La Frase dal Film: "Altro
che ninfomane! Una sporca puttana, ecco quello che sei!"
Giallo italico di qualche pregio, con un cast di tutto
rispetto che annovera Giancarlo Giannini come protagonista,
Stefania Sandrelli come moglie di Giannini, Barbara
Bouchet (che muore subito ma si mostra generosa alla
mdp), Rossella Falk, nonché, in una particina
equivoca, Eugene Walter, il prete visto ne La
casa dalle finestre che ridono (1976). Fra le solite
pubblicità da film anni '70 (in questo caso acqua
Pejo) e lo score di Morricone in cui spicca il tema
musicale in cui una donna sospira (stile Je t'aime,
moi non plus), questo emulo de L'uccello
dalle piume di cristallo (1970) si fa apprezzare
per la fotografia, per l'attenzione nella costruzione
dei personaggi (soprattutto quella del commissario Tellini)
e per l'interpretazione convincente degli attori. La
pellicola non manca di difetti, i quali vanno dalle
solite banalità del genere, un tempo però
non così scontate, alla mancanza di una vera
e propria tensione e men che meno paura. Sentire una
donna che al protagonista dice "Venga domani
le dirò chi è l'assassino" lascia
pochi dubbi su chi possa essere la successiva vittima.
Nonostante ciò, il body count è elevato
e il film è arricchito anche da momenti di azione,
come l'inseguimento in cima al palazzo. Il movente che
porta il criminale a compiere gli omicidi è,
come al solito, sempre ai limiti dell'inverosimile.
In tutti i casi, La tarantola dal ventre
nero non deluderà gli appassionati del giallo
all'italiana. Rimane un film per gli amanti del genre.
Noto all'estero come: The Black belly of the Tarantula
(USA), Der Schwarze Leib der Tarantel (Germania),
La tarentule au ventre noir (Francia).