La Frase dal Film:
"... La vita del famoso marchese de Sade, l'uomo il cui nome è diventato il simbolo della crudeltà sanguinaria che è in tutti noi: il sadismo"
La Amicus nacque in risposta alla Hammer che in UK era la "depositaria" della paura su pellicola. Il primo film horror prodotto dalla casa cinematografica fondata da Milton Subotsky e Max J. Rosenberg fu Le Cinque Chiavi del Terrore (1965), un portmanteau di racconti del terrore che riuscì a riscuotere un discreto successo oltre ad aver dato l'impronta al genere dell'horror ad episodi che sarà il cavallo di battaglia dell'Amicus. Il Teschio Maledetto fu il secondo film della casa inglese che riunì le stesse persone che avevano lavorato per il film precedente: il regista Francis, la compositrice Elizabeth Lutyens, lo scenografo Bill Constable e i due attori di richiamo Peter Cushing e Christopher Lee, due nomi importanti che avevano anche lavorato per la Hammer. Il Teschio Maledetto segna anche la prima collaborazione con lo scrittore Robert Bloch, che nel 1960 aveva avuto un bel ritorno d'immagine per il fatto che Psycho di Hitchcock era bastato su un suo racconto. L'adattamento della breve novella "The Skull of the Marquis de Sade" sarà solo la prima di diverse collaborazioni che Block e la Amicus avranno modo di sperimentare nel tempo. Con Il Teschio Maledetto la Amicus e soprattutto Francis dimostrano di saper realizzare un film dall'interessante spessore narrativo, ricco scenograficamente e con alcuni tocchi onirici (vedere la scena di Cushing portato in tribunale) che "straniscono" piacevolmente la narrazione, cosa che oggi come ieri esalta la critica ma non piace più di tanto al pubblico. Di fatto il film parte da un presupposto un po' debole e soprattutto oggi per nulla impressionante, cioé il personaggio di de Sade. Era ben noto anche negli anni '60 che de Sade centrasse ben poco con il satanismo e invece fosse il grande vecchio del sadismo sessuale, motivo per cui più che a stare ad evocare demoni, somministrava frustate a culo nudo. Ma anche accettando l'idea di un de Sade satanico, rimane il fatto che un maligno teschio svolazzante non è il massimo. Il film piuttosto funziona per le atmosfere che riprendono il collaudato gotico (vedi scena iniziale al cimitero) e per la recitazione di Lee e Cushing. Senza dubbio il film avrebbe funzionato anche (e meglio?) se inserito in una delle tipiche produzioni Amicus ad episodi, e ridotto quindi a poco più o poco meno di una mezz'oretta. O anche, magari, se si fosse lasciato il dubbio che la possessione del teschio fosse tutta una paturnia mentale di Christopher Maitland divenuto folle. Ma anche così può andare. D'altra parte non posso che provare affetto per Il Teschio Maledetto che è uno dei primi horror che vidi in vita mia; dovevo avere circa sei anni e la scena iniziale così come le sequenze del teschio che volava mi colpirono parecchio, ma si sa, divenuti grandi non è più la stessa cosa. Film horror per tutta la famiglia; poi però dovete spiegare ai pargoli chi fosse de Sade...
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Quando il film arrivò in Francia, tutti i poster del film dovettero essere modificati. Il titolo pensato all'inizio, e quello con il quale erano stati stampati i poster, era Les forfaits du Marquis de Sade (Le Infamie del Marchese de Sade) ma gli eredi di Donatien Alphonse François de Sade fecero pressioni perché non fosse usato il nome del loro avo. Quindi, agendo all'ultimo minuto e non potendo stampare nuovi poster, si applicarono sui vecchi degli adesivi col titolo Le Crâne Maléfique (Il teschio maledetto). Solo allora il film poté essere distribuito in Francia.
Nel film, la fidanzata del frenologo mangia dei moderni marshmallows mentre sta a letto. Benché la ricetta originaria possa essere fatta risalire al tempo degli egiziani, i marshmallow, per come li conosciamo oggi, sono stati inventati nel 1850 mentre la scena del film si svolge nel 1814. Anacronismo culinario.