TRAMA

Mino (Franco Nero) si sta per sposare con Laura (Erika Blank) ma la madre di lui, legatissima al figlio, così come la cameriera Marta (Gioia Pascal), innamorata di Mino, non sono felici per le nozze. Marta manometterà l'auto di Laura causandone la morte e poi eliminerà la madre di Mino. Egli, tassidermista, impaglierà la fidanzata, spinto al matrimonio con Marta per mettere a tacere la sua necrofila passione. Però un giorno alla villa arriva la sorella di Laura...


IL TERZO OCCHIO
Italia - 1966 - 98' - b/n

di James Warren [Mino Guerrini]

GENERE
HORROR
IN BREVE
Morbosone fra il gotico e l'hitchcockiano quando ancora in Italia certe cose era difficile mostrarle. Poi D'Amato copierà.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Sei malato, Mino, e lo sai. Sai anche che non potrai mai guarire. E' inutile che tu ti illuda, qualcosa ti spingerà a fare nuove vittime. Solo una donna che divida tutto con te può comprenderti e aiutarti. Sarò una moglie comprensiva, unità a te nel bene e soprattutto nel male

Orrorone di casa nostra che mischia, riuscendoci, goticismi frediani e moderni plot di stampo hitchcockiani, che da quel di Psycho (1960) aveva posto allo stato dell'arte l'horror con base psicopatologica. Qui siamo sul campo minato della necrofilia, argomento da trattare con le pinze data l'italica censura dei tempi. Il regista Guerrini, ai tempi una promessa poi non mantenuta, gira col cognome straniero questo film poco noto di cui poi Joe D'Amato nel 1979 farà un remake non ufficiale, o se non altro ne prenderà due terzi della trama per realizzare Buio Omega, trucidissmo pezzo di ciema bis la cui dose di splatter l'ha reso famoso fra i fans dell'horror molto più de Il Terzo Occhio. Impregnato di melodrammaticità come si conveniva al cinema del tempo ma anche di morbosi sentimenti incestuosi e rabbiose grida, il film di Guerrini offre come protagonista un acerbo Franco Nero (anche lui inglesizzato in Frank) che assomiglia parecchio a un giovane Terence Hill, insieme alla Blank (nei credits come Diana Sullivan) in doppio ruolo di fidanzata e sorella della fidanzata, altra situazione hitchcockiana. Peccato che l'atro nodo morboso della faccenda al di là della necrofilia, ovvero il rapporto a doppio filo che lega Mino alla arcigna madre, venga risolto troppo velocemente con l'uccisione della vecchia magistralmente interpretata dall'attrice Olga Solbelli che morirà l'anno dopo. Per niente male alcune situazioni di humor nero, come quando una prostituta entra in macchina di Mino e chiede cosa vorrebbe fare e lui le dice che vuole fare solo ciò che fanno gli altri uomini; stacco e si passa a Mino che strangola la prostituta. Audace per i tempi nonostante i toni attenuati, Il Terzo Occhio si rivela come un piccolo gioiello di vecchio cinema macabro pervaso da una non comune atmosfera decadente e con tocchi di eros da straculto, tipo lo spogliarello di Marina Morgan (sì, la fu Signorina Buonasera) nei panni della prostituta-stripper con dei copricapezzoli larghi come due piatti del servizio buono. Chi è giovane non può capire ma è come se adesso la presentatrice delle previsioni del tempo facesse anche un calendario erotico... forse è l'esempio sbagliato. Comunque sia, a questo film del '66 si perdonano facilmente copricapezzoli, una certa lentezza e l'interpretazione di un Franco Nero che passa dal gesso all'eccesso. Da riscoprire e rivalutare.

Noto all'estero come: Le froid, baiser de la mort (Francia), Das dritte Auge (Germania), The Third Eye (Internazionale).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Franco Nero, nel documentario Giornata Nera (2006) dichiara che Il Terzo Occhio è stato il film decisivo per il decollo della propria carriera.

eXXagon fecit MMXI