TRAMA

L'ebrea Hannah (Sirpa Lane) e il crucco Klaus (Roberto Posse) si amano ma il nazismo li divide. Lei finirà internata e amante dell'ufficiale Kurt (Giancarlo Sisti), lui diverrà un medico del reich. Kurt e Hannah aprono un bordello per gerarchi e lì la donna, che ora si chiama Lola, rincontrerà Klaus che la credeva morta.

 


LA SVASTICA NEL VENTRE
(Italia - 1976 - 90min - Colore)

di William Hawkins [Mario Caiano]

GENERE
NAZIPLOITATION
IN BREVE
Uno dei migliori naziploitation in circolazione. La storia drammatica regge ma il ridicolo volontario o meno è sempre in agguato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Hannah, tu sei bella e se mangierai sarai sempre bella. E' importante, perché fino a quando ci sarà qualcuno disposto a regalarti un pezzo di cioccolata in cambio di quello che hai tra le gambe, ti potrai considerare fortunata"

Bastasse la cioccolata... Il regista Caiano, sotto pseudonimo per vendere di più, si cimenta coll'erosvastica e per farlo (su soggetto di Gianfranco Clerici) costruisce la storia romantica di un amore impossibile. Non male, soprattutto rispetto ad altri epigoni che hanno trascurato il plot per concentrarsi solo su sesso e violenza. I punti di riferimento sono il solito Salon Kitty (1975) di Brass, Il portiere di notte (1974) della Cavani, e qualche tocco sado-lesbo proveniente da Ilsa la Belva delle SS (1974) di Don Edmonds. Il film non lesina certo in scene violente e patetiche, come ad esempio stupri crudissimi accompagnati in sottofondo da una musica lacrimevole. Il ridicolo è sempre dietro l'angolo quando si guarda un film in cui un soldato tedesco prende un corno di vacca messo lì a soprammobile e decide di usarlo come dildo. Nonostante continui inciampi e cadute di stile, la storia di questa Hannah che passa dall'essere internata, a diventare l'amante dell'aguzzino e finisce a gestire per lui un bordello di alta classe non è malaccio, grazie anche ai buoni volti degli attori. Sirpa Lane, attrice del cinema erotico (La Bestia, 1975, di Borowczyk) è bella e credibile nel personaggio; in ruolo anche Giancarlo Sisti (La Morte ha fatto l'uovo, 1967; Nelle pieghe della carne, 1970) nei panni di un nazista crudele e sessualmente masochista che ama farsi frustare dall'adorata Hannah. Nonostante la storia sia quella dell'impossibile relazione fra la donna e il medico Klaus, quest'ultimo è poco presente nella pellicola sicché l'amore fra i due rappresenta essenzialmente l'apertura e la chiusa drammatica della storia. Nel complesso visto all'interno del proprio genere d'appartenenza, La Svastica nel Ventre è uno dei migliori naziploitation in circolazione, quindi se voleste introdurvi al filone questo titolo potrebbe rappresentare un buon inizio. Fra erotismo (sovente perverso) e violenza, va da sé che il naziploitation non è un genere per tutta la famiglia.

Noto all'estero come: Destin d'une femme (Belgio), La esvastica en el vientre (Spagna), Living nightmare (USA), Fräulein SS (Francia), As Mulheres de Prazer dos Campos Nazis (Portogallo), Nazi Love Camp 27 (USA, versione doppiata), Nazistdockorna (Svezia), Vrouwenkamp (Olanda), La Svastica sul ventre (Svizzera italiana).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Scoperta in Svezia dal regista e fotografo di moda David Hamilton, Sirpa Lane, al secolo Sirpa Salo, conoscerà una certa fortuna solo quando verrà presa sotto l'ala del regista Roger Vadim il quale vedeva in lei la nuova Bardot. Sirpa Lane è morta nel 1999 di AIDS.

MI VUOI COGLIONARE?!

Nel film la razza eletta per copulare usa in sottofondo Wagner. Se non sbaglio la cosa è stata fatta anche con le mucche ma lì hanno utilizzato Mozart. Hanno prodotto più latte. Se usassero Wagner i bovini invaderebbero la Polonia? Non voglio sapere cosa se i maschi tedeschi avessero usato Mozart...

Nel film una dottoressa nazista dice: "I ragazzi sarebbero in grado di copulare anche con una frequenza giornaliera e con buoni risultati. Sono le ragazze che scarseggiano". Tu sfondi una porta aperta, donna.

Altro dialogo che vale la pena citare: "I miei complimenti Capitàno, ha superato se stesso, e Lola è veramente una donna di gran classe" "Come tutte le troie che si rispettino!". Dice così, però ci tiene.

Klaus si accinge a deflorare Hannah. "Ho paura, Klaus", dice lei "Non devi" risponde lui lapidario. E se la fa, alla faccia delle tecniche retoriche di persuasione.

Le donne che dovranno essere utilizzate come prostitute per i soldati nazisti vengono portate a fare una visita ginecologica. La dottoressa non usa lo speculum, non fa esami del sangue ma infila solo il dito (male) e dice "sana" o meno. Interessante, anche perché prima infila il dito e poi chiede notizie sull'eventuale verginità. Quindi ne deduco che infilando il dito in una vagina, oltre che determinare la posizione dell'utero, o patologie a carico del canale vaginale si possa anche determinare la presenza di una qualsiasi patologia che colpisca gli organi genitali nonché di malattie sessualmente trasmissibili. Potrebbe tornare utile come test per l'HIV. Stupido io che ho sempre usato il preservativo.

Ecco la nota barzelletta enunciata nel film: "Lo sai tu perché durante le parate militari il vostro Hitler si tiene costantemente le mani sull'uccello? (No) Tenta di tenere nascosto l'unico vero disoccupato che c'è nel Terzo Reich!" Mi sembra plausibile.

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