La Frase dal Film:
"Una volta facevo l'artista" "E tu trovi questa vita migliore?" "Be' ecco... Diciamo che ho più parti da recitare" "Sdraiati"
Produzione americana ma di gusto molto british che rivisita, in maniera molto superficiale in vero, il famoso racconto di Edgar Allan Poe*. Di fatto col racconto di Poe c'entra poco o nulla a parte il fatto che i teatranti protagonisti, nelle loro performace grandguignolesche, mettono in scena sul palco una riduzione del racconto. La vicenda vera e propria invece ha più di un'affinità con Il Fantasma dell'Opera dal momento che il killer è un ex attore deturpato dall'acido che vuole prendersi la sua vendetta sui colleghi. Di mezzo anche una storia d'amore malversata, motore primo della melodrammaticità del tutto e anche, mi si lasci dire, di una certa noiosità della pellicola. L'identità del killer è nota fin dalle prime perciò non è sul mystery che si gioca la suspance anche se poi si scoprità che la storia d'amore di Marot e le divergenze con Cesar sono più complesse di quanto si potesse credere. Il fascino del film risiede piuttosto nella cura realizzativa e nei diversi momenti onirici che altro non sarebbero se non dei continui incubi che affliggono la fragile Madeleine, la quale in passato ha assistito ad un dramma che ora non rammenta con precisione ma che inconsciamente torna a funestare il suo sonno. Quegli incubi, virati in rosso, sono di sicuro la cosa più inquietante ed interessante del film. Con attitudine del tutto britannica il film evita nudi gratuiti e spreco di sangue, anche se un maggiore uso di emoglobina avrebbe giovato al risultato finale (a dire il vero ci sarebbe una decapitazione ma si tratta di un fugace secondo). Solidissimo il cast con Robards ed Herbert Lom come protagonisti ma anche in seconda fila si apprezza un ottimo Adolfo Celi. Si dice comunque che per il ruolo di Cesar inizialmente si fosse pensato a Vincent Price, attore che di certo sarebbe stato in grado di iniettare nel film quell'energia che così manifestamente manca. Non la migliore pellicola prodotta dalla AIP ma comunque godibile, a patto di essere degli afecionados del genere e di quel tipo di horror.
* "I delitti della Rue Morgue" anche noto come "Duplice delitto nella Rue Morgue" (The Murders in the Rue Morgue, 1841).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 700.000 dollari.
La tuta della scimmia usata in questo film, è la stessa usata in 2001 Odissea nello Spazio (1968) e in Trog (1970).
Dallo stesso racconto di Poe sulla via Morgue sono stati tratti questi film: The Murders in the Rue Morgue (1914), Il Mostro della via Morgue (1954), il film per la tv The Murders in the Rue Morgue (1986) e The Bloody Ape (1997).
L'attrice Kaufmann, austriaca di nascita ma residente a Monaco, nel 1999 a 54 anni posò nuda per Playboy, motivo per il quale la donna fu definita la "nonna più bella di Germania".