La Frase dal Film: “Please, take sister Gretrude to her cell. Give her a sedative, Sister Louise. I'm afraid she is very sick and requires special treatment [...] Sister Louise, I'm sure you've understood what I mean by special treatment”*
Blandamente basato su fatti avvenuti davvero in Belgio (una sposa di Cristo tossica che derubava pazienti per comprarsi la droga) Suor Omicidi è il secondo e ultimo film di Berruti, più attivo come montatore e sceneggiatore. Non senza difficolotà produttive e superando gli strali della censura (in UK divenne un video nasty e il Vaticano non la prese meglio) ne uscì un nunsploitation insolito che propina il comune armamentario del genere (lesbismo, nudi, crudeltà) ma in una confezione decisamente più curata e con un plot che si rifà al giallo. Siamo perciò di fronte ad un mystery erotico di sadismo non comune che tuttavia non si dimentica mai della storia che sta raccontando, elevandosi quindi ben al di sopra del nunsploitation medio. Cast all'altezza della bisogna con Anitona Ekberg al centro dell'azione che dà il massimo per entrare nella parte anche se rimango dell'avviso che altre attrici avrebbero reso meglio. La dolce vita di suor Gertrude si svolge tra rosari e morfina, tra sensi di colpa e selvagge punizioni ai danni degli ospiti dell'ospedale: ad una vecchina viene presa la dentiera e rotta a pestoni. In più, Gertrude e la bella sorella Mathieu dormono in cameretta insieme rigorosamente nude; chissà se fanno così anche le vere suore? A contraltare alla azioni di Suor Ekberg sta una Paola Morra di proveriabili tette e culo (che con le suore c'era già stata in Interno di un convento, 1978), ma da segnalare anche la presenza di Joe Dallesandro (Dr. Roland) regular nei film di Warhol. C'è anche Alida Valli (Madre Superiora) e Lou Castel (Peter). Berruti dirige in modo rigoroso un materiale che altri avevano generalmente reso risibile, concedendosi però anche il dovuto exploitation e i sadic omicidi che hanno reso celebre la pellicola. Forse qualche primo e primissimo piano di troppo alla protagonista si poteva evitare ma d'altronde la Ekberg era la punta di diamante della produzione. Bel finalone rivelatore shock, anche se non ci vuole poi molto per intuire cosa sta dietro alla faccenda. Musiche di Alessandro Alessandroni che si attiene, come logico, ai toni sacri. Sempre che lo si possa definire un nunsploitation puro, Suor Omicidi è il migliore in quel subgenere e quindi da visionare.
Noto all'estero come: Geständnis einer Nonne (cut) o Die Nonne (uncut) (Germania), La nonne qui tue (Francia), De Nom die Doodt (Olanda), A Freira Assassina (Brasile), Dolofonontas tous pethamenous (Grecia), Hoitomuotona murha (Finlandia), La monja homicida (Spagna), The Killer Nun (UK), Deadly Habit (USA).
* Trad: "Prego, porti sorella Gertrude alla sua cella. Datele un sedativo, Sorella Louise. Temo che sia molto malata e necessiti di un trattamento speciale [...] Sorella Louise, sono certa che lei abbia compreso cosa intendo con trattamento speciale"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La produzione, alla fine delle riprese, fece dei tagli non solo per limitare la lunghezza del film ma anche per eliminare alcune scene ritenute troppo forti: una messa in cui l'ostia è sostituita da una siringa e i deliranti dialoghi di Gertrude con Dio.