'era lo stunt Eddie Powel). Il sudario della Mummia non possiede nessuno dei memorabili momenti che hanno reso celebri i film della Hammer. E' una pellicola lenta che ha bisogno di metà del suo minutaggio totale per fare apparire la mummia e gli omicidi che ne seguono sono piatti e senza sangue. I protagonisti, i poco noti David Buck e Maggie Kimberly, non hanno nessuna parte determinante fino alla fine del film, la prevedibile resa dei conti con la mummia. Il Sudario della Mummia non è intrinsecamente peggiore de Il Mistero della Mummia realizzato due anni prima, ma viene dopo quello e quindi i suoi difetti, che sono i medesimi di quello del '64, risultano ingigantiti e la noia che ne deriva appare insormontabile. L'unica cosa bella è il siparietto con la veggente sdentata. Non dichiaratamente sconsigliato solo perché esistono molti altri film ben peggiori che meritano la pubblica gogna.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La saga hammeriana della mummia inizia con La Mummia (1959) a cui segue Il Mistero della Mummia (1964), dopo Il Sudario della Mummia segue Exorcismus - Cleo la dea dell'amore (1971).
Nella versione originale si dice che la voce del narratore sia quella di Peter Cushing ma la Hammer non ha più documenti che possano attestare la veridicità dell'informazione.
Questo è l'ultimo film della Hammer ad essere stato girato ai Bray Studios.