TRAMA

Il compositore George Harvey Bone (Laird Cregar) è uno schizofrenico la cui follia viene attivata all'ascolto di suoni acuti. Quando perde la testa può uccidere per poi non ricordare nulla. Le donne in relazione con Bone rischiano parecchio. Lo psicologo Allen Middleton (George Sanders) però sospetta qualcosa anche se non ha nessuna prova tangibile.

 


NELLE TENEBRE DELLA METROPOLI
titolo or.: Hangover Square - USA - 1945 - 77' - b/n

di John Brahm

GENERE
HORROR
IN BREVE
La psicopatologia come viatico per il dramma e la melodrammaticità. Non tutto funziona ma ciò che funziona, funziona bene.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "But, Dr. Middleton, music is the most important thing in the world to me" "No, Mr. Bone, the most important thing is your life"*

Dopo il grande successo de Il Pensionante (The Lodger, 1944) ci volle poco perché il regista e il protagonista di quel film fossero chiamati all'appello per fare coppia in una nuova produzione che avesse gli stessi toni. Nelle Tenebre della Metropoli s'ispira ad un racconto del drammaturgo Patrick Hamilton che ridisegna il mito di Jack lo Squartatore (peraltro protagonista del film del 1944) in una chiave più squisitamente psichiatrica e psicopatologica, secondo un modello che verrà spinto da Hitchcock e poi diffuso in altri ambiti e da molti altri registi. All'ombra di The Lodger, il film non presenta solo il duo regista-protagonista principale, ma riprende la location londinese e l'ottimo George Sanders che nel film del 1944 vestiva i panni dell'ispettore e anche qui è la chiave di volta per la soluzione del caso. A differenza di successivi film psicologicamente più accurati, Nelle Tenebre della Metropoli non offre particolari spunti di spiegazione relativi al motivo per cui l'ascolto di suoni acuti attivi la follia omicida del killer, semplicemente si gioca sul valore drammatico della psicopatologia e su quello orrorifico delle conseguenze della stessa. Quindi grandi primi piani del faccione dello sfortunato attore (leggi sotto) che suda e strabuzza gli occhi nel momento dello shift fra equilibrio mentale e raptus. E' chiaramente una lettura dai forti toni popolari e melodrammatici, potenziata dal fatto che le situazioni più cruente vanno sempre a discapito del sesso debole. La scena migliore del film, in cui la suspance travalica i modi e la sensibilità del vecchio cinema funzionando benissimo anche ai nostri giorni, è quella della deposizione di una cadavere di donna in cima al falò organizzato nella piazza della città, mentre tutta la gente guarda e crede che Bone (mascherato e irriconoscibile) stia mettendo a bruciare un manichino; la scena verrà ripresa ne Il Mostro delle Nebbie (1954) altro film di Brahm. Nonostante i toni melodrammatici e la prevedibilità degli eventi, il film sa tenere sulla corda e dimostra le potenzialità di un'attore che, ahimé (e ahilui), non ha avuto la possibilità di regalare una successiva prova del suo talento.

* Trad: "Ma, dottor Middleton, la musica è la cosa più importante al mondo per me" "No, Mr. Bone, la cosa più importante è la sua vita"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Questo fu il 16 e ultimo film di Laird Cregar che morì, per le conseguenze di una dieta drastica, il 9 dicembre 1944, pochi mesi prima dell'uscita del film nelle sale. L'attore era stanco di ruoli che lo vedevano nei panni dell'omone grande e grosso (era anche alto 190 cm), quindi, per ottenere parti da star romantica, si buttò in una dieta estrema che fece calare in brevissimo tempo il suo peso da 132 Kg a 88 Kg. Già Nelle Tenebre della Metropoli era molto più magro di quanto fosse nel film precedente. Questa perdita di peso rempentina e probabilmente qualche sostanza che l'uomo assunse per ottenere il dimagrimento gli causarono gravissimi danni allo stomaco, motivo per cui si sottopose ad un intervento chirurgico allo stomaco stesso. Pochi giorni dopo l'intervento, a 30 anni, l'attore morì per arresto cardiaco. Il discorso al suo funerale lo fece Vincent Price. Laird Cregar è sepolto nel lotto 37, sezione Eventide del cimitero Forest Lawn, Glendale (California).

Il pezzo che Cregar compone nel film non è male ma ha un titolo che oggi non sarebbe stato scelto: "Gay Love".

Lo scrittore Stephen Sondheim ha riferito di aver usato questo film come fonte d'ispirazione nello scrivere "Sweeney Todd".

Alla fine del film compare una scritta che dice che questo film è uno di quelli distribuiti fra le truppe USA dislocate in tutto il mondo e impegnate a combattere la Seconda Guerra Mondiale.

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