Fra i fans di Dario Argento, Tenebre
è in genere noto come uno film ingiustamente trascurato
e misconosciuto dal grande pubblico, nonostante abbia sfruttato
l'onda lunga dei giallos stile Profondo
Rosso (1975). Forse la combinazione di grande violenza
e di angoscia sessuale è stata troppo forte per la
maggior parte della audience (è persino stato rititolato
Unsane in USA e pesantemente tagliato). Argento
si fa sedurre nuovamente da una novella di De Quincey che
già era stato riferimento per Inferno
e Suspiria, e ruba il titolo
Tenebre allo scrittore per girare questo lungometraggio
dell'omicidio come forma d'arte. Il film non deluderà
chi, come me, è un fan di Dario vecchia maniera visto
che il regista dopo i virtuosismi dei due film precedenti
sulle Tre Madri (Suspiria e Inferno), e dopo un certo insuccesso
di pubblico, torna al formato del giallo. Però siamo
nel 1982 e manca decisamente la magica atmosfera degli anni
'70. Parliamoci chiaramente, questo Tenebre non
è niente male ma alle malsane atmosfere psicopatiche
dei primi film qui Argento sostituisce una forte dose di
gore, o meglio di omicidi (molti, almeno 12) e scene splatter.
Tecnicamente la pellicola si distingue per l'uso della Louma,
una telecamera che permette riprese particolarmente dinamiche,
e alcune scene riuscite, vedi il ricordo dello stupro sulla
spiaggia e l'omicidio in piazza in piena luce. E' difficile
parlare di questo film, analizzare i parallelismi fra l'assassino
ed il regista stesso senza svelare troppo della trama, comunque
Argento sembra dirci, come aveva fatto nel suo primo film,
che c'è sempre per un portatore di follia la possibilità
di immedesimarsi nel delirio di un altro folle. Da notare
la presenza di Eva Robin's (che nei credits è ancora
senza apostrofo) e di Veronica Lario, futura sposa del Cavaliere al tempo
sua fidanzata; impossibile vedere in TV la versione
non censurata dell'omicidio della Lario alla quale viene
mozzata la mano. Perché?! Come al solito nei film
del Darione nazionale i dialoghi sono squinternati. Un film
dalla quale visione non può sottrarsi l'appassionato
di horror e men che meno l'Argento's fan (che di sicuro
l'avrà già visto); una pellicola non adatta
ai mainstreamers.
Noto all'estero come Tenebrae
(la versione della Anchor Bay ha un secondo in meno per
difetto di riversamento), Tenebres (versione francese
che possiede quel secondo intatto), Unsane (tagliato
di 10 minuti e con uno score musicale diverso: non sono
i Goblins ma Kim Wilde e la canzone è Take me
tonight) e Shadow. Attestato un altro titolo
italiano: Sotto gli occhi dell'assassino (sarà
vero?).